KinkyBoots

Kinky Boots

Teatro Nuovo di Milano

Opening Night

4 dicembre 2018

 

Finalmente un Musical decisamente ben tradotto, sia nei dialoghi che nelle liriche!

Troppo spesso gli spettacoli che provengono da originali stranieri hanno traduzioni e adattamenti che ti fanno rigirare sulla poltrona come in preda a delle coliche renali. Qui, invece, potete mettervi comodi e assistere ad uno spettacolo che si fa ascoltare con molto piacere, merito anche di Emiliano Palmeri che ha collaborato all’adattamento delle liriche.

Kinky Boots, scritto da Geoff Dean e Tim Firth, è uno dei Musical più amati di Broadway e del West End di Londra e vincitore di tutti i maggiori premi Best Musical e si avvale, nella sua versione originale, dei testi di Harvey Fierstein e delle musiche e liriche di Cindy Lauper.

Arriva finalmente in Italia, al Teatro Nuovo di Milano, con la spumeggiante regia di Claudio Insegno e un cast che vede la presenza di validi artisti italiani provenienti da tante esperienze diverse e convogliati in questa enorme produzione.

La storia racconta di Charlie Price, giovane un po’ viziato e bamboccione che vive al seguito della fidanzata e che alla morte improvvisa del padre ne eredita la fabbrica di scarpe da lui creata e chiamata Price & Son, ma di fatto gestita solo da Mr. Price., perché Charlie si è sempre rifiutato di intraprendere quell’attività. Insieme alla fabbrica Charlie ne eredita la pesante situazione economica e si vede costretto a licenziare tutti i dipendenti che conosce da quando è nato a meno che non trovi il modo di individuare una nuova via, trovando un mercato non ancora esplorato.

Un incontro per le strade di Londra cambierà la sua vita: Charlie conoscerà Lola, una drag queen eccentrica, ma decisamente versata per tutto ciò che è moda e tendenza. Assistendo ai suoi spettacoli Charlie troverà la risposta alle necessità della sua fabbrica: creare stivali glamour da donna, ma che possano sopportare il peso di un uomo. Il percorso sarà molto difficile: Charlie dovrà vincere le resistenze dei suoi dipendenti, soprattutto del maschilista Don, che gode di molto credito tra i propri colleghi; Lola, dal canto suo, dovrà farsi accettare come persona e riconoscere nella sua professionalità di nuova stilista.

Attraverso una serie di vicende umane significative, Charlie e Lola riusciranno ad approdare con una fantastica collezione al MICAM di Milano, la più grande fiera dedicata alle calzature.

Kinky Boots è uno spettacolo che, dietro all’appariscenza di certi personaggi e del loro abbigliamento, esprime messaggi molto forti e importanti. E’uno spettacolo che parla di amicizia, lealtà, accettazione e integrazione e che incoraggia a cambiare la propria vita cercando di seguire sempre le proprie inclinazioni e passioni anche se il percorso è difficile e accidentato.

C’è da dire che tutti questi aspetti escono dirompenti da questa messa in scena: temi e contenuti sono espressi e rappresentati con grande impatto e vividezza.

Marco Stabile, nei panni del protagonista Charlie Price, è molto bravo a far vivere le diverse corde del proprio personaggio, passando dal timoroso “ragazzino” all’uomo in grado di prendersi le proprie responsabilità nel lavoro come nel privato, e molto credibile in un dialogo drammatico con Lola.

Stan Believe è perfettamente a proprio agio nei panni di Lola che riesce ad interpretare con convinzione grazie alla sua fisicità imponente, ma fluida, e ad un’espressività molto marcata, nonostante qualche volta si avvertano delle imprecisioni nella voce. Francese di Parigi, ha studiato a New York ed è vissuto in Francia. Ha visto Kinky Boots la prima volta a 13 anni e da quel momento si è posto come obiettivo quello di poterla interpretare. Ha avuto occasione di poter essere coreografo in un’altra versione e quando gli hanno proposto di essere lui Lola era intimorito perché ha sempre pensato che dovesse essere un attore più grande a interpretarla, uno che avesse almeno trent’anni mentre Stan ne ha 27. Poi, dietro le insistenze di coloro che lo volevano, si è deciso e si è detto: “ho tre anni per diventare la Lola che ho sempre sognato!”

Forse la sua Lola non è ancora così matura e forte come il personaggio vorrebbe, ma di certo gode della sua esuberanza, della sua fisicità, della sua energia e di una presenza scenica importante.

Bellissimo personaggio (modificato negli atteggiamenti rispetto a quello del film) è quello di Lauren, interpretato in maniera eccellente e divertentissima da Martina Lunghi.

Michele Savoia, nei panni di Don, ha finalmente un ruolo nel quale può esprimere a pieno le proprie doti.

Davvero molto buone anche le interpretazioni di Giuseppe Galizia, Claudio Zanelli, Michel Orlando e Claudia Campolongo.

Kinky Boots si avvale, poi, della presenza di splendidi ballerini in veste drag queen che eseguono sui tacchi le belle coreografie di Valeriano Longoni, assistito da Luca Spadaro e sono: Pasquale Girone, Pierluigi Lima, Daniele Romano,  Giulio Benvenuti, Giuseppe Savino e Christian Maesani. Belli, carichi, bravi e coinvolgenti fanno da perfetta cornice alle esibizioni di Lola/Stan.

Sin dall’inizio si capisce che le parti corali riserveranno grandi sorprese per la loro intensità emotiva e visiva: non solo le Angels, coi loro sgargianti e sexy costumi e i bellissimi, coloratissimi e lucidi stivali opera di Lella Diaz assistita da Alessia Donnini, le parrucche di Marco’s Wigs (bellissime quelle di Lola) e il trucco di Ginevra Pierin e Valentina Speranza, ma anche nelle scene in fabbrica, tra le delusioni, le amarezze, le preoccupazioni e la voglia di farcela, il gruppo rivela grande coesione e potenza.

Grande pregio allo spettacolo viene dato dalla presenza dell’Orchestra dal vivo, l’OrchestRACZ diretta dal Maestro Angelo Racz, che esegue le bellissime musiche scritte da Cindy Lauper.

La regia di Claudio Insegno, assistito da Simone De Rose, è molto decisa, sicura e riesce a mettere in risalto tutte le sfumature della storia dando giusto risalto ed effetto ai momenti più seri e tesi così come a quelli più leggeri.

Diverte molto anche l’autocitazione che fa riferimento a Jersey Boys e il personaggio della “milanese imbruttita”, probabile omaggio alla città che ospita lo spettacolo.

Nonostante alcuni aspetti e certe scelte non convincano (per esempio non funzionano bene i personaggi di Charlie e Lola da piccoli e il padre di Charlie), Kinky Boots è un musical scoppiettante, trascinante, ricco di ritmo e carico di messaggi che arrivano dritti al segno.

Kinky Boots

Il musical basato sul film di Miramax Motion Picture Kinky Boots, scritto da Geoff Dean E Tim Firth

Testi Harvey Fierstein

Musiche e Liriche Cyndi Lauper

Regia Claudio Insegno

Con Marco Stabile, Stan Believe, Martina Lunghi, Lisa Graps, Giuseppe Galizia, Michele Savoia, Claudia Campolongo, Mary La Targia, Claudio Zanelli, Michel Orlando, Maurizio Desinan, Max Francese

Le Angels: Pasquale Girone, Pierluigi Lima, Daniele Romano, Giulio Benvenuti,Giuseppe Savino, Christian Maesani

E con Giulio Pangi, Giusy Miccoli, Giacomo Marcheschi. Cira Marangi, Luca Buttiglieri, Valeria Ianni, Luca Pozzar, Vittoria Brescia, Aaron Desinan, Daniele Sormani, Luca Fabbri, Damian Samb.

L’Orchestracz Stefano Damiano  Tastiera 2 – Paolo Petrini / Luca Bettolini Chitarra 1

Marco Tersigni Chitarra 2  – Daniele Catalucci  Basso; Marco Campagna  Batteria; Ezio Allevi Reed;  Marcello Ronchi Tromba; Cisco Parini Trombone; Carmelo Emanuele Patti Violino.

Prodotto da Lorenzo Vitali

Coreografie Valeriano Longoni

Direzione Musicale / Tastiera 1 Angelo Racz

Scene Francesco Fassone

Costumi Lella Diaz

Luci Amilcare Canali

Suono Simone Della Scala

Direzione Artistica Giulio Pangi

Assistente alla regia Simone De Rose

Assistente coreografo Luca Spadaro

Collaborazione adattamento liriche Emiliano Palmeri

Assistente ai costumi Alessia Donnini

Assistente scene Alice De Lorenzi

Trucco Ginevra Pierin – Valentina Speranza

Parrucche Marco’s Wigs

 

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