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La banda del BOX 23 è un testo di Antonio Romano che è anche protagonista insieme a Carlotta Ballarini, Stefano Scaramuzzino e Claudio Scaramuzzino. Con loro anche la straordinaria Luciana Frazzetto. La regia, invece, è di Massimo Milazzo.

Carla, Claudio e Roberto sono fratelli e se la passano piuttosto male: Carla (Luciana Frazzetto) lavora come addetta alle pulizie, ma non viene pagata; Claudio (Claudio Scaramuzzino) è meccanico, ma i suoi clienti rimandano sempre i pagamenti; Roberto (Stefano Scaramuzzino) non fa nulla, perché ha sempre vissuto mantenuto dai genitori di cui si occupava e da cui ora che sono morti ha ricevuto in eredità la casa, della quale i fratelli vorrebbero la loro parte.

Poi ci sono Salvatore (Antonio Romano), amico storico di Claudio, che campa di espedienti e lavoretti, e Patrizia (Carlotta Ballarini) che lavora con Carla e soffre di un lieve disturbo del linguaggio che le fa dire una parola per un’altra.

In uno dei loro incontri, i cinque protagonisti della storia, tra una chiacchiera e un lamento per la propria situazione di miseria, decidono di mettere a frutto l’italica arte di arrangiarsi e, influenzati dalla visione della serie televisiva “Gomorra” e dall’apparente semplicità di fare soldi delinquendo, decidono di mettersi in affari e creare una banda, La banda del BOX 23.

Sky, Spillo, Tanica, Napoli e Scheggia (questi i nuovi nomi dei componenti della banda) cercheranno di emulare le imprese dei personaggi di Gomorra e della Banda della Magliana: ma i risultati saranno scarsi e i tentativi decisamente impacciati.

Tra equivoci, gaffe, malintesi e insuccessi, i protagonisti, spinti dal bisogno di fare soldi vivono una serie di stazioni rocambolesche e divertentissime.

Senza rendersene nemmeno conto, piano piano diventano dei piccoli criminali: i colpi cominciano ad andare bene e il benessere che stanno assaporando ne anestetizza le coscienze.

D’altronde la miseria che fino a poco prima vivevano era profonda e sconfortante, e ognuno di loro porta sulle spalle grossi fardelli, ognuno di loro ha un vissuto e una storia di dolore che lo ha portato a compiere questi passi.

Con l’andar del tempo, però, la situazione si fa sempre più grossa, pericolosa e pesante. Claudio, che è sempre stato la mente della banda, ha un’ambizione spropositata e una sete di denaro senza limiti e le sue scelte porteranno la banda a vivere laceranti conflitti e a correre enormi rischi.

La banda del BOX 23 è uno spettacolo bello e ben fatto, che, dietro ad una facciata ilare e giocosa, riserva importanti risvolti che suscitano riflessioni.

Tutto il primo atto e parte del secondo sono strutturati come una commedia brillante, con scambi veloci e battute a raffica che divertono tantissimo. Mano a mano, però, il clima cambia e lo spettacolo vira decisamente verso il dramma.

Si resta colpiti da questo cambio di registro, più che altro perché non ti viene da pensare che gli eventi, mantenuti fino a quel momento in equilibrio, possano precipitare. Eppure il passaggio è graduale, mano a mano che si prosegue nella rappresentazione si avverte l’esasperazione dei caratteri fino all’esplosione nel finale.

I dialoghi, dapprima concitati e in chiave comica, diventano sempre più serrati e declinati verso il dramma e gli attori sono bravissimi nell’accompagnare i propri personaggi verso il cambiamento rendendoli sempre più incisivi e ben delineati.

Merito del buon testo di Antonio Romano che accompagna in questo cambiamento e della regia di Massimo Milazzo che ha ben chiari i passaggi da compiere per arrivare al punto di arrivo. La svolta e il finale non arrivano all’improvviso e senza connessione con tutto il resto, ma in un crescendo di elementi ed emozioni, senza per questo bruciare l’effetto sorpresa che comunque è molto forte.

Soprattutto, merito di un cast di bravi attori, che dimostrano grande coesione e tempi giusti, e che offrono un’interpretazione davvero soddisfacente, riuscendo a trasmettere il percorso emotivo dei propri personaggi.

Coinvolgenti in particolare le interpretazioni di Luciana Frazzetto e Claudio Scaramuzzino.

Conoscevo Luciana come attrice comica, straordinaria e travolgente, ma in questo ruolo supera di molto l’idea che avevo di lei rivelandosi anche attrice drammatica, la cui interpretazione mi ha davvero colpito e scosso.

Claudio Scaramuzzino dà qui tutto se stesso riuscendo a far vivere il suo personaggio sempre in tensione: è l’unico che è duro e severo dall’inizio alla fine, affatto incline alle buffonate e al divertimento. Non per niente e quello da cui tutto prende inizio e quello a cui tutto tornerà. Da premiare l’intenzione e l’intensità della sua interpretazione che non lascia spazio ad incertezze.

Vedere sulla scena i due fratelli Stefano e Claudio Scaramuzzino, di cui conosco il grande amore che li lega, scontrarsi con così tale ferocia è stato davvero strano, merito della loro bravura che ha reso credibile e realistico qualcosa che è impensabile. Stefano è riuscito, poi, a rendere il lato tenero e debole del proprio personaggio, in contrasto con quello duro del fratello.

Antonio Romano ha divertito col suo personaggio di Salvatore, l’unico napoletano in un gruppo di romani che non si risparmiano nell’usare la loro cadenza. Anche il suo, come gli altri, un personaggio che ha sofferto e in lotta con se stesso, ma sempre sorridente.

Infine Carlotta Ballarini, brava nell’interpretare l’ingenuità della sua Patrizia e il coraggio di essere donna della sua Scheggia.

La banda del BOX 23 è un bello spettacolo ben strutturato che oltre a divertire tantissimo mette in luce, criticandola, l’abitudine che cinema e tv hanno di rendere i criminali eroi di cui seguire l’esempio, sottolineando, invece, come solo l’onestà e il duro lavoro possano portare delle reali soddisfazioni.

Seguire scorciatoie può essere pericoloso, a volte fatale.

La banda del box 23

testo di Antonio Romano

regia Massimo Milazzo

con  Antonio Romano, Carlotta Ballarini, Stefano Scaramuzzino e Claudio Scaramuzzino

aiuto regia Letizia Lucchini

con la partecipazione straordinaria di Luciana Frazzetto

Quantum compagnia teatrale

presenta

LA BANDA DEL BOX 23

di Antonio Romano

regia Massimo Milazzo

con Antonio Romano, Carlotta Ballarini, Stefano Scaramuzzino e Claudio Scaramuzzino

Con la partecipazione straordianria di Luciana Frazzetto

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