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TEATRO FURIO CAMILLO

PRESENTAZIONE ATTIVITA’ FORMATIVE E RASSEGNE

 

STAGIONE 2017/2018

 

Comunicato stampa

 

IL TEATRO FURIO CAMILLO PRESENTA  LE ATTIVITÀ E

LE RASSEGNE DELLA NUOVA STAGIONE TEATRALE

 

Danza, fotografia, teatro, arti circensi. Attraverso suggestive performance artistiche il 28 settembre 2017 il Teatro Furio Camillo ha presentato le attività e le rassegne della stagione 2017/2018 e l’apertura dell’Accademia Materiaviva, accademia delle arti performative.

Corsi, laboratori, workshop  prenderanno il via da ottobre in collaborazione con la Compagnia Materiaviva, la Compagnia ArtinMovimento, Shay Wapniaz.

Quest’anno il Teatro Furio Camillo ospiterà quattro rassegne: Le Domeniche dei Bambini, in cui si proporranno, in collaborazione con il Coccodrillo Innamorato,  spettacoli adatti a tutta la famiglia, con clown, giocolieri, prestigiatori che divertiranno i più piccoli; Battiti, rassegna internazionale di circo teatro; Rosso senza Naso, rassegna di comicità surreale e clown teatrale; Sono morto tre volte, rassegna di teatro civile.

Un giovedì al mese sarà dedicato a dei varietà di circo teatro in collaborazione con la Compagnia della Settimana Dopo.

L’Accademia di arti performative Materiaviva propone corsi professionali e amatoriali per giovani attori, circensi, atleti e danzatori. Nell’anno accademico 2017/2018 saranno attivi i corsi di: Acrobatica Aerea, tenuto dalla Compagnia Materiaviva; Corso di Teatro Sensoriale, tenuto da Linda Di Pietro; Corso di Giocoleria, tenuto da Shay Wapniaz; Yoga, tenuto da Silvia Antonelli.

Tra i workshop che arricchiranno il programma annuale del Teatro segnaliamo quello di Contact Tango condotto da Javier Cura; quello della Compagnia DuoDorant  sul Clown Teatrale, quello di Anni Küpper “Out of the box – concepts for jugglers”;  un workshop di Corda Molle condotto da Gioia Zanaboni; un workshop di Straps tenuto da Francesco Lanciotti; Laboratorio Proibito – scene di teatro censurato, intensivo teatrale per chi osa scrivere e recitare comunque, condotto da Federica Festa.

 

Teatro Furio Camillo

via Camilla 44

tel 06.97616026

mail info@teatrofuriocamillo.it

 

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TEATRO FURIO CAMILLO

PRESENTAZIONE ATTIVITA’ FORMATIVE E RASSEGNE

 

STAGIONE 2017/2018

Parte da Novembre 2017 il Corso Professionale Biennale dell’Accademia Materiaviva – accademia delle arti performative.

L’Accademia nasce dall’esperienza della Compagnia Materiaviva Performance fondata nel 1992 dall’incontro tra attori, registi, danzatori, autori, circensi, artisti di strada e tecnici professionisti, che alla comune formazione sommano la specializzazione individuale presso varie e diversificate realtà italiane ed estere.

L’Accademia Materiaviva propone corsi professionali e amatoriali per  giovani attori, circensi, atleti e danzatori che intendano intraprendere un percorso interdisciplinare nel mondo del circo teatro e delle arti performative.

Nell’anno accademico 2017/18 saranno attivi i corsi di: Acrobatica Aerea –  Teatro Sensoriale – Giocoleria – Yoga.

Durante il corso dell’anno verranno inoltre proposti intensivi, con artisti internazionali, di:

Danza Contemporanea ed Espressività corporea – Uso della voce – Acrobatica – Palo Cinese – Intensivi su tecniche di acrobatica aerea – Clown – Regia per il circo teatro – Danza Verticale – Manipolazione di oggetti e giocoleria.

Info complete su: www.accademiamateriaviva.it

 

Elenco dei Corsi Attivi nell’anno accademico 2017/2018

Acrobatica Aerea:

Si lavorerà parallelamente sulla tecnica e sull’espressività, proponendo un percorso didattico a livelli differenti, ma sempre giocoso e solare. Attraverso l’acrobatica aerea si scoprirà una nuova espressività corporea, una nuova possibilità di movimento, adrenalinico, giocoso, poetico.

Teatro Sensoriale:

Dove abita il nostro sentire? Cosa ci connette col nostro mondo emotivo rendendoci sensibili e recettivi? Quanto coraggio ci vuole per mostrarsi autenticamente? Connettendoci al mondo emotivo siamo in grado di mostrarci a un livello profondo e autentico, non filtrato, questo crea una resa nell’altro e una spinta a entrare in relazione, attraverso performance basate sullo scambio, sulla reciproca spinta verso l’altro.

Giocoleria:

Il corso è rivolto a chi vuole iniziare o ha le prime base della giocoleria. Si lavorerà soprattutto sul contact juggling, giocoleria con 3 oggetti e giocoleria di coppia e di gruppo.

“Qualcuno dice che la vita è danza…secondo me la vita è giocoleria” (Shay Wapniaz)

Yoga:

Partendo dall’attenzione a piccoli e fondamentali elementi, come il respiro, il peso, lo spazio, le sensazioni di contrazione e rilassamento, corpo e mente, insieme, acquistano nuova energia e consapevolezza. Verranno stimolati i centri nervosi, il sistema emotivo, la presenza, oltre alla scioltezza e al potenziamento muscolare. Sarà un percorso completo, per scoprire che abbiamo sempre più possibilità di quanto la mente ci possa far credere.

TFC

presenta

 

BATTITI

rassegna internazionale di circo – teatro

 

dal 09 NOVEMBRE al 03 DICEMBRE 2017

 

Il Teatro Furio Camillo ospiterà per il quinto anno consecutivo BATTITI una rassegna di teatro di contaminazione, frutto dell’incontro tra le più alte tecniche circensi ed il lavoro d’attore. Dal 09 novembre al 03 dicembre 2017 la rassegna accoglierà spettacoli di compagnie, italiane ed estere, che utilizzano tecniche circensi differenti, raccontando una nuova realtà scenica contemporanea. Anche quest’anno, oltre alla consueta mostra fotografica a cura del “CSF Adams”, la rassegna ospiterà la sezione Piccoli Battiti, dove verranno proposti spettacoli di circo teatro dedicati ai più piccoli. Sempre grande spazio verrà dato all’attività di formazione, con tre workshop dedicati a tre tecniche circensi differenti: la clownerie, la giocoleria e la corda molle.

 

Spettacoli:

09 novembre ore 21.30: C.A.B.A.R.E’. – compagnia La settimana dopo

10 novembre: 21.00 Ceci n’est pas réel – omaggio alle opere di Magritte – Compagnia Materiaviva (anteprima ad inviti)

11 novembre ore 21.00 – 12 novembre ore 18.00: Ceci n’est pas réel – omaggio alle opere di Magritte – Compagnia Materiaviva

17 novembre ore 21.00: Sugo – Compagnia Duo Dorant

18 novembre ore 21.00: Tales of mere existence –  Anni Küpper

19 novembre ore 18.00: La ballata dei Sospesi – Mario Levis

24 novembre ore 21.00: Magari – Compagnia Materiaviva

25 novembre ore 21.00 e 26 novembre ore 18.00: Una casetta fatta di niente – Compagnia Arte e Mestieri

01 dicembre ore 21.00: Capuche – Gioia Zanaboni

02 dicembre ore 21.00 – 03 dicembre ore 18.00: Ballata d’autunno – Teatro nelle Foglie

Piccoli Battiti:

12 novembre ore 11.00: Provaci ancora, Bretella – Compagnia Bretella

19 novembre ore 11.00: Danny Danno e le energie rinnovabili – Daniele Antonini

26 novembre ore 11.00: Una casetta fatta di niente – Compagnia Arte e Mestieri

03 dicembre ore 11.00: Wow – Compagnia Endaxi

Workshop:
15 – 16 novembre  ore 11.30/16.00: Workshop di clown teatrale – Duo Dorant
17 novembre ore 15.00/19.30: Out of the box – concepts for jugglers – Anni Küpper

29 e 30 novembre ore 11.30/16.00: Workshop di filo molle – Gioia Zanaboni

Mostre:

09 novembre ore 19.30

Presentazione Mostra Fotografica Ceci n’est pas réel  a cura del CSF Adams

 

Teatro Furio Camillo

via Camilla, 44 – 00181 Roma (Metro ‘A’ Furio Camillo)

09 novembre – 03 dicembre 2016 tutti i giorni alle 21,00 domenica alle 18,00

Biglietto per singolo spettacolo € 13,00

CABARE € 5,00

Abbonamento a 6 spettacoli € 45,00

Abbonamento a 3 spettacoli € 30,00

Info e prenotazioni: 0697616026

 

dal 01 ottobre  2017 al 25 marzo 2018Le Domeniche dei Bambini

La rassegna Le domeniche dei bambini proporrà spettacoli per bambini da ottobre 2017 a marzo 2018, tutte le domeniche alle ore 11,00. La rassegna è arrivata alla sua sesta edizione, portando in scena tecniche diverse, circo-teatro, danza, teatro di figura, teatro di prosa.

Spettacoli:

01 Ottobre: Il circo delle emozioni – Daniele Antonini

08 Ottobre: Marina si rifiuta – TeatroinMovimento

15 Ottobre: Le avventure del gatto con gli stivali – MAG

22 Ottobre: Lo strano caso dei 3 Porcellini – Brum Brum Grimm

29 Ottobre: La zucca birichina – Il Coccodrillo Innamorato

05 Novembre: Bettina e il giro del mondo – L’Orto delle Fate

12 Novembre: Provaci ancora, Bretella – Piero Ricciardi

19 Novembre: Danny Danno e le energie rinnovabili – Daniele Antonini

26 Novembre: Una casetta fatta di niente – Compagnia di Arte&Mestieri

03 Dicembre: Wow – Endaxi

10 Dicembre: Natale in casa Tremotino – MAG

17 Dicembre: È Natale si salvi chi può – L’Orto delle Fate

24 Dicembre: Evviva Babbo Natale – Il Coccodrillo Innamorato

31 Dicembre: Il Capodanno dei bambini

06 Gennaio: È arrivata la Befana – Il Coccodrillo Innamorato

07 Gennaio: La vera storia di Cenerentola – MAG

14 Gennaio: Artù e la spada nella roccia – Teatro Mio

21 Gennaio: Le tre Comari – Teatro Oltre

28 Gennaio: Raperonzolo – Brum Brum Grimm

04 Febbraio: Il Mago di Oz – Teatro Mio

11 Febbraio: Favoloso Carnevale – L’Orto delle Fate

18 Febbraio: Tutti giù dall’arca – TetroinMovimento

25 Febbraio: Goccia a Goccia – TeatroinMovimento

04 Marzo: Parole in punta di piedi – L’Orto delle Fate

11 Marzo: I coristi di Brema – Teatro Oltre

18 Marzo: A Biancaneve piace Spiderman e Batman si arrabbia – Morici & Ceccotti

25 Marzo: Clown Spaventati Panettieri – Duo Meroni e Zamboni


Rosso senza naso

dal 22 al 25 marzo 2018

La comicità surreale, il nonsense  la risata poetica e intelligente, questi gli elementi chiave della rassegna Rosso Senza Naso. Con questa iniziativa il Teatro Furio Camillo, in collaborazione con La Compagnia della Settimana Dopo, intende dare spazio e respiro ad un umorismo intelligente e strampalato, tipico del clown teatrale e  della grande tradizione comica che passa da Karl Valentin a Buster Keaton per arrivare ai Monty Python.

 

Rassegna di teatro civileSono stato ucciso tre volte

La rassegna intende raccontare uno spaccato importante della storia d’Italia, gli anni che hanno visto la morte di Aldo Moro, i grandi processi, le paure di attentati e i lutti per la scomparsa di Falcone e Borsellino. Sono anni importanti in cui muta la coscienza politica degli italiani, anni in cui il non detto, il non raccontato, traccia la linea che conduce alla storia attuale.

Tre compagnie indagano le vicende di cronaca raccontandone il taciuto, dando luce alle ombre che hanno composto la storia.

Ogni giorno andranno in scena due spettacoli, dando la possibilità agli spettatori di seguire con un unico biglietto l’intera rassegna

11 – 12 – 13 maggio 2017 –  Teatro Furio Camillo – via camilla 44 Roma

Chi ha paura di Aldo Moro? – Compagnia Teatro Prisma

L’ultima sigaretta di Borsellino – Compagnia Teatro Macondo

L’Assoluzione – Compagnia L’Archimandrita

Workshop di Contact Tango

Verso il Corpo Ecologico tramite la Contact Improvisation e il Tango
di e con
Javier Cura

Verranno utilizzati elementi derivanti dalla Contact Improvisation e dal Tango, per sviluppare un metodo “ecologico” riguardo l’uso della nostra energia. Si combinerà la tensione col rilassamento, la fluidità colla struttura, il radicamento con la leggerezza. Tramite il respiro e il lavoro sulla colonna vertebrale, si prenderà consapevolezza delle proprie emozioni e dei propri preconcetti motori, emotivi e sociali, per renderci conto di quanto questi possano influire in maniera positiva o negativa sul nostro movimento. Si approfondirà la propria “sensorialità” sia per impadronirsi del proprio corpo, sia per percepire l’altro come una continuazione sensibile di noi stessi. In questo modo si accresceranno le capacità d’empatia e la propria complicità per scoprire nuovi percorsi.

Il seminario è rivolto a persone interessate al movimento come fonte permanente di creatività e sviluppo.

JAVIER CURA

Dopo 20 anni di ricerca, sperimentazione e insegnamento, Javier Cura ha sviluppato un approccio metodico al movimento in generale, applicandolo al teatro fisico, arti marziali, Contact Improvisation e tango. In questo sistema è confluita la sua esperienza in diversi campi e forme d’arte, dalle arti visuali al teatro, alla bioenergetica, al movimento somatico e alla linguistica. È stato uno dei creatori del Contact tango, in cui si combinano le possibilità espressive della Contact Improvisation e del tango.

Come performer, coreografo, artista o insegnante lo si ritrova al Fabrik Potsdam Tanztage in Germania, al Festival di teatro Farma Dance, ad Alchemie Tango Praga, al C.I.R.A. di Strasburgo, così come ai Contact Improvisation Festival di Friburgo, Goettingen (Germania), o San Francisco (USA). Ha collaborato con la Libera Università di Berlino (Freie Universität Berlin) a una ricerca sull’espressione nella Contact Improvisation e nel movimento. Si è dedicato a progetti di teatro antropologici e sociali in Italia, Marocco e in Germania. Attualmente lavora nel progetto “Il Corpo Ecologico” in collaborazione con alcuni ricercatori delle Nazione Unite.

 

Venerdì 13 Ottobre 20.30 alle 22.15 Lezione; 22.15 alle 23.30 Jam
Sabato 14 Ottobre 11-13.30 /15-18 Seminario
Domenica 15 Ottobre 13-15 / 16-18.30 Seminario

 

TEATROinMOVIMENTO

presenta

DUE DONNE DI PROVINCIA

Autore: DACIA MARAINI

Regia: ANASTASIA ASTOLFI

Interpreti: MONICA GUAZZINI, ANASTASIA ASTOLFI

Disegno luci: ALESSIA SAMBRINI

Scene e costumi: N.C.N.L. groupe

 

“Due donne di provincia”, testo scritto da Dacia Maraini nel 1973,di incredibile e struggente attualità.

E’ la messa in scena di una forte complicità tra due donne, per una volta libere dai ruoli di mogli e madri, un serratissimo dialogo dove, sotto l’apparenza di un gioco, emergono i ricordi, le confidenze, le angosce, i sogni delle protagoniste, Magda e Valeria.

Il testo della Maraini  poggia su una corrosiva rappresentazione della donna mostrata in tutte le sfaccettature dell’ingrato ruolo di casalinga. La conversazione è serrata ma spesso si trasforma in due monologhi paralleli. Il clima giocoso si alterna a momenti di autentica rabbia, fino a culminare in una sorta di delirio verbale.

“Due donne di provincia” indaga sulle fragilità e gli incessanti interrogativi che forgiano l’animo umano.

Una storia femminile, “cancellata da alcol, cenere, candeggina e sapone”. La storia di un forte legame o di un amore, chissà: la storia di Due donne di provincia.

20, 21, 22 ottobre 2017

Teatro Furio Camillo

via Camilla 44

Tutti i giorni alle 21.00 – domenica alle 18.00

0697616026 – info@teatrofuriocamillo.it

www.teatrofuriocamillo.it

 un pomeriggio all’insegna della danza e del gioco

Danza e gioca

La giornata, rivolta ad un pubblico di grandi e soprattutto piccini, propone attività performative e laboratoriali alla scoperta del potenziale comunicativo che la danza contemporanea offre. L’approccio che si intende dare è un approccio ludico – creativo in grado di comunicare innanzitutto il “sorriso del movimento”. La danza, linguaggio del corpo, si pone come il più semplice quanto spontaneo strumento di comunicazione. La finalità della giornata, estensione delle “Domeniche dei Bambini” (a cura del Teatro Furio Camillo), è quella di scoprire la gioia e il potere relazionale del movimento, ma soprattutto quella di regalare un momento in cui possa dominare incontestato il sorriso.

Programma:

  • Ore 16:00 spettacolo di danza per bambini dal titolo E la pillola non va giù!
  • Ore 17:00 merenda nel foyer;
  • Ore 17:15 laboratorio di espressione corporea rivolta a genitori e figli della durata di un’ora e un quarto.

All’interno del laboratorio, adulti e bambini saranno invitati ad affrontare insieme dei semplici esercizi con l’obiettivo di dare vita ad un movimento libero e creativo capace di istaurare una relazione fra i due corpi. Sarà un’occasione preziosa per giocare attraverso il movimento con il proprio bimbo/a o con il proprio nipote. Non è richiesta difatti nessuna competenza nell’ambito della danza se non una grande disponibilità ed una grande propensione al divertimento.

L’età minima per partecipare al laboratorio è quella di 5 anni, mentre lo spettacolo è aperto a tutti.

16 Dicembre 2017 ore 16:00

Teatro Furio Camillo

via Camilla 44 – Roma

Per info e prenotazioni: teatrofuriocamilloroma@gmail.com, 06.97616026

 

Biglietti

Spettacolo più merenda: 8€ bambini, 10€ gli adulti

Spettacolo più merenda più laboratorio: 25€ (1 genitore + 1 bambino); 30€ (2 genitori + 1 bambino oppure 1 genitore + 2 bambini)

LABORATORIO PROIBITO/ SCENE DI TEATRO CENSURATO
Intensivo teatrale per chi osa scrivere e recitare comunque
A cura di Federica Festa

Partendo dall’assunto che il più completo attore è colui che crea il proprio copione, il nostro intensivo vuole andare a fondo della questione censura.

Cosa non diciamo per timore, paura di non essere accettati dagli altri, cosa non rappresentiamo del nostro rimosso, dimenticato, impresentabile?

E da alcune risposte e nuove domande  inizia il viaggio del teatro, siateci, umani e coraggiosi perché l’obiettivo è creare uno spettacolo senza censura.

Mentre Giuliano scorrazza libero sulle montagne siciliane,

la polizia teneva sotto il tiro della sua sorveglianza l’attore Barnabò,

che faceva su un palcoscenico di Milano, la parte del bandito Giuliano.

da Ritorno alla censura di Vitaliano Brancati, 1949

 

Il timbro “respinto” opposto sul dorso del copione.

Una lunga linea rossa su una battuta dattiloscritta di un personaggio.

Questo bastava per annullare uno spettacolo.

Decideva, fino al 1962, l’Ufficio della Censura Teatrale.

Per ciò più di 700 copioni, in un secolo di storia italiana, sono rimasti chiusi nel cassetto dei produttori e degli autori e non hanno raggiunto il pubblico in sala.

È ora che se ne parli,

che si scriva  e si reciti  senza tabù e autocensure

perché di censura il nostro paese più non muoia

La censura teatrale nel passato

Libertà, tiranno, re, principe, ma anche barbaro, oppressi sono le parole tabù dei 342 copioni teatrali censurati -tra una guerra d’indipendenza e l’altra – dello stato sabaudo all’approssimarsi dell’Unità. Ma dal 1862  i Prefetti  del Regno alzano il tiro vietando la messa in scena di 29 testi su 30 perché incentrati sulla figura di un eroe ormai scomodo, Giuseppe Garibaldi. Il governo fascista centralizzerà dal 1929 la funzione del controllo preventivo creando l’Ufficio della Censura Teatrale.

Fino al 1943 più di 13.000 copioni inventariati,conservati all’Archivio Centrale dello Stato di Roma, di cui circa il 9% censurati del tutto o in parte, accompagnati da lettere manoscritte, articoli di giornale, suggerimenti e correzioni del censore Leopoldo Zurlo, che si firma con la Zeta di Zorro, paladino solitario dell’ indottrinamento teatrale delle masse. Censura che taglia e a un tempo invita – in spirito e metodo del fai da te –  all’autocensura: Aldo Fabrizi che fa satira sui disservizi dei trasporti pubblici; il Pirandello di Cecè che cita un Ministro; La Cortigiana dell’Aretino troppo volgare; il giovane Fellini. Questi alcuni nomi che emergono tra più di 630 testi teatrali e radiofonici respinti durante il periodo fascista. Pagine di teatro negato per cesellare, e proteggere, limiti e pudori del regime. Vietato imitare il Duce, parlare di borsa nera e sfollati, ammettere l’esistenza dei russi, dare voce ad un antieroe che sogna il suicidio, e inneggiare allo sciopero. E tanto più vietato usare il Lei, che in un’opera di Giacomo Leopardi il Lei viene sostituito dal Voi.

Ma non finisce qui. Dal 1945 al 1962 sono più di ventimila i copioni che chiedono l’autorizzazione, ma non tutti la ottengono. Il timbro RESPINTO del periodo fascista si trasforma nel timbro NON APPROVATO, anche se l’Ispettorato per il Teatro preferisce tagliare alcune battute che possano offende la morale, il costume, la religione e gli organi istituzionali, piuttosto che operare la censura integrale, che genera scomodi dibattiti giornalistici.

Fino al 1962 tra le maglie del Dipartimento Revisione Teatrale passeranno molti autori, illustri e anche  meno noti. Sarà negata la scena – con grande scandalo sulla stampa dell’epoca – a La Mandragola di Machiavelli perché offende il clero; a La governante troppo omosessuale di Brancati, a I fucili di madre Carrar, donna troppo antifranchista e disperata, di Brecht, e ai sensuali approcci del Girotondo di Schnitzler.

Il censore della Repubblica suggerisce di eliminare le battute che offendono la morale e la religione nelle traduzioni di alcune opere di Beckett, Buchner, Feydeau, Ibsen, Ford, Miller, Sartre. Shaw.

Parlano meno anche le Donne al parlamento di Aristofane, e freni subiscono anche le penne celebri di momentanei drammaturghi come Montanelli, Moravia, Flaiano.

Tante sforbiciate arrivano anche alle scene comiche della Rivista, che contengono doppi sensi o sono sentimentalmente azzardate. Cancellate a penna rossa le parole ruffiano, culo, mutandine, andare a letto insieme,  usate dai maestri della rivista e della comicità: Galdieri, Tognazzi, Cecchelin, Fiorentini,  Amurri, Garinei & Giovannini, Dario Fo.

Infine nel 1962 la nuova legge del governo Fanfani abolisce la censura preventiva e dichiara di voler eliminare “ogni criterio di carattere politico nell’attività di censura”.

La storia della censura teatrale è la storia di una rimozione culturale.

La storia quindi di una cultura repressa.

 

www.federicafesta.it

Attrice e autrice del saggio

Teatro Proibito. In scena i tabù di una Nazione, Editoria&Spettacolo

 

Teatro Furio Camillo
via Camilla 44 – Roma
13 e 14 – 20 e 21 gennaio 2018
sabato ore 10.00 – 18.00 – domenica ore 13.00 – 17.00
Costo 90€

 

Aliano ’35

Cristo si è fermato a Eboli è un libro fondamentale della letteratura italiana del Novecento. Scritto nel ’44 nel chiuso di una stanza in una Firenze stretta nella morsa tra i Tedeschi in ritirata e gli Alleati, uscito nel ’45, si distingue dai testi a lui contemporanei (per lo più letteratura della Resistenza o scritti sulla guerra) per l’ambientazione meridionale, lontana, quasi esotica. È la storia autobiografica di Carlo Levi, confinato per motivi politici nel profondo sud. Intellettuale, artista, medico, Levi si ritrova isolato in una terra fuori dal tempo, distante da tutto ciò che egli, cittadino e settentrionale, ha conosciuto e frequentato. Quel che ne nasce è il confronto tra due civiltà che, guardandosi con curiosità e umanità, riescono a dialogare e a interagire, fino a creare un rapporto di stima e affetto reciproci.

In “Aliano ‘35” ci troviamo nello studio romano di Carlo Levi, tra cavalletti e quadri, fogli e pennelli. Siamo all’antivigilia di Natale del 1974, giorno in cui Levi entrerà in coma per poi morire il 4 gennaio. È in questo limbo tra la vita e la morte che allo scrittore appaiono i vari personaggi da lui incontrati ad Aliano quarant’anni prima. Ecco Mario, il becchino-banditore-incantatore di lupi, ecco il podestà Magalone, i contadini, e Giulia, la donna di servizio, la strega. Come fantasmi del passato, essi appaiono, scompaiono, dialogano con Levi e gli fanno tornare alla memoria episodi e situazioni del suo anno da confinato, il ’35. Lo rimproverano di essersene andato, di non essere tornato. E così, loro che sono ormai morti, ne sono venuti a reclamare la presenza, sono venuti a chiamarlo, per farlo restare con loro, stavolta per sempre.

 

23 febbraio 2017

Teatro Furio Camillo

via Camilla 44

..perché la giocoleria non è un gioco da ragazzi!What goes up must come down

Di e con Anthony Trahair
regia di Sara Pozzoli

Spettacolo di circo-teatro, comico e surreale, liberamente ispirato ai testi del saggio taoista cinese Chuang Tzu.

Un guardiano di scimmie nel dare loro da mangiare disse: al mattino vi darò tre ghiande e alla sera due. Allora tutte le scimmie andarono in collera.
Allora egli disse: bene dunque al mattina due e alla sera tre! E tutte le scimmie furono contente.”

Anthony Trahair lancia oggetti per aria da oltre vent’anni. Il suo percorso è ricco di incontri ed esperienze: lo studio della chimica, gli spettacoli di strada, il teatro, l’acrobatica, la danza, la pratica dello yoga, del taiji e la relazione con la natura hanno contribuito a costruire la sua identità artistica. Negli ultimi anni si è dedicato alla scrittura del libro Pearls of Juggling.

“What goes up must come down” è lo spettacolo che segna il suo ritorno sulla scena. Uno spettacolo di teatro fisico, che racconta per paradossi il paradosso della vita. Gli attrezzi da giocoliere sono usati come mezzi espressivi, al di là del virtuosismo. Il testo, essenziale e giocoso, è ispirato a Chuang Tzu, uno dei più divertenti e provocatori tra gli antichi saggi taoisti. Nei cinquanta minuti dello spettacolo il personaggio tiene “abilmente” la scena, alternando numeri circensi a una comicità stralunata che tocca l’anima.

 

Teatro Furio Camillo

via Camilla44

24 febbraio ore 21.00 – 25 febbraio ore 18.00

 

Associazione Culturale EXTRAVAGARTE di Roma

presenta

STANZA A TRE

scritto e diretto da Giancarlo Moretti

con:

Giovanna Cappuccio, Ornella Lorenzano, Katia Nani.

Scene e costumi

Paola Salomon

27-28-29 Aprile 2018

Teatro Furio Camillo

via Camilla 44,   Roma

durata: 70 minuti ca.

In una stanza di un ospedale si trovano tre donne: Beatrice, una 18enne arrabbiata con il mondo degli adulti fatto di indifferenza ai suoi bisogni di affetto e accudimento, Antonella, 30enne, in attesa che il marito la venga a riprendere per ricominciare la sua vita familiare e sperare di rimanere incinta dopo aver perso il primo figlio, ed infine Carla, 50 anni, una donna cinica e volgare che odia il suo corpo e gli uomini perché non è mai riuscita ad essere amata per quello che è, ma solo desiderata come oggetto sessuale.

La storia si svolge in presa diretta: un’ora in attesa di essere chiamate per il pranzo e durante la quale il dramma personale che ognuna di loro nasconde emergerà impietosamente tra alleanze e scontri feroci. Un’ora claustrofobica in cui ognuna svelerà la propria storia. Un’ora che forse potrebbe cambiar loro la vita.

Spazio Espositivo

Per il sesto anno il teatro apre i suoi spazi all’arte visiva attraverso il bando “ObelixArt”.

Il progetto nasce con la volontà di promuovere artisti visivi (fotografi, pittori, disegnatori, fumettisti, scultori) del panorama internazionale senza limiti di età.

Lo spazio espositivo viene messo a disposizione a titolo gratuito e le mostre saranno ad ingresso libero. Il Teatro metterà a disposizione il foyer come luogo espositivo e i suoi canali di comunicazione per la promozione.

 

Teatro Furio Camillo in Via Camilla, 44

Metro Linea A fermata Furio Camillo  per info:  tel. 06.97616026 info@teatrofuriocamillo.itwww.teatrofuriocamillo.it

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