rottamazione

La rottamazione di un italiano per bene

Sala Umberto

3 gennaio 2020

Carlo Buccirosso torna al Teatro Sala Umberto con una commedia tra le più divertenti del suo repertorio: La rottamazione di un italiano per bene.

Alberto Pisapìa (Carlo Buccirosso) è un ristoratore sull’orlo del fallimento! Non passa giorno che non riceva una cartella esattoriale. Infatti, a causa della crisi economica in cui versa il Paese e che si ripercuote sulla sua attività commerciale, e alcuni investimenti avventati consigliati dal fratello Ernesto (Gennaro Silvestro), Alberto è ormai bersaglio continuo di Equitalia. La pressione è enorme e grave: la casa è ipotecata e non ci sono più risorse. Alberto è in preda ad un fortissimo esaurimento nervoso aggravato dalla freddezza della suocera Clementina (Tilde De Spirito), integerrimo funzionario della Agenzia delle Entrate che non ha alcuna intenzione di aiutarlo.

Nemmeno l’amore della moglie Valeria (Donatella De Felice), di cui anzi sospetta un tradimento col fratello, sposato con Agata (Fiorella Zullo), ossessionata dalla preparazione di camomille, e le cure degli amorevoli figli Viola (Elvira Zingone) e Matteo (Giordano Bassetti) sembrano riportarlo alla lucidità e mostrargli una realtà diversa da quella che vede. In Alberto si fa avanti un solo pensiero, quello della morte: o la sua o quella della suocera!

Da questa grave e tristemente realistica condizione, Carlo Buccirosso riesce a creare e dirigere una commedia divertentissima giocando perfettamente sulla costruzione di ruoli sempre in tensione tra loro, credibili anche se con dei tratti caratterizzanti estremi.

Una commedia forte di una napoletanità verace e spontanea che ne è uno dei punti di forza per la carica di significati e implicazioni che il napoletano riesce a trasmettere con una costruzione di frasi ed espressioni particolari e caratteristiche che da sole conferiscono buona parte del gusto e del divertimento.

La rottamazione di un italiano per bene è una commedia divertente e irriverente in pieno stile Buccirosso in cui egli stesso, autore e regista è anche interprete protagonista insieme ad altri protagonisti. Non ci sono personaggi di contorno; ogni ruolo ha una propria identità ed è interpretato con intensità dai protagonisti.

Anche i ruoli apparentemente minori, quali Padre Gabriele (Peppe Miale), il postino (Davide Marotta) e il filippino Danilo (Matteo Tugnoli), hanno rilevanza in una commedia perfettamente equilibrata e portano altre note caratterizzanti.

Oltre all’interpretazione trascinante di Carlo Buccirosso, preme mettere in luce, tra tutti i bravi protagonisti, la qualità attoriale della giovane Elvira Zingone, intensa, partecipata e frizzante.

La rottamazione di un italiano per bene è una commedia ironica, divertente e scorretta, che però ha contenuti seri, quali l’esasperazione a cui la crisi economica e l’assenza dello Stato possono portare i lavoratori e contribuenti, l’amore della famiglia e l’assistenza reciproca che all’interno della stessa si è tenuti a dare.

Unico appunto: le dinamiche rocambolesche e inaspettate della famiglia Pisapìa dovrebbero risolversi in un tempo poco più breve e una maggiore agilità che conduca al finale.

Molto belle le scene di Gilda Cerullo e Renato Lori che rappresentano nel primo atto una camera da letto di una casa della media borghesia e nel secondo atto una bella cucina del ristorante di Alberto, Il Picchio rosso.

La rottamazione di un italiano per bene

Scritto e diretto da Carlo Buccirosso

Con (in o.di a.) Donatella De Felice, Elvira Zingone, Giordano Bassetti, Fiorella Zullo, Gennaro Silvestro, Peppe Miale, Matteo Tugnoli, Davide Marotta, Tilde De Spirito

Scene Gilda Cerullo e Renato Lori

Costumi Zaira de Vincentiis

Musiche di Paolo Petrella

Disegno luci Francesco Adinolfi

Produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

Produzione esecutiva A.G. Spettacoli

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