anima

Teatro Elettra

16 dicembre 2016

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La Compagnia Teatrale Oneiron è una compagnia giovane composta da giovani che ha debuttato a teatro con Welcome to Wonderland e chiuso la stagione 2015/2016 con La Profezia, opera inedita di Gianluca Giaquinto, autore anche di Anima, spettacolo con cui la Compagnia Oneiron apre la stagione attuale.

Gianluca Giaquinto, ventun anni, studente di Filosofia all’Università La Sapienza di Roma, dà voce, in questo spettacolo, alla sua curiosità intellettuale e speculativa affrontando un argomento cardine della filosofia e della religione di tutti i tempi: l’esistenza dell’anima.

Lo fa rispondendo ad una domanda di senso personale, attingendo al pozzo delle sue conoscenze filtrate dalla riflessione soggettiva di questo momento della sua vita. Lo si vede dal modo in cui costruisce i personaggi rappresentando in ognuno un punto di vista sull’esistenza dell’anima.

Abbiamo il filosofo/medico che cerca la sede dell’anima, l’aiutante chiacchierone dedito al piacere del vino e del cibo (un epicureo assimilato ad Anacreonte, poeta lirico greco amante del vino), i due inquisitori, che rappresentano la Chiesa, la maga che trama alle spalle di tutti mossa da un potere sconosciuto, la giovane pura di cuore, inesperta in fatti amore.

La storia si svolge in Italia, ai tempi del Rinascimento. Il dottor Frosenna è da anni alla ricerca dell’anima e del luogo dove essa risieda. E’ talmente concentrato a cercare l’anima fuori di sé, che perde di vista il proprio essere. Improvvisamente verrà posto davanti alla scelta di sacrificare se stesso e salvare la vita di un’innocente, o sacrificare una vita e salvare la propria.

Gianluca Giaquinto dimostra di saper mantenere il punto, ponendosi un obiettivo che persegue dall’inizio alla fine senza perderlo di vista. La storia raccontata ha un senso compiuto, dice qualcosa, anche se la scrittura non è sempre omogenea. Alcuni passaggi sono solo accennati, altri andrebbero alleggeriti, ma si tratta di forma non di contenuto. In questo momento, vista anche la giovane età, credo sia importante che ci sia un contenuto, un messaggio: nel tempo Gianluca troverà la propria cifra stilistica e sarà in grado di aggiustare il tiro. Ho visto, negli ultimi dieci minuti di spettacolo, dopo un bel crescendo, una linearità, completezza e bellezza del testo che mi fanno ben pensare.

Altro merito da riconoscere all’autore è di aver saputo creare dei personaggi ben definiti nelle loro caratteristiche peculiari.

Un grande contributo viene dato dalla regia di Riccardo Maggi, una regia pulita, essenziale e in linea con il testo, che, anzi, soccorre là dove il testo può avere qualche debolezza, e alleggerisce là dove il livello della speculazione si fa un po’ più elevato.

Si ha l’idea di un autore e un regista che sanno comunicare tra di loro.

Arriviamo al cast di questo spettacolo: un cast di giovani che hanno saputo calarsi nei personaggi scritti da Gianluca e osservare le indicazioni registiche di Riccardo. Un gioco di squadra che ha consentito di creare alcune scene molto ben riuscite.

Il protagonista, il dottor Frosenna è Alessio Maria Maffei, che forse dà un po’ troppa enfasi al proprio personaggio. Mi ha spiegato il regista che questa scelta è funzionale a creare poi uno stacco con ciò che accade alla fine. La trappola in cui si cade, però, è quella di trascurare l’intenzione e l’intonazione a favore di un effetto. Mi sarebbe piaciuto vedere come l’avrebbe fatto Alessio se avesse dovuto costruirlo da sé.

Francesco Bonaccorso è uno splendido, divertentissimo e trascinante Cerusico, aiutante svogliato e chiacchierone del dottor Frosenna. Devo dire il personaggio scritto e interpretato in maniera più completa.

Sofia Bolognini è la maga, l’elemento oscuro e indecifrabile che muove un po’ le fila della storia, in fondo traducendo il pensiero nascosto dei personaggi.

Martina Vuotti è la giovane ingenua Cassandra, la ragazza venduta dal padre e destinata a perdere il cuore.

Molto bella la coppia Mauro De Maio e Giacomo De Rose nel ruolo degli Inquisitori. Una coppia frizzante, affiatata, precisa nei continui movimenti, che crea dinamicità nella narrazione.

Infine il bravo Giuseppe Menzo nei panni dell’oste padre di Cassandra.

Anima vi aspetta ancora oggi e domani al Teatro Elettra.

Anima

di Gianluca Giaquinto

regia Riccardo Maggi.

aiuto regia: Michela Tebi

assistente alla regia e costumi: Viola Zanotti

con Alessio Maria Maffei, Francesco Bonaccorso, Sofia Bolognini, Martina Vuotti, Mauro De Maio, Giacomo De Rose, Giuseppe Menzo