FB_IMG_1486637380503

Foto di copertina di Luana Belli.

 

la febbre del sabato sera

 

In occasione del 40° anniversario dall’uscita del celebre film, Teatro Nuovo di Milano  presenta la nuova produzione italiana de La Febbre del Sabato Sera.

Saturday Night Fever, questo il titolo originale, considerato uno dei più celebri film nella storia del cinema, è un film forte e impegnativo, nonostante la colonna sonora, composta per lo più dai celebri brani dei Bee Gees e divenuta il maggior successo discografico di quegli anni, possa far pensare diversamente per la grandissima presa che fece sulle masse di tutto il mondo.

La storia, infatti, tratta tematiche serie ed affronta problemi giovanili oggi molto attuali, per noi europei forse più attuali oggi di allora, come l’emigrazione, l’uso di stupefacenti nelle discoteche, il razzismo, la violenza tra bande, la violenza fisica e psicologica sulle donne fino allo stupro di gruppo.

Questo adattamento, nonostante l’eccessivo uso di parolacce, ha il grande merito di alleggerire molto la storia originale, decisamente più drammatica, senza però smarrirne il senso e il messaggio.

Il musical, come il film, è un omaggio alla disco music ed al glam dominante degli anni’70, ma non perde di vista la dimensione sociale, che viene comunque tratteggiata con riferimenti chiari, ma meno espliciti.

L’allestimento è grandioso e di grande impatto. Una scenografia pazzesca, composta dall’abbinamento di proiezioni su videowall ad altissima definizione e arredamenti di scena pratici e funzionali, accoglie il pubblico, sorprendendolo e catapultandolo all’interno delle scene. Le proiezioni ricreano gli ambienti interni con nitidezza, precisione e profondità, e i magnifici esterni di New York coi suoi grattacieli e i giganteschi ponti. Un enorme impianto visivo cinematografico di grandissimo effetto, voluto dal regista Claudio Insegno. Sul palco, pedane e pannelli movibili fanno il resto ricostruendo ogni volta i diversi ambienti in cui le scene si svolgono, compreso il ponte di Verrazzano!

Le scene sono opera di Roberto e Andrea Comotti, e la video scenografia di Francesca Del Cupolo & Erika Dolci.

I meravigliosi costumi di Graziella Pera ci riportano indietro nel tempo, a quei magnifici anni ’70, facendoci rivivere la moda del tempo e desiderare di indossare uno di quei capi, belli, colorati e luccicanti, almeno una volta.

La colonna sonora, con la supervisione musicale di Angelo Racz ed eseguita dal vivo da un’orchestra diretta dal M° Massimo Carrieri, fa rivivere le celeberrime musiche di quegli anni, con l’esecuzione e la reinterpretazioni dei successi disco in voga allora, tra cui spiccano le canzoni originali dei Bee Gees come Stayin’Alive, How Deep Is Your Love, Night Fever, You Should Be Dancing, ma anche di brani famosi tutt’oggi quali Symphonie No 5, More than a woman e Disco Inferno.

Su queste magnifiche musiche si innestano le bellissime coreografie originali di Valeriano Longoni eseguite con grandissima energia, grinta, partecipazione e pulizia nei movimenti da tutto il cast.

La regia è di Claudio Insegno che instancabile, reduce dallo strepitoso successo di Jersey Boys, presto in scena per quattro mesi a Parigi in francese, ha messo su una enorme macchina che colpisce e cattura, ma che non sviluppa al massimo le enormi potenzialità.

Sarà probabilmente per le difficoltà di condensare una storia così pregna di elementi narrativi, sarà per la conseguente e invitabile durata eccessiva dello spettacolo, sarà per i testi non esattamente brillanti e alcuni dialoghi a tratti monotoni, ma la resa è stata un po’faticosa, sia nelle realizzazione globale che nella fruizione da parte del pubblico.

Sul palco un foltissimo gruppo di artisti che dimostrano grandissimo affiatamento, intenzione, grinta, partecipazione, coinvolgimento, passione e determinazione con picchi di eccellenza.

Giuseppe Verzicco è qui protagonista nei panni di Toni Manero. Giuseppe conferma le proprie doti di grande ballerino, con delle belle linee e dei bellissimi movimenti e dimostra di aver lavorato sulla recitazione, nella quale risulta più presente e più pulito, e nel canto, in cui rivela un maggiore controllo della voce, soprattutto negli acuti. Sicuramente è un inizio, ma non è ancora abbastanza; mi sarei aspettato qualcosa di più dopo diversi ruoli da protagonista importanti.

Sicuramente Tony Manero è un personaggio difficile, in bilico tra un atteggiamento immaturo e i modi da gradasso, con frequenti cambiamenti di umore. Un personaggio che va sostenuto, supportato e Giuseppe non ha ancora una struttura adeguata.

Gli va anche riconosciuto, però, il risultato di un lavoro fisico che lo sta aiutando ad essere più credibile nei panni del latin lover.

Inoltre, ho apprezzato la sua esibizione in Tragedy, rimodulata su corde più intime.

FB_IMG_1486637368087Foto di Luana Belli

Anna Foria, interpreta Stephanie Mangano, la ragazza di Brooklyn in cerca di emancipazione e riscatto sociale, con cui Tony intreccerà una difficile relazione. Anna aveva già dato dimostrazione delle sue qualità di ballerina in Grease, dove vestiva i panni di Cha Cha di Gregorio. Qui abbiamo modo di apprezzarla in un ruolo che le permette di esprimersi a tutto tondo in un’interpretazione in cui canto, ballo e recitazione sono perfettamente equilibrati.

Le scene di ballo in coppia con Verzicco/Manero sono bellissime.

FB_IMG_1486637371190 FB_IMG_1486637392824Foto di Luana Belli

Gli amici di Tony sono interpretati da Samuele Cavallo (Joey), Francesco Lappano (Gus), David Negletto (Double J) e Luca Spadaro (Bobby C): un bel gruppo eterogeneo per caratteristiche personali, ma omogeneo nella resa finale. Ognuno definisce il proprio personaggio senza sovrapporsi all’altro, ma creando una buona sinergia.

FB_IMG_1486637338248Foto di Luana Belli

Giada D’Auria è Annette, l’ingenua amica innamorata di Tony e da lui respinta, la ragazza che frequenta il gruppo di ragazzi dai quali è trattata sempre con scarsa considerazione e molto poco rispetto. Giada riesce a colorare il proprio personaggio delle vari sfumature emotive ed esegue un assolo che richiama un grandissimo e meritatissimo applauso del pubblico.

FB_IMG_1486637361401Foto di Luana Belli

Mentre la storia principale prosegue tra balli, scontri tra bande e relazioni sentimentali complicate, intorno, su binari paralleli e non secondari, ruotano il mondo familiare di Tony e il mondo esterno dei ragazzi dell’Odissey 2001, la discoteca dove tutti vanno a ballare il sabato sera.

Alessandra Sarno e Gaetano Ingala sono rispettivamente Flo e Frank Manero, genitori di Tony, autoritari e spesso in contrasto tra loro. Due eccellenti ed esilaranti interpretazioni per due grandissimi attori che qui si prendono in giro con grandissima serietà.

A far ballare i ragazzi dell’Odissey 2001 sono le potenti e strepitose voci di Gianluca SticottiGiovanna D’Angi, nei panni del Dj Monty e la cantante Candy.

Gianluca costruisce un doppio personaggio pazzesco: il suo Monty, infatti, di notte fa il dj e di giorno dà improbabili lezioni di danza a sventurate allieve. Divertentissimo, Gianluca crea un personaggio trascinante, di grande energia, giocando su modulazioni della voce sia nel cantato che nel recitato. Ogni nota, movimento, gesto e cenno sono perfetti e catturano l’attenzione scatenando l’entusiasmo del pubblico.

FB_IMG_1486637358969 FB_IMG_1486637353574

Foto di Luana Belli

Giovanna D’Angi è altrettanto straordinaria. Voce bellissima, calda, potente, ma controllata e grandissima presenza scenica. Insieme a Gianluca forma una coppia perfetta in cui è evidente l’affiatamento e splendido l’accostamento delle voci. Per Giovanna, poi, assoli pazzeschi.

FB_IMG_1486637375681Foto di Luana Belli

Completano il cast Alex Botta (Frank Junior), Monica Ruggeri (Linda Manero), Arianna Galletti (Pauline) e un magnifico ensemble composto da Fabio Gentile, Ilaria Leone, Camilla Lucchini, Carolina Mollo, Jessica Falceri, Marco Ventrella, Eneris Veidia, Janer Veranes.

Tra questi spiccano Marco Ventrella, bravissimo ballerino che raggiunge l’apice nella gara di ballo con la magnifica partner Ilaria Leone, con cui forma la coppia dei ballerini portoricani e i bravissimi Janer Veranes ed Eneris Veidia, altra favolosa coppia di ballerini.

FB_IMG_1486637341046 FB_IMG_1486637399907

Foto di Luana Belli

la febbre del sabato sera la febbre del sabato sera la febbre del sabato sera la febbre del sabato sera la febbre del sabato sera la febbre del sabato sera

Teatro Nuovo Milano

presenta

La febbre del sabato sera

basato sul celebre film di Paramount/RSO e sulla storia di Nik Cohn

adattamento al teatro di Robert Stigwook in collaborazione con Bill Oaks e di Sean Cercone & David Abbinanti per il Nord America

con le canzoni dei The Bee Gees

regia: Claudio Insegno

con Giuseppe Verzicco, Anna Foria, Giada D’Auria, Luca Spadaro, Samuele Cavallo, David Negletto, Francesco Lappano, Alessandra Sarno, Gaetano Ingala, Gianluca Sticotti, Giovanna D’Angi, Alex Botta, Monica Ruggeri, Arianna Galletti

ensemble Fabio Gentile, Ilaria Leone, Camilla Lucchini, Carolina Mollo, Jessica Falceri, Marco Ventrella, Eneris Veidia, Janer Veranes

coreografie Valeriano Longoni

supervisione Musicale Angelo Racz

direzione Musicale Massimo Carrieri

scene Roberto e Andrea Comotti

costumi Graziella Pera

disegno audio Simone Della Scala

disegno luci Valierio Tiberi

video scenografia Francesca Del Cupolo & Erika Dolci

assistente alla regia Simone De Rose

assistente coreografo Erika Simonetti

direzione musicale e tastiera 1 Massimo Carrieri

tastiera 2 Stefano Damiano

chitarra Simone Rozza e Paolo Ballardini

batteria Marco Campagna

basso Daniele Catalucci

tromba Marcello Ronchi

reed Alessio Zanovello

trombone Pietro Spina

FacebookTwitterPinterestGoogle +Stumbleupon