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Marco Bosco, siciliano, inizia gli studi musicali giovanissimo presso il Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania e si diploma in Pianoforte con il massimo dei voti presso il Conservatorio “Rinaldo Franci” di Siena nel 2008. Una passione, quella per il pianoforte, sbocciata in tenera età. In che modo?

Da cosa sia nata questa passione non si è capito. Quando frequentavo le elementari avevo la maestra Lia Vella che aveva il figlio che studiava batteria e suonava il pianoforte. Una volta, a casa sua, avrò avuto 8 anni, mi sono messo a giocare col piano e lei, che aveva visto che mi piaceva, mi propose di prendere lezioni. Da lì sono partito e dopo il primo anno di studi, a nove anni, sempre la maestra Lia dice a mamma di iscrivermi al conservatorio.

Mia mamma mi fece fare l’esame di ammissione: si pensava che non mi avrebbero mai preso. All’epoca, era il 1994, c’erano i corsi vecchio ordinamento, e in Sicilia c’erano due conservatori, che poi era uno con due sedi, Palermo e Catania. A fare gli esami di ammissione eravamo circa duecento cinquanta e ne prendevano 6-7 per strumento se andava bene. Mia madre me lo fece fare perché convinta che non sarei entrato, non avendo, tra l’altro, alcuna raccomandazione. Invece entrai subito. Arrivammo primi nelle graduatorie io e Alessandro Mazzamuto, un collega con cui studiavo e che oggi è un concertista classico famoso in tutto il mondo.

Tanta musica classica, un’intensa attività concertistica e didattica in tutta Italia e all’estero; tanto studio, infatti ti diplomi con il massimo dei voti nel II livello in Discipline musicali (indirizzo pianoforte solista) presso il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma, e, ancora, una Laurea in Lettere e Filosofia con specialistica in musicologia, con una tesi sperimentale sul musical di Cole Porter “Kiss me, Kate!”. Questo ci porta a parlare del tuo interesse e passione per il Musical. Come è avvenuta la virata verso il Musical?

E’ stato strano: andai a vedere con un’amica Jesus Christ Superstar di Piparo che era in tournée a Catania al Teatro Metropolitan. Sarà stato il 2000, c’era Paride Acacia che faceva Gesù. Da lì mi innamorai del Musical.

Il teatro già mi affascinava; ero abituato ad andare a teatro a sentire la lirica. Poi andai a vedere questo spettacolo e fu amore. Poi uscì Notre Dame de Paris, feci uno stage con Paola Neri, con Michelle che era l’actor coach e da lì mi si è aperto un mondo. 

Tu sai che in molti tuo colleghi classici c’è diffidenza nei confronti del musical, considerato come una disciplina di serie B. Cosa ne pensi?

Io faccio entrambe le cose. Non mi vergogno di fare Musical Theatre; se fatto bene il Musical Theatre è bellissimo. Sono due stili differenti e dignitosi entrambi. Poi se lo vogliamo fare male, tutto viene brutto.

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Hai lavorato tanto nel musical: La Bella e la Bestia, Mamma Mia, Sunset Boulevard, Ti Amo, Sei Perfetto, Ora Cambia e ora sei Direttore Musicale Residente di Serial Killer per Signora.

Quali sono stati i momenti professionali di svolta?

Gli appuntamenti più importanti sono stati: il primo nel 2010 La Bella e La Bestia. Firmai il contratto il giorno del mio 25° compleanno, come assistente al direttore musicale e secondo direttore d’orchestra.

Poi un altro appuntamento importante fu il 2014. Un anno bello, perché abbiamo costituito una mega orchestra sinfonica per un concerto sul Musical Theatre a Tor Bella Monaca. In quell’occasione conobbi Stefania Fratepietro, tra l’altro per sbaglio, e da lì abbiamo cominciato a lavorare sempre insieme. Ci doveva essere Raffaella Misiti, che però ebbe un incidente a una settimana dal concerto. Mi parlarono di Stefania, dicendomi che lei era una grande professionista del Musical. Andai a vedere per la prima volta Ti Amo, Sei Perfetto, Ora Cambia e da lì nacque il nostro sodalizio con Musicalmente .

Nello stesso anno, poi, ci fu Sunset Boulevard. Facemmo un mese di allestimento a Milano, poi venimmo a Roma con la stessa orchestra di cui sopra, ma in versione ridotta, non più quaranta, ma quindici elementi. Sempre con questa orchestra facemmo anche la  colonna sonora per un film. 

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La tua attività non si ferma qui. Da circa un anno sei impegnato con un altro bellissimo progetto che è Viaje en el Tango.

Sì è un progetto sul Maestro Astor Piazzolla. Si tratta di un viaggio alla ricerca dei colori di Buenos Aires ispirato alla fontomatica storia di questa Maria, con piccoli accenni all’opera di Piazzolla, Maria de Buenos  Aires, però ripercorsa attraverso i suoi più grandi successi. Le Quattro Stagioni portegne di Piazzolla sono il trait d’union di questo viaggio e attraversano le fasi della vita di questa donna. Un viaggio di colori dell’anima che invecchia e a scandire questo viaggio sono appunto le quattro stagioni. In aggiunta ci sono, poi, i più grandi pezzi di Piazzolla, quelli più conosciuti e significativa, come Libertango, Maria de Buenos Aires, Vuelvo  al Sur, Oblivion.

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Di solito ho a che fare con attori o cantattori. Un attore si confronta con il testo. Il musicista si confronta con..

(interviene subito) con il testo musicale e letterario!

E’ un doppio lavoro, come ci si rapporta? Si tratta anche qui di interpretare.

Esatto! Ed è la cosa che mi piace di più tra l’altro, perché ti dà modo, più dell’attore, di diventare “uno e trino”, perché ogni personaggio presente in un’opera ti deve appartenere in qualche modo, anche nelle piccole sfaccettature.

Per esempio quando facevo La Bella e La Bestia ero Belle, ero Gaston, ero la Bestia, ero Mrs. Potts.

Quando ho fatto Sunset Boulevard ero sia Norma Desmond che Joe Gills.

Ti permette di lavorare su più livelli e di frammentare il tuo io in tanti piccoli personaggi che piano piano spuntano e questo musicalmente ti aiuta perché la partitura è scritta apposta: tu entri e cerchi di dare sfogo alle sfaccettature del carattere, della personalità. 

Hai usato la parolina magica: musicalmente. A proposito di Musicalmente, parliamo di questo altro grande lavoro.

Sì Musicalmente è un progetto di Stefania Fratepietro che ho abbracciato con grande gioia.

Un progetto concepito da Stefania e me come una festa, un momento in cui ci si riunisce con i colleghi e si porta in scena il repertorio del Musical.

Nei diversi appuntamenti, abbiamo affrontato molte tematiche, ogni volta diverse: i film musicali, i grandi classici del Musical Theatre come Gershwin e Porter, le produzioni italiane, le coppie del musical e i duetti, insomma le caratteristiche del Musical Theatre  prese una ad una e portate in scena in questi grandi appuntamenti. Feste con colleghi ospiti in giro per Italia con tournée. Il prossimo appuntamento del 23 novembre  sarà un best of.

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Sei un ragazzo instancabile, un professionista inarrestabile. Hai ancora un progetto, un’idea, qualcosa che non hai fatto e che vorresti fare?

Ce l’ho: vorrei tanto fare il Fantasma dell’Opera.

E’ uno spettacolo che non va fatto necessariamente  nei Teatri d’Opera. A Londra non ci sono teatri dell’Opera; l’Her Majesty’s Theatre non è un teatro dell’Opera.

Vorrei realizzare non tanto un allestimento, quanto una versione concerto come fu per il venticinquesimo con un’orchestra schierata di 50/60 elementi e i cantanti. 

Non avresti voglia di lavorare all’estero?

Ci sono stato, ma non mi è piaciuto.

Facciamo qui le cose! Io voglio rimanere in Italia. Possiamo fare le cose. Il pubblico ci viene a teatro; gli dobbiamo offrire un prodotto di un certo tipo. C’è tutto il necessario per poter fare bene e lo facciamo; la manodopera e la manovalanza artistica c’è e funziona.

Allora cosa manca? L’interesse dei produttori?

Sì, mancano figure di riferimento a cui proporre gli spettacoli. Non c’è più la figura del produttore. Ormai si investe in maniera diversa, si aprono centri commerciali.

I teatri chiudono perché per anni si sono sostenuti con le sovvenzioni dello stato: ora, coi tagli che ci sono stati, sono entrati in crisi.

Evviva il privato io dico. In questo momento c’è bisogno del privato che investa. 

 

Ringrazio Marco per la bellissima chiacchierata, grazie alla quale abbiamo potuto conoscere meglio un grande personaggio che ci ha permesso di vedere il Teatro Musicale da un punto di vista diverso.

Ci vediamo a MUSICALmente il 23 novembre e aspettiamo i prossimi lavori del Maestro Marco Bosco.

 

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CURRICULUM MARCO BOSCO

Marco Bosco nasce a Lentini (SR) l’8 Settembre 1985.

Inizia gli studi musicali giovanissimo presso il Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania e si diploma in Pianoforte con il massimo dei voti presso il Conservatorio “Rinaldo Franci” di Siena nel 2008.

Mostrando fin da piccolo uno spiccato senso artistico come pianista, arrangiatore e direttore d’orchestra, il mondo del teatro musicale diventa il luogo in cui la sua arte, la sua personalissima sensibilità e la propria formazione artistica trovano la giusta collocazione. Grazie a queste qualità e avendo approfondito questo percorso con studi mirati, dal 2010 lavora per Stage EntertainmentItalia ricoprendo vari ruoli per le diverse produzioni: assistente al Direttore Musicale per il Musical firmato Walt Disney “Bella e la Bestia”, tastierista ‘alternate’ per il musical “Mamma Mia!” e pianista per le audizioni.

Pur svolgendo ormai da parecchi anni un’intensa attività concertistica e didattica in tutta Italia e all’estero, è desideroso di accrescere continuamente il proprio bagaglio culturale. Per queste ragioni, non solo termina con il massimo dei voti il biennio di II livello in Discipline musicali (indirizzo pianoforte solista) presso il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma, ma conclude brillantemente anche il percorso di studi musicologici presso la facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza di Roma, presentando una tesi sperimentale sul musical di Cole Porter “Kiss me, Kate!”.

Come pianista approfondisce il repertorio del Musical Theatre e collabora di frequente con cantanti come Raffaella Misiti (Coach ufficiale della trasmissione televisiva “Amici”), e Stefania Fratepietro con cui dal 2015 tiene uno Show residente a cadenza mensile presso il teatro Golden di Roma dal titolo MUSICALmente.

Come direttore d’orchestra e arrangiatore inizia il proprio percorso artistico affiancando il M° Silvia Massarelli dal 2010 al 2013, eseguendo brani tratti dal repertorio classico e contemporaneo in importanti manifestazioni come “Jeux d’Art” festival a Villa d’Este (Tivoli) e “Hockey Musical” nella sua prima rappresentazione italiana presso l’Ambasciata di Svezia a Roma. In seguito fonda una giovane orchestra sinfonica di circa 40 elementi, la Broadway Musical Orchestra, specializzata in musical e colonne sonore, edite e inedite, che debutta il 18 Aprile 2014 presso il teatro di Tor Bella Monaca diretto da Alessandro Benvenuti. Nel giugno 2014 la medesima orchestra è chiamata a incidere presso i Trafalgar Studios di Roma una colonna sonora inedita firmata da Marco I. Benevento per “Cain”, lungometraggio di prossima uscita del regista Marco Filiberti. In formazione ridotta l’orchestra partecipa anche alla prima nazionale di “Sunset Boulevard” con Donatella Pandimiglio Simone Leonardi per la regia di Federico Bellone. Il celeberrimo musical di Andrew Lloyd Webber ispirato al film di Billy Wilder, nella traduzione italiana di Franco Travaglio, ha debuttato infatti nella serata finale del Todi Festival 2014 ricevendo applausi a scena aperta dal pubblico e il consenso unanime della critica.

In qualità di docente e assistente partecipa nel 2009 come pianista accompagnatore al JCA Festival con direttore artistico Marco Papeschi a Bertinoro (FC), tra luglio e agosto 2010 partecipa all’evento “Fabbrica Musica festival” a Gambettola (FC) Nel corso delgi anni ha insegnato in due tra le più conosciute e prestigiose accademie di Musical Theatre a Roma: il LIM (Laboratorio Ials Musical) diretto da Cesare Vangeli e la MTA (Musical Theatre Academy) di Marco Bellucci. Dal settembre 2013 è invitato annualmente in qualità di pianista e direttore musicale al “West Finland College, Performing Arts Academy” di Huittinen in Finlandia con direttore Evan Schombie in occasione della LIM workshop week. Come didatta, invece, tiene dei corsi di canto corale presso il liceo coreutico Lycos di Milano, affiliato agli istituti E. De Amicis e insegna presso la Melody Music School di Roma.

Da Dicembre 2015 è uno dei pianisti del musical “Ti Amo, sei Perfetto, ora Cambia” per la regia di Marco Simeoli.

Attualmente è il Direttore Musicale Residente di “Serial Killer per Signora”, di Douglas J. Coehn, per la regia di Gianluca Guidi.

Canale You-tube

https://www.youtube.com/channel/UCS1Q86G_SYIXRiqddOWDugQ

https://www.youtube.com/channel/UCLBQ5vPqSs6f7MCdX1kbEuQ

Sito web

http://ilmarcobosco.wix.com/marcobosco

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