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pino e orsetta

Per poter rappresentare come il Teatro sia metafora della vita non è sempre necessario andare a scomodare sommi autori o opere tragiche, ma si può anche affrontare il tema attraverso lavori magari meno profondi, decisamente più essenziali, stilisticamente meno elaborati, ma pregni di un’ironia e di un sarcasmo non filtrati e quindi diretti.

SpettAttori è un gioco teatrale e come tale deve essere preso, ma è anche un esempio contemporaneo di teatro nel teatro declinato in maniera farsesca.

Lo spettacolo, che torna al Teatro Vittoria dove fu portato in scena venti anni fa da Attilio Corsini, è opera di Michael Frayn, eclettico scrittore e drammaturgo britannico capace di passare dalla commedia più esilarante, come Rumori fuori scena, al dramma teatrale, come nel caso di Copenaghen.

Se in Rumori fuori scena Frayn racconta cosa accede dietro le quinte durante  una rappresentazione, in SpettAttori è la platea a salire sul palco e ad essere esaminata dagli spettatori. Gli attori entreranno in scena e prenderanno posto sulle poltroncine trovandosi faccia a faccia col pubblico che intanto  li osserva.

Dapprima un po’ impacciatamente, per via dell’imbarazzo di trovarsi di fronte ad un pubblico, poi sempre più sciolti, come se il pubblico mano a mano sbiadisse, i personaggi rappresenteranno ciò che accade costantemente in una platea teatrale.

Comincia così un gioco teatrale di specchiamento in cui lo spettatore si vedrà rappresentato dall’attore in scena che a sua volta è spettatore della platea. Atteggiamenti e reazioni tipici del pubblico in sala prenderanno poco a poco vita mentre un sempre più disperato regista cercherà di salvare lo spettacolo.

Si vedranno così la luce blu dei telefoni cellulari che nel buio della sala illumina il viso dell’incauto spettatore; avremo gente che sbadiglia rumorosamente; chi legge un volantino per capire cosa sia andato a vedere; chi si fa i selfie; quelli che arrivano tardi perché non hanno trovato il parcheggio e, al buio, non trovano il loro posto disturbando l’intera fila; i colpi di tosse che da sporadici diventano un’epidemia di bronchite; quello che si sveglia con un improvviso sussulto e la coppia che si scambia effusioni nella penombra della sala.

SpettAttori è una commedia che gioca con i “caratteri”, i “personaggi tipo” divertendo e mettendo in luce quegli atteggiamenti tipici di cui spesso siamo testimoni e, chissà, magari qualche volta anche protagonisti.

L’identificazione è immediata: possiamo ritrovare qualcosa di noi o delle persone che incontriamo a teatro, ma anche al cinema: fortuna almeno che a teatro sia vietato portare del cibo, nonostante ci pensino gli scartatori seriali di caramelle a creare un continuo e fastidioso rumore di sottofondo (ma almeno ci risparmiamo il “cronch” delle pop corn).

Partendo con un andamento incerto, piano piano i personaggi si lasceranno andare al flusso delle situazioni comiche che vengono a crearsi, dando vita a scene inconsuete e divertenti.

SpettAttori è uno spettacolo per folli fatto da folli; possiede un umorismo sottile, leggero, ma efficace perché gioca sugli aspetti della vita quotidiana.

In questo gioco teatrale di matti ognuno entra con la propria storia, dapprima schivo, quasi a studiare quello che accade, per poi rimanere a suo modo coinvolto e scoprire il piacere di guardare e di essere guardati. E’, soprattuto, uno spettacolo divertente per le reazioni che crea nel pubblico.

Certo dispiace constatare che in tanti anni nulla è cambiato del pubblico teatrale: gli atteggiamenti sono rimasti gli stessi e forse peggiorati con l’avvento del telefono cellulare.

In scena, oltre al regista Pino Strabioli nei panni del regista, un cast variegato che impersona perfettamente le varie tipologie di personaggi rappresentati. Esilarante la coppia formata da Orsetta De Rossi e Alessandra Ferro.

SpettAttori

di Michael Frayn

regia Pino Strabioli

con Pino Strabioli, Orsetta De Rossi, Luca Ferrini,

e con Alessandra Ferro, Alberto Melone, Lucia Tamborrino, Luca Staiano, Stefano La Cava, Andrea Verticchio, Chiara Vinci, Chiara Ricci, Maria Chiara Orti

aiuto regìa Davide Sapienza

assistente alla regìa Dario Pastorino

scene Barbara Ferrini

costumi Zena Diamantakos

disegno luci Alessandro Turella

Alt Academy Produzioni

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