Foto di copertina di Elsa Campini

 

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Libraria Il Palcoscenico del Libro, Biblioteca Angelica e Cepell, per la conclusione del Maggio dei Libri 2018, hanno presentato la mise en espace La Biblioteca – Storie di libri, librai e bibliofili seriali nella straordinaria e suggestiva cornice del Salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica.

Il testo nasce da un’idea, c’è da dire bellissima, di Daniele Aluigi (tra le altre cose specializzato in Editoria umanistica e scientifica e autore di testi drammaturgici, romanzi biografici e di saggistica e format televisivi) ed è stato scritto da lui e da Claudio Pallottini, (attore, drammaturgo, sceneggiatore, scrittore e autore televisivo).

Protagonista è lo stesso Daniele Aluigi che veste i panni di Charlie, un giovane e ambizioso curatore editoriale con un unico amore, i libri, di cui sa tutto. Sa quando sono stati scritti, perché e come e ne conosce tutti i segreti. Se volesse, potrebbe raccontare per ore vita, morte e miracoli degli editori che li hanno pubblicati. Charlie viene chiamato da uno scrittore burbero ed enigmatico per occuparsi della sua biblioteca: entusiasta, accetta per poi pentirsi quando si trova davanti una raccolta piuttosto scarna,. Unica consolazione è la piena libertà di decidere dell’organizzazione e delle nuove acquisizioni.

Parte da questo episodio la mise en espace La Biblioteca: ritroviamo Charlie dopo anni di servizio nella biblioteca del suo committente, ormai piena di libri affascinanti e misteriosi, noti e meno noti, raccontare tutti i suoi segreti al pubblico che verrà accompagnato in un mondo magico e suggestivo, reale e tangibile eppure potentemente immaginifico, come solo i libri possono fare.

La questione iniziale che Charlie affronterà sarà quella della catalogazione dei libri, rispondendo alla domanda su come catalogarli in ogni spazio in cui ci si trovi. A ben guardare una domanda non ingenua, né oziosa. Ogni amante, se non appassionato di libri, si sarà trovato a dover decidere in base a quale criterio sistemare i volumi nella propria libreria. C’è chi usa l’ordine cronologico, chi quello alfabetico, chi li suddivide per argomento o per data di pubblicazione, chi, addirittura, per “colore”, mettendo i romanzi rosa da una parte e i gialli dall’altra.

A seguire riporterà esempi di illustri personaggi che hanno fatto dell’editoria la propria missione che ha coinciso anche con la propria fortuna (cose non sempre e non necessariamente consequenziali) riportando come esempio emblematico la storia di Benedikt Taschen, una storia tutta tedesca, da quando a 12 anni vendeva fumetti per corrispondenza riuscendo già a 16 anni ad aprirsi il primo negozietto, 25 mq, fino a fare la propria fortuna rilevando testi invenduti rimasti nei magazzini, rieditandoli in una nuova veste grafica e rivendendoli a costo contenuti.

Successivamente farà una carrellata dei grandi personaggi che difesero i libri e che furono bibliotecari: Mao Tse Tung , Papa Pio XI, i fratelli Grimm, Goethe, Jorge Luis Borges, Casanova, Stephen King, Marcel Proust, Melvis Louis Kossuth Dewey famoso per aver ideato il sistema di classificazione a tre numeri.

Attraverso racconti, testimonianze e curiosità, Charlie porterà lo spettatore ad approfondire la passione per i libri, soffermandosi sulla distinzione tra bibliomania e bibliofilia, lettura privata e lettura pubblica e portando alla luce esempi di plagi clamorosi che vedono protagonisti illustri autori conosciuti a livello mondiale.

Progredendo nella narrazione la figura di Charlie verrà ad affiancarsi e a sovrapporsi a quella del vecchio Charles (sempre Daniele Aluigi), il proprio committente, fino a costituirne una sorta di alter ego.

La Biblioteca – Storie di libri, librai e bibliofili seriali è una lettura scenica arricchita da molti elementi multimediali a corredo degli episodi raccontanti per i quali è stato fondamentale il coordinamento tecnico di Antonio Gabbani (direttore creativo e visual designer per mostre e gallerie), qui anche aiuto regia.

Un esperimento artistico decisamente affascinante e coinvolgente che permette allo spettatore di immergersi nella magia del libro stampato e di ciò che vi ruota intorno, dalla stesura alla pubblicazione, attraverso aneddoti e retroscena. Se poi lo spettatore è anche un appassionato di lettura, allora il coinvolgimento sarà totale.

La regia di Marco Simeoli, attore, regista e autore attivo in teatro (prosa, musical e commedia) e in televisione, è, come da sempre ci ha abituati, fluida e dolce, accompagnando la narrazione con delicatezza e intelligenza, ma anche riuscendo sempre a lasciare un ampio margine all’inaspettato.

La Biblioteca – Storie di libri, librai e bibliofili seriali ha potuto godere di uno spazio scenico meraviglioso e suggestivo come il Salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica e proprio per la stretta connessione tra oggetto della mise en espace e destinazione d‘uso del luogo, si presterebbe in maniera eccellente ad essere rappresentato nelle più belle biblioteche italiane e, perché no, del mondo, come quelle le cui immagini scorrono a fine rappresentazione e che si concludono con La Scuola di Atene, che fu una biblioteca di menti.

 

La Biblioteca – Storie di libri, librai e bibliofili seriali

Salone Vanvitelliano della Biblioteca Angelica

da un’idea di Daniele Aluigi
di Daniele Aluigi e Claudio Pallottini
regia Marco Simeoli
con Daniele Aluigi 
aiuto regia e coordinamento tecnico Antonio Gabbiani

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