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bernardino de bernardis

Immigrati brava gente è una commedia brillante scritta e diretta da Bernardino De Bernardis che affronta i delicati e attuali temi dell’immigrazione e della clandestinità.

Omar è un immigrato clandestino arrivato a Napoli che, scappato da un centro di accoglienza e identificazione, piomba nella casa della famiglia Croccolo.Il capofamiglia, Salvatore, diffidente e spaventato, si troverà a dover fronteggiare le tre donne di casa, suocera, moglie e figlia, che subito si prodigheranno per aiutare Omar, con slancio e passione, senza risparmiarsi.Intanto la vita del figlio Roberto andrà in direzioni ogni volta diverse sotto gli occhi preoccupati dei genitori.Come se non bastasse, a rendere la situazione più paradossale, l’intervento di due figure comiche e stravaganti: l’ingombrante vicina di casa e l’ispettore di polizia un po’ suonato.

Immigrati brava gente racconta una storia forte e attuale con toni brillanti e leggeri, ma anche con grande intensità. Calata nella vita di tutti i giorni di una tipica famiglia partenopea, la narrazione ripercorre toni e colori caratteristici della commedia napoletana per inserire all’interno un “elemento di disturbo” molto forte e destabilizzante.

Così, tra esilaranti battute che si susseguono con un ritmo incalzante, prende vita il racconto reale di un disagio sociale molto forte.

Senza retorica viene affrontato il tema dell’immigrazione clandestina da entrambi i punti di vista, quelli del clandestino e quelli dell’ospite. Vengono portate sul palco una serie di emozioni che fanno parte di vissuti diversi che hanno solo bisogno di incontrarsi ed entrare in comunicazione.

Senza moralismi vengono interpretate le paure di tutti: la paura di chi si sente invaso e la paura di chi si trova da solo in un paese straniero e spesso ostile.

Lo scopo non è quello di stabilire chi sia meglio e chi sia peggio; non si cercano colpevoli, non vengono mosse accuse. Si cerca solo di portare a un processo di conoscenza e di valorizzazione delle differenze, perché la diffidenza è dettata dalla paura di ciò che non si conosce.

Tolleranza e integrazione sono spesso parole sulla bocca di molti prive di sostanza, ma pronunciate per sgravarsi la coscienza; esiste una forma di egoismo che si maschera da solidarietà.

In fondo la vita è come una partita a carte: c’è chi ha carte buone e chi ha carte non buone.

Così tra siparietti e battibecchi familiari, lo spettacolo ha una profonda virata drammatica senza per questo risultare pesante; in fondo spesso la vita spesso ci presenta il conto con ironia.

Nello svelamento delle paure dell’essere umano e della sua inaffidabilità, il centro dell’attenzione si ribalta: il nemico, il pericolo non viene necessariamente dallo straniero, ma  può essere nel nostro paese, tra i nostri concittadini tanto simili a noi, addirittura nella nostra casa.

Le persone sono uguali, il loro cuore è uguale: sono le scelte che prendono a renderli diversi.

Sta ad ognuno di noi, ogni volta, scegliere cosa essere.

Immigrati brava gente è un lavoro articolato e complesso che va oltre la semplice commedia: alterna gli elementi comici, comunque fondanti e trascinanti a momenti più seri e drammatici, facendo luce con delicatezza non solo sul tema principale della immigrazione clandestina, ma anche sui legami familiari e le relazioni sociali.

A continuo supporto e integrazione della storia è da segnalare la bellissima colonna sonora.

Un cast affiatato e ben amalgamato per questa storia che piace sotto tutti i punti di vista.

Bernardino De Bernardis, autore e regista, interpreta Salvatore Croccolo, il capofamiglia, un personaggio divertentissimo, verace e pungente e Bernardino è davvero bravo a mantenere sempre ritmo e tempo nella storia. E’ un po’ il punto da cui tutto parte e a cui tutto torna, senza per questo togliere spazio ad alcuno degli altri protagonisti. Sa essere al tempo stesso protagonista e spalla. Esilarante la sua mimica espressiva.

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Intorno a lui, ma con una vita indipendente si muovono gli altri bravi protagonisti della storia: Angela Ruggiero, Maria Croccolo, moglie, un po’ insoddisfatta e annoiata, di Salvatore; Ruddy Almada, Omar l’immigrato clandestino di cui aver paura; Simonetta Milone, Carmela la suocera un po’ acida, ma davvero divertente; Matteo Fasanello, Roberto, il figlio in cerca di identità; Elena Verde, una divertentissima e irriverente Donna Concetta, l’ingombrante vicina di casa; Francesca Di Meglio, Angela, la figlia un po’ saccente, ma concreta e realista; Antonio Coppola, lo stralunato Ispettore Trovato.

A voi scoprire come questo personaggi si intersecano e si relazionano grazie alla bella interpretazione di questi bravi attori.

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