street art

Alin Cristofori è direttrice artistica, insieme a Marco Paciotti, di R/Esistenza – Street Art Gallery, un progetto culturale presentato dal Comune di Antrodoco volto a valorizzare e riqualificare in chiave culturale i luoghi e i beni dei comuni del Lazio

Classe 1991, Alin Cristofori è una giovane curatrice e organizzatrice  teatrale e di eventi culturali.

Ha collaborato e collabora da diversi anni con realtà del panorama culturale romano tra cui il Teatro Argot Studio, Dominio Pubblico e Ondadurto Teatro in qualità di responsabile organizzativa e amministrativa.

Dopo una prima esperienza dedicata principalmente all’organizzazione in ambito teatrale all’interno di Dominio Pubblico e Argot inizia ad occuparsi di progetti multidisciplinari collaborando anche con la Compagnia ONDADURTO TEATRO.

Tra i progetti seguiti: Festival Dominio Pubblico_La Città agli Under 25, Cunti e Racconti – Velino Festival, InBorgo Performing Arts Festival e Festival Ineuroff a cui si aggiungono esperienze lavorative in progetti dedicati principalmente alla Street Art come Mart: Millennials A®t Work.

Ora la troviamo insieme a Marco Paciotti nella direzione artistica di R/Esistenza – Street Art Gallery, un progetto culturale presentato dal Comune di Antrodoco  e risultato vincitore sulla provincia di Rieti del bando “Lazio Street Art,” che la Regione Lazio ha messo in campo per valorizzare e riqualificare in chiave culturale i luoghi e i beni dei comuni del Lazio.

Approfondiamo con lei, la natura e lo scopo di questo evento.

Alin, cominciamo da te. Sei giovanissima, eppure hai già curato e organizzato tanti importanti lavori: da dove nasce la tua passione e come l’hai coltivata per farla diventare il tuo lavoro?

La mia passione verso il mondo artistico nasce fin da piccola quando mi sono avvicinata principalmente all’ambito musicale.

Il trasferimento da Sant’Omero, piccolo paese in provincia di Teramo dove sono nata e cresciuta, a Roma, mi ha permesso di allargare la mia conoscenza attraverso diverse realtà artistiche e culturali. Da qui la scelta di intraprendere il mio percorso lavorativo in ambito culturale.

Attraverso Dominio Pubblico, prima realtà con cui sono entrata in contatto e di cui sono responsabile organizzativa, ho iniziato il mio percorso. Poi, attraverso un corso di formazione sul management culturale, ho avuto l’occasione di conoscere e iniziare a collaborare con altre realtà del panorama culturale romano.

Grazie alle diverse relazioni negli anni ho avuto modo di seguire progetti di differente natura che mi hanno permesso una crescita personale e professionale costante.

Come è nato il progetto di R/Esistenza – Street Art Gallery?

Sicuramente il lavoro sul territorio che da anni porta avanti la compagnia Ondadurto Teatro è alla base di questo progetto.

L’obiettivo principale di R/Esistenza – Street Art Gallery è quello di trasformare un piccolo centro urbano in un polo di attrazione per le arti. Partendo dai luoghi principali del paese, R/Esistenza, cerca di riportarli alla loro essenza principale di luoghi di incontro e di scambio per i cittadini.

L’arte urbana come generatore di confronto tra le persone, ma soprattutto condivisione di visioni differenti.

Come si collega la street art al Comune di Antrodoco?

La Street Art per noi rappresenta la conclusione di un percorso. Dal lavoro nelle scuole alla programmazione di un festival multidisciplinare dove realtà locali sono affiancate a proposte artistiche nazionali e internazionali di grande valore artistico.

Siamo passati quindi da un costante percorso di accompagnamento e sensibilizzazione attraverso la visione di lavori artistici all’arte “fisica” che attraverso la presenza e permanenza in luoghi di condivisione entra a far parte della vita quotidiana dei cittadini riportando al centro il valore di comunità.

Gli street artist coinvolti sono nomi di punta del panorama internazionale: Sten Lex, Lucamaleonte, Neve, Alessandra Carloni. Come siete riusciti a mettere insieme questi grandi nomi?

Ammetto che ci siamo presi tutti i rischi che si corrono in un progetto ambizioso. La scelta degli artisti è avvenuta in modo naturale attraverso la creazione di un progetto artistico che contenesse diverse forme stilistiche ed espressive coinvolgendone gli esponenti più rappresentativi. Non è stato uno sviluppo semplice ma tutti gli artisti hanno risposto in modo positivo e propositivo alla nostra proposta e questo tra mille imprevisti ci ha portato alla realizzazione effettiva del progetto che proprio in questi giorni sta prendendo forma.

L’avete definita “una galleria a cielo aperto”: come si sviluppa il disegno artistico di questo evento permanente?

Il disegno artistico si sviluppa su un percorso che comprende 4 luoghi principali e rappresentativi del paese con l’intento di ricercare un dialogo costante tra l’arte e gli spazi urbani e di conseguenza la comunità.

Un palazzo storico e il sottopasso accanto alla Stazione: luoghi di arrivo che rappresentano l’ingresso al paese scelti come inizio del percorso della nostra galleria. Luoghi simbolici che diventano anche il biglietto da visita di Antrodoco.

L’arco del Municipio che rappresenta il punto di incontro e di dialogo della cittadinanza con le istituzioni. Ed infine la parete dell’Ostello, gestito da un gruppo di giovani locali, che ha deciso di rimanere e investire nel proprio territorio. Un percorso sia fisico che virtuale valorizzato attraverso l’uso di qr code e piattaforme web.

Quali sono il significato e il valore culturali e sociali di questo evento? Quale l’obiettivo?

Il valore è quello di portare degli importanti esponenti della Street Art in un piccolo paese affinché non siano sempre e solo le grandi città a confrontarsi con la presenza di questa arte. Decentrare l’offerta è l’obiettivo del progetto al fine di attirare un turismo culturale che possa avere una ricaduta sul territorio nel medio e lungo periodo e quindi creare una crescita sociale. Generare quindi un turismo delle differenze che mette in primo piano i beni culturali e paesaggistici.

Cosa accadrà dopo il 20 marzo, giorno dell’inaugurazione? Il progetto continuerà? Sarà un evento dinamico?

L’inaugurazione del 20 alternerà un momento istituzionale ad uno più dinamico che prevede un tour guidato che toccherà le 4 opere.

La nostra speranza è quella che R/Esistenza possa diventare un appuntamento fisso e ripetibile, che possa arricchire sempre di più la comunità e non un progetto fine a se stesso.  La cosa certa è che le opere realizzate avranno una loro vita anche non materiale all’interno della memoria della comunità. L’obiettivo finale è quello di trasformare Antrodoco in un polo della Street Art riconosciuto a livello nazionale.

http://resistenzastreetartgallery.it

FacebookTwitterPinterestGoogle +Stumbleupon