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ELISEO CINEMA

Presenta

THANKS!

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TRATTO DALL’OPERA TEATRALE DI GABRIELE DI LUCA “THANKS FOR VASELINA”

  

regia di

GABRIELE DI LUCA

prodotto da
LUCA BARBARESCHI

una produzione

Uscita: 4 Ottobre 2019

 

 THANKS ! un film di Gabriele Di Luca - photo Bepi Caroli - nella foto Antonio Folletto MEDIA THANKS ! un film di Gabriele Di Luca - photo Bepi Caroli - nella foto Beatrice Schiros MEDIA THANKS ! un film di Gabriele Di Luca - photo Bepi Caroli - nella foto Massimiliano Setti MEDIA THANKS ! un film di Gabriele Di Luca - photo Bepi Caroli - nella foto Schiros +Turrini MEDIA

 

CAST ARTISTICO

Fil ………………………………………………………………………………………………………………… Antonio Folletto

Charlie ………………………………………………………………………………………………………. Massimiliano Setti

Lucia  ……………………………………………………………………………………………………………..Beatrice Schiros

Wanda ………………………………………………………………………………………………………… Francesca Turrini

Ysabel …………………………………………………………………………………………………… Maria Chiara Augenti

Prozia …………………………………………………………………………………………………………. Giuseppina Merli

Franco ………………………………………………………………………………………………………. con Claudio Bigagli

Annalisa …………………………………………………………………………………………………. e con Luca Zingaretti

 

*  *   *

 

CAST TECNICO

 

Regia ……………………………………………………………………………………………………………. Gabriele Di Luca

Soggetto ………………………………………………………………………………………………………. Gabriele Di Luca

Sceneggiatura ……………………………………………………. Gabriele Di Luca, Luca Infascelli, Gianni Romoli

Aiuto Regia …………………………………………………………………………………………….. Alessio De Leonardis

Casting ………………………………………………………………………………….. Teresa Razzauti e Valentina Flint

Fotografia ………………………………………………………………………………………………………… Paolo Carnera

Montaggio …………………………………………………………………………………………………………. Paola Freddi

Musiche Originali ……………………………………………………………………………………….. Massimiliano Setti

Edizioni Musicali …………………………………………………………………………………… Emergency Music Italy

Scenografia …………………………………………………………………………………………… Massimo Santomarco 

Effetti Visivi ……………………………………………………. DèJà vu Production di Daniele e Fabio Tomassetti

Costumi ……………………………………………………………………………………………………. Ornella Campanale

Capo Truccatore ……………………………………………………………………………………………… Ilaria Zamprioli

Capo Parrucchiere …………………………………………………………………………………………… Fabio Lucchetti

Suono ………………………………………………………………………………………………………. Giuseppe Angelelli

Organizzatore di Post Produzione ………………………………………………………………… Daniele Tomassetti

Organizzatore di Produzione …………………………………………………………………………… Antonio Schiano

Produttore Delegato ……………………………………………………………………………………………… Ivan Fachin

Produttore Creativo …………………………………………………………………………………………  Fabrizio Mosca

Produttore Esecutivo ………………………………………………………………………………………… Claudio Gaeta

Produttori Associati ………………………………………………………………………….. Tilde Corsi, Gianni Romoli

una produzione …………………………………………………………………………………….. Casanova Multimedia 

prodotto da …………………………………………………………………………………………………. Luca Barbareschi

 

Anno: 2019

Durata: 1h 45min.

 

SINOSSIFil e Charlie (Antonio Folletto e Massimiliano Setti), entrambi trentenni, coltivano marijuana nell’appartamento in cui vivono al terzo piano di un condominio fatiscente, situato in un quartiere povero e degradato nell’estrema periferia di una città del nord Italia.

Tempo prima, grazie ad Ysabel (Maria Chiara Augenti), la fidanzata di Fil, erano entrati in contatto con il cugino Miguel, che aveva confidato loro il progetto di dar vita a un’enorme piantagione tutta sua in Messico.

Ysabel, Fil e Charlie decidono di tentare l’assurdo colpo della loro vita: coltivare e incrociare tra loro le migliori specie di piante esistenti, per ottenere i semi rari da esportare in Messico.

L’ultimo tentativo di eludere i controlli dei poliziotti aeroportuali però non va a buon fine: avevano introdotto una discreta quantità di ovuli contenenti i semi di marijuana nel corpo del cagnolino di Ysabel, un carlino, che aveva però fatto scattare l’allarme del metal detector a causa di una protesi di metallo all’anca di cui la banda era ignara.

Il cane, impaurito, era poi scappato senza lasciare tracce. Il prossimo “contenitore” di ovuli sarà tale Wanda (Francesca Turrini), un’insospettabile “cicciona” conosciuta per caso.

Con la complicità della madre di Fil, Lucia (Beatrice Schiros), una cinquantenne ludopatica appena uscita da una clinica per disintossicarsi dal gioco, Fil e Charlie preparano Wanda per il grande viaggio. Tutto si complica, però, quando dopo quindici anni di assenza, torna a casa Annalisa (Luca Zingaretti), padre di Fil ed ex marito di Lucia, diventata nel frattempo una transessuale….

 

 

NOTE DI REGIA di Gabriele Di Luca

Thanks nasce come spettacolo teatrale e abbiamo deciso di trasformalo in film per raccontare anche cinematograficamente quel mondo marginale e poco esplorato dal cinema italiano, attraverso i modi di una commedia amara, cinica e lontana da ogni tentativo di lettura politicamente corretto della realtà. Attraverso le tormentate vicende di una famiglia sconclusionata e decisamente sopra le righe, che vive nella periferia povera e degradata di una qualunque città del nord Italia, cerco di dar voce a cinque personaggi vinti dalla vita, apparentemente in continuo conflitto l’uno con l’altro, ma, in realtà, carichi di ironia ed umanità. Una commedia feroce e maleducata, ma sincera e onesta. Una storia che, sempre in equilibrio tra volgarità e poesia, scava nelle profondità della società italiana, fino ad esplorarne, con divertimento, le sue zone più oscure e difficili.

La mia scrittura, se da un lato si ispira al lavoro di autori teatrali con Martin McDonagh e Tracy Letts, di sceneggiatori e ideatori di serial televisivi come Vince Gilligan, Paul Abbott e Nic Pizzolatto, dall’altro ha mutuato elementi importanti da grandi registi come Ken Loach e i fratelli Coen. Di tutti questi autori ho sempre amato la grande capacità di raccontare il mondo e il “presente” senza mai farsi imprigionare da facile retorica o da inutili moralismi.

Thanks, infatti, fotografa senza fronzoli un’umanità socialmente instabile, carica di nevrosi e debolezze, attraverso un occhio lucido, divertito e, soprattutto, innamorato dei personaggi che racconta.

La comune mancanza d’amore dei protagonisti porta i dialoghi all’eccesso e all’isteria evidenziando gli aspetti tragicomici di esistenze che commuovono e fanno ridere nello stesso istante. I loro tormenti emotivi amplificano il loro aspetto umano raccontando una realtà spinta all’assurdo che però attiene al nostro quotidiano. Uno stile “eccessivo” che, trasformandosi in provocatorio realismo, cerca un divertimento mai gratuito e fine a se stesso.

Nella desolata e dimenticata periferia della storia emergono ferite familiari lontane, drammi odierni, fatti di cronaca, solitudini incolmabili e felicità inesistenti. È la storia di esseri umani sconfitti, abbattuti, lasciati in un angolo dal mondo che prima li ha illusi e poi tragicamente derisi. È il controcanto degli “ultimi” e degli esclusi dal mondo del successo e del benessere. In un esistenzialismo da taverna dove ogni desiderio è fallimento.

Thanks è certamente una commedia nera. Scelgo questo termine, senza pretesa di troppo rigore, per indicare l’alleanza della visione comica con quella tragica.

Come autore, infatti, porto avanti da anni un lavoro di costante ricerca sulla mescolanza dei generi, con l’obbiettivo di fondere l’ironia alla tragicità, il divertimento al dramma, in una continua escursione fra la realtà e l’assurdo, fra il sublime e il banale. Come una corda sempre tesa fra il “cielo” e i bassifondi, in uno spalancarsi di abissi, dove ad ogni passo non si può che restare in bilico.

Mi interessa muovermi sul fragile confine dove, all’improvviso, tutto può inevitabilmente risolversi o precipitare. L’istante nel quale i personaggi si mostrano completamente nudi e stupidità e genio, senno e follia, suonano la loro nota nello stesso istante, lasciandoci con un sorriso sul viso e una tomba nel cuore.

Sono convinto che Thanks sia un film “nervoso” ed estremamente veloce che segue sempre da vicino i suoi personaggi senza mai staccarsi dalle loro storie. Dialoghi serrati, ritmi sincopati e un linguaggio acre e disadorno, caratterizzato da una recitazione secca e immediata.

Attraverso l’agire dei protagonisti lentamente scopriamo il microcosmo degradato e anonimo che li circonda: un quartiere periferico e malfamato di un qualunque nord Italia fatto di cantieri aperti, case popolari fatiscenti, campi abusivi, murales, macchine abbandonate e bruciate, spaccio e prostituzione notturna.  Pur partendo da una base realistica però, è per me fondamentale raccontare un mondo mai riconducibile ad una geografia italiana specifica. Anche dal punto di vista della recitazione, infatti, sento l’urgenza di non caratterizzare i personaggi attraverso cadenze dialettali o provenienze territoriali particolari perché ciò che mi interessa di più è creare una storia dal largo respiro che racconti luoghi e personaggi assolutamente riconoscibili nell’immaginario collettivo, ma, al tempo spesso, non sempre e totalmente decifrabili. In questo senso il mio lavoro ha la grande ambizione di dar vita ad una favola metropolitana contemporaneamente reale e grottesca che potrebbe svolgersi ovunque in quanto la sua forza principale risiede nella specificità dei personaggi, nelle loro relazioni, nei sogni di riscatto sociale che li animano, ma, soprattutto, nell’universalità dei loro sentimenti e del loro dolore.

Rispetto all’appartamento del protagonista, Fil, dove si svolge buona parta della vicenda, è mia intenzione restituire allo spettatore la stessa sensazione di distacco dal mondo e di claustrofobia che lui stesso prova per quasi tutta la storia. Il suo appartamento infatti, collocato al terzo piano di un condominio, è caratterizzato da muri leggermente colorati e scrostati, mobili usati, spazi angusti e tapparelle spesso abbassate. Ciò nonostante, così come per gli esterni, sento la necessità di ricostruire e ricercare un mondo povero, ma esteticamente luminoso e “bello” nel suo degrado. Oltre la libreria della sala, con i suoi volumi ingialliti all’interno, un passaggio nel muro ci conduce alla coltivazione illegale di marijuana sopra la quale il lento ondeggiare delle ventole e le numerose lampade led, conferiscono all’ambiente un’atmosfera lunare e quasi onirica. Questi sono gli spazi nei quali si muovono i nostri protagonisti, vittime e carnefici della lotta senza tempo per l’amore. Genitori disperati e figli senza futuro, combattono nell’istante che gli è concesso per la propria sopravvivenza. Provando ad accorciare l’incolmabile distanza che li separa, lasciando alla solitudine le loro inesprimibili diversità.

 

NOTE DI PRODUZIONE

Thanks è un’opera prima, una commedia irriverente e politicamente scorretta che racconta un mondo di personaggi che, in un modo o nell’altro, sono traditi e feriti dall’amore, dai rapporti con la propria famiglia e il proprio passato. Il film si svolge tra gli interni, principalmente la casa del protagonista Fil, e il mondo esterno, una periferia non luogo che sembri più un luogo dell’anima. Poche location, un’unica atmosfera che permea il racconto, un budget ridotto, ma con grandi aspirazioni. Il progetto ha infatti attratto e coinvolto attori di grande calibro che hanno desiderato partecipare a questa esperienza. Primo fra tutti Luca Zingaretti che partecipa con entusiasmo e grande umiltà a questo film, nel ruolo di Annalisa, una trans che riscopre l’amore per la propria famiglia ma il legame con la setta che l’ha accolta è difficile da spezzare. Non da meno Antonio Folletto, nel ruolo del protagonista del film, l’indimenticato principe in Gomorra. Ed anche Beatrice Schiros, protagonista anche dello spettacolo teatrale da cui il film è tratto, in una performance che ha attirato critiche positive sui palcoscenici di tutta Italia.

 

 

CAST ARTISTICO

ANTONIO FOLLETTO, Fil

Diplomato all’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico”, matura rapidamente una solida esperienza attoriale grazie alla partecipazione a numerosi spettacoli teatrali e a varie produzioni TV. Nel 2014 ha esordito al cinema con la pellicola Tre tocchi, diretto da Marco Risi. L’anno successivo partecipa a L’attesa di Piero Messina. Nel 2015 lo vediamo accanto a Juliette Binoche nel film L’attesa di Piero Messina, nel film TV Rai Sotto copertura di Giulio Manfredonia e in Limbo di Lucio Pellegrini. Nel 2016 è tra i nuovi protagonisti della seconda stagione di Gomorra – La serie di Stefano Sollima nel ruolo di ‘o Principe, e successivamente viene scelto da Carlo Carlei per la serie Rai I bastardi di Pizzofalcone.

Nel 2016 è Antonio in Ho amici in Paradiso di Fabrizio Maria Cortese. L’anno successivo recita in L’Avenir di Luigi Pane. Nel 2018 è il giovane medico Carlo in Capri-Revolution di Mario Martone.

Lo vedremo protagonista prossimamente al cinema anche con il film “La Vacanza” di Enrico Iannaccone e con il film “Malavita” per la regia di Marcello di Noto.

 

MASSIMILIANO SETTI, Charlie

Massimiliano Setti (1979) è un attore, compositore e regista, diplomatosi all’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine. Nel 2007 ha fondato con Gabriele Di Luca e Luisa Supino la Compagnia Carrozzeria Orfeo. A teatro dirige e interpreta Nuvole Barocche (2007), Gioco di Mano (2008), Sul Confine (2009), Idoli (2011), Robe dell’Altro Mondo (2012), Thanks for Vaselina (2013), Animali da Bar (2015), Cous Cous Klan (2017).

Nel 2012 ha partecipato al film-tv La Fuga di Teresa, per la regia di Margarethe von Trotta.

Nel 2017 è protagonista del film Thanks for Vaselina, con la regia di Gabriele Di Luca, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale.

Come compositore ha realizzato musiche per gli spettacoli Nuvole Barocche (2008), Sul Confine (2009), Idoli (2010), Robe dell’Altro Mondo (2012), Thanks for Vaselina (2013), Eigengrau (2014), Animali da Bar (2015), Made in China (2015), Heretico (2017), Cous Cous Klan (2017), Yorick (2018). Ha realizzato inoltre la colonna sonora per il film Thanks for Vaselina (2018).

Sotto lo pseudonimo All About Max ha composto, nel 2006 e nel 2007, due EP di musica indie-tronica strumentale. Ha composto brani per documentari e spot televisivi. Dal 2013 fa parte del collettivo artistico LeCanaglie, per il quale realizza musiche elettroniche per live-sets.

 

BEATRICE SCHIROS, Lucia

Beatrice Schiros si diploma nel 1995 presso la Scuola del Teatro Stabile di Genova. Lavora in ambito teatrale con registi come: M.Sciaccaluga, M.Navone, G.Solari, G.Scaramuzzino, G.Vacis, G.Gallione, T.Paolucci, T.Conte, A.Zavatteri, S.Sinigaglia, F.Micheli, L.Fontana, M.Somaglino e G.Musso, G.Scotti, Carrozzeria Orfeo .

Nel 2013 inizia un’importante collaborazione con Carrozzeria Orfeo che la porta in giro per l’Italia con spettacoli di successo quali Thanks for Vaselina, Animali da Bar e Cous Cous Klan, che le sono valsi il premio Mariangela Melato come migliore attrice e il premio ETI Maschere del Teatro come migliore attrice non protagonista.

Beatrice conta diverse partecipazioni in film per il cinema come ”La pazza gioia” di Paolo Virzì, serie tv come “Cameracafè”, “Fuoriclasse” e “Provaci ancora prof”, in opere prime di registi emergenti come “Il tuttofare” di Valerio Attanasio, “Si muore solo da vivi” di Alberto Rizzi e in serie per il web come “Caronte” di Emanuele Sana che le vale il premio come migliore attrice al Roma Web Fest.

FRANCESCA TURRINI, Wanda

Si avvicina al teatro durante gli anni delle scuole superiori. Muove i primi passi sul palcoscenico con la compagnia Corps rompu diretta da Maria Claudia Massari, dove in seguito lavora come assistente alla regia e attrice, e frequentando diversi laboratori. Nel 2006 viene ammessa alla scuola dello Stabile di Torino e nel 2009, neodiplomata, viene scritturata da Emma Dante per l’opera Carmen. Nel 2010 recita nello spettacolo Educazione Fisica di Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco. Nello stesso anno esordisce al cinema con il documentario Dimmi la verità di Daniele Segre.

Nel 2013 inizia a lavorare con la compagnia Carrozzeria Orfeo per lo spettacolo Thanks for Vaselina, portato in tournèe per tre anni.

Nel 2015 interpreta Giovanna nel film La pazza gioia di Paolo Virzì. Nello stesso anno partecipa anche a Piuma di Roan Johnson e a Mamma o papà di Riccardo Milani. Nel 2017 è diretta da Paolo Sorrentino in Loro. Partecipa inoltre a Notti magiche di Paolo Virzì.

Ha partecipato a La dea Fortuna di Ferzan Ozpetek e Pinocchio di Matteo Garrone.

 

MARIA CHIARA AUGENTI, Ysabel

Classe 1982, frequenta per tre anni il Laboratorio teatrale del Liceo Mameli diretto da Marina Francesconi e debutta in teatro nel 2001 in Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta, regia di Geppi Di Stasio.

Dopo aver interpretato il ruolo di Anna Pezzi nel film Ricordati di me di Gabriele Muccino, diventa famosa nel 2004 nel ruolo di Pallina in Tre metri sopra il cielo, di Luca Lucini che la dirige anche ne L’uomo perfetto del 2005 dove veste i panni di Ginevra.

Recita nella serie tv di Rai Uno, Capri e nel 2007 torna a impersonare Pallina nel sequel di Tre metri sopra il cielo dal titolo Ho voglia di te, regia di Luis Prieto con cui gira anche il videoclip Maledetta me del gruppo rock La Menade.

Nel 2010 interpreta Lili Paravidino, l’Angelo della Morte, nella fiction R.I.S. Roma – Delitti imperfetti per poi far ritorno al cinema nel 2013 con Niente può fermarci nel ruolo di Regina, dove recita accanto a Gerard Depardieu per la regia di Luigi Cecinelli.

Nel 2014 è in teatro con Dignità autonome di prostituzione regia di Luciano Melchionna mentre l’anno successivo recita in Re Lear diretta da Michele Placido.

Nel 2017 è tra le protagoniste della nota fiction tv Un posto al sole nel ruolo di Valentina Prisco.

Nello stesso anno torna al cinema con Brutti e cattivi regia di Cosimo Gomez.

Nel 2018 è ancora in teatro con Donne come noi di Emanuela Giordano e Giulia Minoli e ha partecipato alla decima edizione di “Dieci storie proprio così” sempre di E. Giordano e G. Minoli.

 

GIUSEPPINA MERLI, Prozia

Ha partecipato al film di Cristiano Bortone Rosso come il cielo, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Gaia Rayneri; a due episodi della fiction televisiva Il commissario Manara andato in onda su Rai2 e al film di Giuseppe Bonito Pulce non c’è nella parte della barbona, film che ha vinto nel 2012 il premio della Giuria al Festival del Cinema di Roma, sezione Alice nella città.

Ha preso parte al film La grande bellezza di Paolo Sorrentino nel ruolo de “la Santa”, per cui ha vinto il Nastro d’argento 2014 dato dal SNGCI a tutti gli interpreti non protagonisti del film.

Ha partecipato al corto che ha vinto il Davide di Donatello 2017 A casa mia di Mario Piredda nel ruolo della protagonista. Per questo ruolo ha vinto il premio come miglior interpretazione femminile del Valdarno Cinema Film Festival. Il “Barcelona international short film and video festival” ha premiato a Casa mia come miglior cortometraggio del 2017. A Giusi Merli, protagonista del film, è andato anche il premio come migliore interprete.

Ha partecipato alla fiction Romanzo famigliare, regia di Francesca Archibugi, nel ruolo di Iaia, che è andato in onda su Rai1 e ad un episodio di I delitti del BarLume, regia Roan Johnson che è andato in onda su Sky Cinema.

Ha partecipato al cortometraggio Satyagraha della giovane regista Nuanda Sheridan (Simona de Simone) che ha vinto il premio del pubblico per il miglior cortometraggio al ToscanaFilmmakers festival nel giugno del 2018.

 

CLAUDIO BIGAGLI, Franco

Claudio Bigagli ha studiato recitazione all’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio D’amico, sotto la guida di Orazio Costa Giovangigli. Nello stesso periodo ha lavorato con due altri grandi maestri, Dario Fo e Vittorio Gassman, che hanno contribuito alle le basi della sua formazione.

Nella sua lunga carriera ha lavorato con le maggiori personalità del cinema e del teatro Italiano, interpretando ruoli da protagonista, o comunque significativi, in film come Tu mi turbi, di Roberto Benigni, La notte di San Lorenzo, Kaos e Fiorile, dei Fratelli Taviani, La bella vita, di Paolo Virzì, e Mediterraneo di Gabriele Salvatores, Premio Oscar 1992.

Recentemente ha partecipato a Il Nome della Rosa, di Giacomo Battiato e a The New Pope, di Paolo Sorrentino.

Più rare, ma comunque significative, le sue incursioni in teatro, dove, tra gli altri, è stato Biff in Morte di un commesso viaggiatore, di Arthur Miller, con la regia di Marco Sciaccaluga, Edmund, in Lungo viaggio verso la notte, di Eugene O’Neill, regia di Mario Missiroli e Paolo, nella sua commedia Duri di cuore deboli di nervi, di cui ha curato anche la regia. La sua interpretazione più recente è quella di Pavel, in Un’ora di tranquillità, di Florian Zeller, con la regia di Massimo Ghini.

Fin dall’inizio della sua carriera, ha affiancato l’attività di attore a quella di autore. La sua prima commedia, Piccoli equivoci, debuttò al Festival di Spoleto nel 1986 e vinse il premio Taormina Arte l’anno successivo. Divenne, a breve, un film di Ricky Tognazzi, che valse al regista il David di Donatello come opera prima.

Fra le altre cose ha scritto un romanzo, Il cielo con un dito, edito da Garzanti nel 2010, dal quale Francesca Comencini ha tratto il film Un giorno speciale, che è stato in concorso al Festival di Venezia del 2012.

Come regista ha diretto alcune sue opere teatrali e due film, Il guerriero Camillo, che ha vinto come miglior film il Festival del Cinema Italiano di Villerupt, nel 1999, e Commedia sexy, uscito nel 2001, con Micaela Ramazzotti, Elena Sofia Ricci, Ricky Tognazzi e Alessandro Benvenuti come protagonisti.

 

LUCA ZINGARETTI, Annalisa

Dopo aver frequentato l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica a Roma, esordisce nei primi anni ottanta come attore di teatro con i registi Ronconi, Mattolini e Sequi.

A cavallo degli anni ottanta e novanta arrivano i primi ruoli cinematografici di cui ricordiamo, tra gli altri, Gli occhiali d’oro di Giuliano Montaldo, Il branco di Marco Risi e Vite strozzate di Ricky Tognazzi.

In campo televisivo, nel 1997 ottiene una prima visibilità, interpretando il boss mafioso Pietro Favignana nella miniserie di Giacomo Battiato La piovra 8 – Lo scandalo ma è nel 1999 che Luca Zingaretti, andando a vestire per la prima volta i panni di Salvo Montalbano – il commissario di polizia brusco e intelligente ideato dallo scrittore Andrea Camilleri, protagonista dell’omonima serie televisiva – ottiene una grande popolarità, sia in Italia che all’estero.

Alla fine degli anni novanta è nel cast dei film Tu ridi di Paolo e Vittorio Taviani e L’anniversario di Mario Orfini, pellicole che gli valgono i primi riconoscimenti, con le candidature ai Nastri d’argento del 1999 (come attore non protagonista) e del 2000 (come migliore attore). Intanto, nello stesso anno debutta anche come regista nel documentario Gulu.

Successivamente, proseguendo l’interpretazione di Montalbano, Zingaretti continua a dividersi con successo tra piccolo e grande schermo. Al cinema prende parte a Texas 46 di Giorgio Serafini, Prima dammi un bacio di Ambrogio Lo Giudice, I giorni dell’abbandono di Roberto Faenza, A casa nostra di Francesca Comencini, Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti e Sanguepazzo di Marco Tullio Giordana. Nel 2010 vince il suo primo Nastro d’argento come migliore attore non protagonista grazie ai ruoli in La nostra vita di Luchetti e Il figlio più piccolo di Pupi Avati. A partire dal 2011 lo vediamo tra gli altri ne La Kryptonite nella borsa di Ivan Cotroneo, Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana, Les vacances du petit Nicolas di Laurent Tirard, Perez di Edoardo De Angelis e Il Vegetale di Gennaro Nunziante.

Nella sua carriera non mancano le interpretazioni che ripercorrono la vita di personaggi realmente esistiti, le quali hanno sempre ottenuto un ottimo riscontro di pubblico e di critica. Nel campo televisivo, si segnalano Pietro Nenni nella miniserie Il giovane Mussolini, Giorgio Perlasca in Un eroe italiano, Paolo Borsellino in I 57 giorni ed Adriano Olivetti in La forza di un sogno. Al cinema invece ha dato il volto a Don Pino Puglisi in Alla luce del sole di Faenza, che gli è valso un riconoscimento al Festival Internazionale del cinema di Karlovy Vary e una candidatura ai David di Donatello del 2005 (come miglior attore).

L’8 maggio 2018 va in onda in prima serata su Rai1 “55 Giorni. L’Italia senza Moro”, orazione civile scritta e diretta e interpretata da Luca Zingaretti e ispirata all’omonimo libro di Stefano Massini sul Paese nei giorni del rapimento Moro.

Il teatro ha da sempre accompagnato la sua carriera professionale che lo vede impegnato nel duplice ruolo di attore e di regista e dopo aver concluso nel 2013 l’impegnativa tournée dello spettacolo La Torre d’avorio torna a confermare nel 2015 i sold out in tutta Italia con lo spettacolo The Pride. Nel 2018/2019 è stato impegnato come regista per lo spettacolo The Deep Blue Sea.

La scorsa estate è tornato per la dodicesima volta a ricoprire il ruolo di Direttore artistico del festival del documentario “Hai visto mai?” svolto per il quarto anno a Pesaro.

 

 

CAST TECNICO

 

GABRIELE DI LUCA – Regia

Nato a Pesaro nel 1981, è drammaturgo, sceneggiatore, attore e regista. Si forma dapprima al Centro Teatro Attivo di Milano e successivamente si diploma nel 2007 all’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine. Nel 2008, insieme a Massimiliano Setti e Luisa Supino, fonda la compagnia teatrale Carrozzeria Orfeo per la quale scrive ed è co-regista di  Nuvole Barocche (2008) – testo scritto insieme a Massimiliano Setti e Luca Stano – che riceve nello stesso anno la menzione speciale al Premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti” e la menzione speciale al premio Nuove Sensibilità del Festival Teatro Italia;  l’anno successivo è autore di Gioco di mano e Sul Confine, vincitore della quinta edizione del Premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti”. Nel 2011 scrive Idolitesto finalista al Premio Hystrio per la Drammaturgia 2011, e nel 2012 debutta con Robe dell’altro mondo.

Nel giugno 2013 riceve, dalle mani di Franca Valeri, il Premio SIAE alla Creatività 2013 come migliore autore teatrale nazionale.

Nello stesso anno scrive Thanks for Vaselina, opera fortunatissima grazie alla quale nel giugno 2015 riceve con Carrozzeria Orfeo il Premio Hystrio-Castel dei Mondi.

Nello stesso anno scrive Animali da Bar, vincitore del Premio Hystrio Twister 2016, e l’anno seguente dà vita a Cous Cous Klan (2017) i cui diritti teatrali sono stati acquistati per un progetto televisivo.

Nello stesso anno, dall’opera teatrale di Thanks for Vaselina è stata anche tratta una versione cinematografica, dall’omonimo titolo, dove l’autore compare in veste di co-sceneggiatore e regista. Nel 2019 diritti teatrali della stessa opera sono stati venduti in Spagna dove lo spettacolo è stato messo in scena dal regista catalano Sergi Belbel.

Sempre nel 2019 escono per la casa editrice Cue Press i tre testi teatrali (Thanks for Vaselina, Animali da Bar, Cous Cous Klan) con prefazione di Rodolfo di Giammarco.

A settembre 2019 riceve il Premio Le Maschere del Teatro Italiano come migliore autore di novità italiana per lo spettacolo Cous Cous Klan.

Insegna drammaturgia, regia e recitazione in Accademie Nazionali e scuole private.

I suoi testi sono stati sinora rappresentati in più di 600 repliche in tutto il territorio nazionale. Alcuni di questi sono stati opzionati per futuri progetti cinematografici e serie televisive.

 

Luca Barbareschi – Produttore

Luca Barbareschi nasce a Montevideo il 28 luglio 1956. Appena terminati gli studi in Italia, parte alla volta di Chicago al seguito di Virginio Puecher dove prosegue la sua attività come aiuto regista nell’opera di Offenbach “I racconti di Hoffmann”. Desideroso di perfezionare il suo talento, si trasferisce a New York dove studia per quattro anni con Lee Strasberg, Nicholas Ray e Stella Adler. Nel 1983 produce, scrive e interpreta il suo primo film “Summertime”, Premio De Sica migliore opera di esordiente al Festival di Venezia.

Nei suoi quarant’anni di intensa e ininterrotta attività spazia tra teatro, cinema e televisione in qualità di attore, di produttore, di regista, di sceneggiatore o di conduttore.

La carriera teatrale comprende oltre trenta spettacoli con il grande pregio di aver rappre-sentato per la prima volta in Italia autori come Mamet, Bogosian, Hare, Elton, Williams.

Il coronamento della carriera teatrale avviene con “Amadeus” di P. Shaffer, uno dei maggiori successi degli ultimi anni con la regia di Roman Polanski.

Nel 2004 veste i panni di Billy Flinn nella versione italiana del celebre musical “Chicago”.

In televisione partecipa a circa ottanta sceneggiati e a venti varietà.

Per il cinema gira trenta film come protagonista e cinque come produttore e lavora in numerosi lungometraggi accanto a prestigiosi attori come Meryl Streep, Clive Owen e Naomi Watts.

Dal 2015 è Direttore artistico del Teatro Eliseo di Roma.

Punto di riferimento per il panorama culturale nazionale fin dai tempi di Luchino Visconti e Eduardo De Filippo, il Teatro Eliseo è oggi un’esperienza culturale a tutto campo, un luogo dinamico che vive una policromia di eventi e occasioni di confronto. È energia, la stessa che anima alcune tra le più importanti istituzioni culturali europee e internazionali. Oltre ai protagonisti del cartellone teatrale, tra cui Sergio Rubini, Gianmarco Tognazzi, Marco D’Amore, Anna Foglietta, Silvio Orlando, Carlo Cecchi, Fabrizio Bentivoglio, Lello Arena, Michele Riondino, Glauco Mauri, Eros Pagni, Ambra Angiolini, Giorgio Pasotti, Violante Placido, Alessandro Preziosi e tanti altri, il teatro ospita incontri con scrittori, giornalisti e studiosi per aprire finestre sui grandi temi dell’attualità, intercettare il presente e le necessità delle giovani generazioni.

Nelle ultime stagioni: Una tigre del Bengala allo zoo di Baghdad di Rajiv Joseph; Cercando segnali d’amore nell’Universo; L’anatra all’arancia versione francese di Marc Gilbert Sauvajon; Il penitente di David Mamet e una prestigiosa versione del Cyrano de Bergerac.

Produttore cinematografico di diversi film – ultimamente ha prodotto The Start Up di Alessandro D’Alatri con Andrea Arcangeli, Paola Calliari, Matilde Gioli; Brutti e cattivi di Cosimo Gomez con Claudio Santamaria, Marco D’Amore e Sara Serraiocco; DolceRoma di Fabio Resinaro con Lorenzo Richelmy, Luca Barbareschi, Valentina Bellé e Claudia Gerini; Thanks! di Gabriele Diluca con Antonio Folletto e Luca Zingaretti.

Produttore televisivo di diverse fiction Rai – Rocco Chinnici, film tv per Rai1 regia di Michele Soavi, con Sergio Castellitto e Cristiana Dell’Anna; In punta di piedi, film tv per Rai1, regia di Alessandro D’Alatri con Cristiana Dell’Anna, Bianca Guaccero, Marco Palvetti; La strada di casa 1 e 2, serie tv per Rai1, regia di Riccardo Donna con Alessio Boni, Lucrezia Lante della Rovere, Sergio Rubini, Io sono Mia, film tv per Rai1 regia di Riccardo Donna con Serena Rossi.

Ha prodotto il film L’ufficiale e la Spia di Roman Polanski presentato alla 76° Mostra del Cinema di Venezia e premiato con Gran Premio della Giuria.

 

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