Teatro Romano di Ostia Antica

HERITART FESTIVAL

13 e 14 luglio 2018

PROGRAMMA:

13 luglio 2018 – ore 21

SHELTERING SEA

Performance di danza contemporanea

Produzione: Croatian National Theatre Split

con CNT Split Ballet ensemble

Coreografia: Igor Kirov, CNT Split Head of Ballet

Musica: Balanescu Quartet and Alva Noto

……………………………………………………………….. 

14 luglio 2018 – ore 19

MEDITERRANEO SUITE

Performance Itinerante con musiche delle culture del Mediterraneo

Produzione: Daniele Cipriani Entertainment 

con Andrea Caleffi, Valentina Chiulli, Marco Fagioli, Ilaria Grisanti,

Davide Pietroniro, Mattia Tortora

A cura di Daniele Cipriani

Maitre du Ballet Stefania Di Cosmo

Al via la prima edizione dell’Heritart Festival, la mini rassegna di danza che andrà in scena negli spazi del Teatro Romano nell’ambito dell’Ostia Antica Festival – Il Mito e il Sogno il 13 e 14 luglio 2018.

Heritart è un progetto europeo che ha l’obiettivo di promuovere e sostenere il patrimonio culturale attraverso la trasmissione di una nuova visione dei siti archeologici, intesi come un vero e proprio bene prezioso per lo sviluppo culturale dell’Europa.

Il progetto è riferimento internazionale per una eccellente gestione artistica dei siti archeologici, fornendo competenze e know-how alle parti interessate: HERITART dà vita, infatti, a un nuovo modello di performance artistica multidisciplinare per essere proposto sui palcoscenici di Festival con coproduzioni nazionali e internazionali e fornire al pubblico una nuova prospettiva del patrimonio culturale comune. Fanno parte del progetto, oltre all’Italia, rappresentata da “I Borghi srl” (Ostia Antica Festival), la Romania con l’Istituto Nazionale di Ricerca e Formazione Culturale e la Croazia con il Teatro Croato Nazionale di Spalato.

Il linguaggio scelto per le esibizioni di questa prima edizione è stato il movimento e la danza, linguaggio che attraversa facilmente qualsiasi barriera linguistica e arriva al centro della percezione e dell’emozione del pubblico e il tema è il Mar Mediterraneo, come punto d’incontro, melting pot di culture e idee intrecciate, che crea la nostra unità, la nostra storia, la storia delle nostre origini, i nostri valori e principi fondamentali, delle nostre anime.

Il mare che collega più che dividere, facendoci riconoscere le nostre somiglianze e celebrare le nostre differenze e soprattutto ci porta ad affrontare i nostri pregiudizi.

Proprio queste somiglianze, i destini comuni delle persone che vivono lungo le coste del Mediterraneo, sono la storia centrale della proposta di SHELTERING SEA, la performance di danza contemporanea con le coreografie Igor Kirov, con il Croatian National Theatre Split Ballet ensemble su musiche del Balanescu Quartet e Alva Noto,  che andrà in scena il 13 luglio alle ore 21.

Un viaggio emozionale attraverso persone e culture, con un cast multiculturale di sei ballerini sul palco, per “danzare il mare”, punto centrale di questa ricerca artistica del famoso coreografo macedone, la cui ricca carriera internazionale è stata acclamata con numerosi premi.

Il 14 luglio, alle ore 19.00 sarà la volta di MEDITERRANEO SUITE, una performance itinerante tra le rovine di Ostia Antica con musiche delle culture del Mediterraneo a cura di Daniele Cipriani e Stefania Di Cosmo Maitre du Ballet, danzate da Andrea CaleffiValentina ChiulliMarco FagioliIlaria GrisantiDavide Pietroniro e Mattia Tortora.

“Mediterraneo Suite” non è un lavoro narrativo ma evocativo: una vera circumnavigazione del Mediterraneo, attraverso la musica delle culture che vi si affacciano e che fanno viaggiare lo spettatore nello spazio e nel tempo in un percorso tra archeologia, musica e danza.

Costruito con momenti di passi a due, il balletto si dipana mettendo in risalto forza giovanile, l’energia e la bellezza del luogo dove si svolge. Tutta la danza è costruita nella coesistenza di emozioni opposte: movimenti energetici e scanditi si alternano a passaggi estremamente lirici.

Lo spettacolo vuole essere uno specchio di queste nostre terre in cui tuttora si confrontano e si scontrano culture apparentemente diverse ma con una comune radice: il Mediterraneo.

Entrambe le produzioni, Sheltering Sea e Mediterraneo Suite, dopo Ostia Antica andranno in scena anche all’Heritart Festival in Croazia nel sito storico di Salona.

Le installazioni minimaliste e molto leggerel’uso del perimetro del sito del patrimonio archeologico come scenario, l’utilizzo di disegni di luci come strumento scenografico più importante, sono state le condizioni fondamentali per perseguire l’obiettivo del progetto europeo Heritart: la creazione di produzioni potenti ma leggere, facilmente gestibili, pensate e realizzate appositamente per rispettare le esigenze di conservazione e valorizzazione dei luoghi che li ospitano.

PROGETTO EUROPEO HERITART: La promozione dell’Eredità Culturale attraverso le Arti Performative

L’obiettivo di HERITART è promuovere e sostenere il patrimonio culturale europeo attraverso la trasmissione di una nuova visione dei siti archeologici, intesi come un vero e proprio bene prezioso per lo sviluppo culturale dell’Europa.

Il progetto è riferimento internazionale per una eccellente gestione artistica dei siti archeologici, fornendo competenze e know-how alle parti interessate: HERITART dà vita, infatti, a un nuovo modello di performance artistica multidisciplinare per essere proposto sui palcoscenici di Festival con coproduzioni nazionali e internazionali e fornire al pubblico una nuova prospettiva del patrimonio culturale comune.

Fanno parte del progetto, oltre all’Italia, rappresentata da “I Borghi srl” (Ostia Antica Festival), la Romania (Istituto Nazionale di Ricerca e Formazione Culturale) e la Croazia (Teatro Croato Nazionale di Spalato).

Il progetto è cofinanziato dal Programma Europa Creativa dell’Unione Europea ed è realizzato con partner ed istituzioni locali e nazionali.

Al progetto prendono parte, inoltre, molte altre organizzazioni appartenenti ai territori dei Partner partecipanti  come teatri, scuole, organizzazioni di formazione, enti pubblici che si occupano della gestione dei siti archeologici ecc.

Il progetto HERITART, iniziato nel maggio 2017, ha una durata prevista fino alla fine del 2019, divisa in quattro fasi:

maggio 2017 / primavera 2018: laboratori e ricerca per definire un modello sostenibile per le attività culturali nei siti archeologici.

primavera / estate 2018: attività di sviluppo del networking e strategie di incremento del pubblico, creazione e gestione del primo Festival Heritart con produzioni nazionali nei paesi partecipanti.

autunno / inverno 2018: valutazione della prima fase, definizione di cluster nazionali per l’ulteriore sviluppo del progetto nei prossimi anni.

2019: costituzione della rete HERITART, impostazione e creazione del Festival successivo ( produzioni nazionali e internazionali) che si terrà a Roma.

Maggiori informazioni :  heritartitalia@gmail.com

TEATRO ROMANO OSTIA ANTICA

“Ostia Antica Festival – Il Mito e il Sogno” 3a ed.

14 luglio 2018 – ore 21 – Ingresso 35 e 25 euro

(Acquistando il biglietto al botteghino del Teatro Romano il 13 luglio (dalle 19 alle 21) e il 14 luglio (entro le ore 18.30), in occasione dell’Heritart Festival, verrà applicato uno sconto del 30%)

Con il sostegno del MiBACT e della SIAE nell’ambito dell’iniziativa

“Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”

Daniele Cipriani Entertainment

presenta

MEDITERRANEA

Il balletto italiano che ha conquistato il mondo

Coreografia: Mauro Bigonzetti

Musiche: W.A. Mozart, G. Ligeti, G.P. da Palestrina e

musiche delle culture del Mediterraneo

scelta musicale a cura di Paride Bonetta, Mauro Bigonzetti

Ideatore Luci: Carlo Cerri

Costumi: Roberto Tirelli

Assistente alla coreografia: Stefania di Cosmo

Produzione: Daniele Cipriani Entertainment

Interpreti

Uomo di Terra UMBERTO DESANTIS

Uomo di Mare FRANCESCO MORO

Passo a due Bianco VALENTINA CHIULLI e MARCO FAGIOLI

Passo a due Errante ELISA AQUILANI e VALERIO POLVERARI

Passo a due Rosso ANDREA CALEFFI e DAVIDE PIETRONIRO

e il Corpo di Ballo della Daniele Cipriani Entertainment

Arriva l’estate e voglia di mare… E anche voglia di vedere (o rivedere) un importante lavoro di danza che parla di mare. Di un mare che è parte di noi, che ha forgiato la nostra storia e temprato i nostri caratteri, che ad ogni flusso e riflusso cambia i connotati della nostra società, accende la nostra politica e i nostri dibattiti e che nei secoli ha ispirato canti e danze. Tra queste, quelle create per Mediterranea da uno dei maggiori coreografi italiani, Mauro Bigonzetti.

Con il sostegno del MiBACT e della SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”, Mediterranea è una produzione di Daniele Cipriani Entertainment che dopo una lunga tournèe estiva che l’ha vista protagonista sui palchi di Parma, Acqui Terme (Alessandria), Como, Torino e Firenze va in scena, il 14 luglio, al Teatro Romano di Ostia Antica di Roma nell’ambito della rassegna “Il Mito e il Sogno”.

Salpato con il Balletto di Toscana e rappresentato in anni successivi anche alla Scala, Mediterranea non ha lambito solo le coste italiane, ma è il balletto italiano che ha conquistato il mondo, circumnavigando il globo da Rio de Janeiro a New York, Madrid, Stoccarda, Toronto e Kiev. La sua ripresa quest’anno – con una tournée in varie città italiane ed un trionfo sulle sponde di un ‘altro’ mare, il Mar Nero, al Winter International Arts Festival di Sochi (Russia) – testimonia la missione di Daniele Cipriani volta al recupero del repertorio italiano della seconda metà del ‘900.

La presente produzione vede il Corpo di Ballo di Daniele Cipriani Entertainment, costumi di Roberto Tirelli e luci di Carlo Cerri. 15 i ballerini impegnati in questa navigazione immaginativa costruita su un collage di musiche di Mozart, Ligeti e Palestrina, insieme a musiche dei paesi mediterranei, con momenti d’insieme alternati a passi a due. In Mediterranea due protagonisti maschili – l’Uomo di Terra (Umberto De Santis) e l’Uomo di Mare (Francesco Moro), alter ego l’uno dell’altro – si incontrano e si scontrano; il complesso intreccio coreografico mette in risalto le loro forza e velocità e riflette la condizione umana, rendendoli di sostegno e dipendenza reciproci.  Così a rispecchiare il contrasto tra mare e terra e l’imperituro andirivieni delle onde, la danza fluisce, costruita sulla coesistenza degli opposti: movimenti energici alternati a passaggi estremamente lirici. Ne risulta un affresco di grande respiro, profondo come il mare.

Lavoro dalle molteplici sfaccettature, già dal titolo Mediterranea spinge come un forte vento marino il pensiero dello spettatore anche verso temi di attualità: l’inquinamento plastico (attualmente al centro di tante campagne ecologiche) che attanaglia le distese d’acqua del pianeta, nonché i perigli (e, spesso, la tragedia) di chi oggi attraversa proprio Mare Nostrum in cerca di un futuro. Non a caso Mediterranea si chiude con un messaggio di unione: il medesimo messaggio portato avanti da tutte le produzioni di Daniele Cipriani Entertainment.

……………………………….

“Mediterranea” nasce nel 1993 per il Balletto di Toscana ed ottiene subito uno strepitoso successo. Per i suoi quindici anni, nel 2008, viene ripreso e rimontato per la compagnia del Teatro alla Scala, segnando il primo debutto scaligero a serata intera di Mauro Bigonzetti.

Per l’occasione Bigonzetti non si è limitato ad una semplice ripresa dell’originale ma attua una vera e propria riscrittura coreografica, facendo assumere alla coreografia un impatto fisico e visivo ancora maggiore e facendole acquistare il sapore della novità.

Quest’operazione si rinnova oggi: a 25 anni dal suo debutto, la coreografia più rappresentata nel mondo di Bigonzetti, viene ripresa con 18 danzatori solisti della Daniele Cipriani Entertainment.

“Mediterranea” non è un lavoro narrativo ma evocativo: una vera circumnavigazione del Mediterraneo, attraverso la musica delle culture che vi si affacciano e che fanno viaggiare lo spettatore nello spazio e nel tempo.

Costruito con momenti di insieme alternati a passi a due, il balletto si dipana mettendo in risalto forza giovanile e bellezza, energia e velocità.

I due protagonisti maschili, l’Uomo di Terra e l’Uomo di Mare, fungono da filo conduttore dello spettacolo. Alter ego l’uno dell’altro si incontrano e si scontrano in un complesso intreccio di sostegno e dipendenza reciproci. Tutta la danza è costruita nella coesistenza di emozioni opposte: movimenti energetici e scanditi si alternano a passaggi estremamente lirici.

Il grande affresco Mediterraneo si chiude in un grande abbraccio finale tra i danzatori come simbolo di unione tra le diverse culture che animano questo Mare Nostrum.

La coreografia è magistralmente supportata dalle splendide luci curate da Carlo Cerri che sottolineano le diverse atmosfere evocative del balletto.

Nonostante i 25 anni trascorsi questo balletto è più che mai attuale perché specchio di queste nostre terre in cui tuttora si confrontano e si scontrano culture apparentemente diverse ma con una comune radice: il Mediterraneo.

TRAILER https://youtu.be/KhqYzRyrk3g   

TRAILER https://youtu.be/_LxdtHF93A4

Mauro Bigonzetti

Nato a Roma, si diploma alla Scuola del Teatro dell’Opera ed entra direttamente nella compagnia della sua città. Dopo 10 anni di attività presso l’Opera di Roma, nella stagione 82-83 entra a far parte dell’Aterballetto.

In questo periodo le esperienze più significative sono le collaborazioni con Alvin Ailey, Glen Tetley, William Forsythe, Jennifer Muller oltre alle  diverse interpretazioni nei balletti di George Balanchine e Leonide Massine.

Nel 1990 crea il suo primo balletto “Sei in movimento” su musiche di J. S. Bach.

Nella stagione 92-93 lascia Aterballetto e diviene coreografo free lance, avviando un’intensa collaborazione con il Balletto di Toscana e collaborando con diverse compagnie internazionali. Nel 1997 torna all’Aterballetto con il ruolo di Direttore Artistico, rinnova la Compagnia e ne ricostruisce il repertorio; lascia la direzione dopo dieci anni per dedicarsi maggiormente all’attività di coreografo free lance mantenendo la collaborazione con Aterballetto in qualità di coreografo residente fino al 2012. Nel 2016  dirige il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano.

Le più importanti collaborazioni internazionali sono state realizzate con: English National Ballet; Stuttgarter Ballett; N.Y.C Ballet; Ballet du Capitol (Toulouse); Gauthier Dance Stuttgart; Alvin Ailey American Dance Theater; Corpo di Ballo del Teatro alla Scala; Staatsballett Berlin; Semperoper Ballett Dresden; Corpo di Ballo dell’Opera di Roma; Les Grands Ballets Canadiens; Ballet Basel; Staatsoper Ballet Hannover; Balè da Cidade S.Paolo; Bolshoi Ballet; Culbenkian Ballet; Ballett Jazz Montreal; National Ballet of China; Ballet National de Marseille; Ballett Dortmund; Ballet Zurich; Swedish Royal Ballet

Carlo Cerri

Nato a Roma nel 1957, ha lavorato presso il Balletto di Toscana dal 1989 al 2000 come light designer residente.

Nel 2001 è entrato a far parte della Compagnia Aterballetto con lo stesso ruolo dove,  dal 2002 ricopre anche il ruolo di Direttore degli allestimenti.

Ha collaborato con alcune tra le più importanti compagnie di danza a livello internazionale come light designer, scenografo e video designer.

Oltre alla consolidata collaborazione con Mauro Bigonzetti, ha firmato lavori per molti coreografi italiani ed internazionali.

Come light designer ha anche realizzato alcuni spettacoli di prosa e di lirica, inoltre, è autore di due video installazioni Il cielo stellato sopra di me (2013) e Agora (2016).

Daniele Cipriani Entertainment è  riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo

Per ulteriori informazioni, foto e richieste di interviste:

Ufficio Stampa Daniele Cipriani Entertainment

Simonetta Allder

ufficiostampa@danielecipriani.it

339 7523505

Link foto (scaricabili cliccando qui sino al 26 giugno)

Link Video:

TRAILER https://youtu.be/KhqYzRyrk3g   

TRAILER https://youtu.be/_LxdtHF93A4

TG2 Costume & Società https://youtu.be/vjhZXwpxO0o

Russia24 (Mediterranea a Sochi)  https://youtu.be/zc8mzsnzKKk

FacebookTwitterPinterestGoogle +Stumbleupon