SHOW: Doug Child as Belzebum - Lord of the underworld in Circus of Horrors

Arriva al Teatro Brancaccio Il Circo degli Orrori lo spettacolo nato in Inghilterra nel 1995 grazie a una fortunata idea di “Doctor John Haze“ e che dal 2000 è stato esportato in diversi paesi europei.

Il titolo non deve spaventare (non troppo almeno) perché Il Circo degli Orrori riesce a miscelare numeri acrobatici più prettamente circensi a numeri di danza e intermezzi grotteschi in un’atmosfera che ricorda molto il genere horror, ma sempre divertente, leggera e beffarda.

Lo spettacolo, quindi, è un circo in senso generale, proprio perché comprende una tipologia di esibizioni diverse: contorsionismo, equilibristi, saltatori e saltimbanchi, lanciatori di coltelli, evoluzioni al cerchio oppure agganciati ad un cavo solo per i capelli. Non mancano i clown e i numeri comici che giocano su figure e immagini horror, ma tingendole di ironia.

Lo sfondo sul quale ci si muove è quello dell’immaginario oscuro dei film “di paura”: tutto il foyer del Teatro Brancaccio è allestito come una notte di Halloween: gabbie, teschi, ragnatele, mostri appesi e la nebbia a celare le forme.

Tra il pubblico che si appresta ad entrare in sala e quello già seduto si aggirano personaggi inquietanti: la suora posseduta, un’infermiera zombie, un uomo con la motosega, il Minotauro, un vampiro, un  clown dall’aspetto inquietante.

A fare gli onori di casa è un becchino, l’Amministratore Delegato del cimitero, un personaggio che richiama nell’aspetto Nosferatu, ma che per il suo humour nero assomiglia più allo zio Fester della Famiglia Addams.

In effetti la parte narrativa dello spettacolo ricorda il telefilm della Famiglia Addams degli anni ’60 con quel suo utilizzare le paure e presentare personaggi “strani”, freak, esorcizzando però la parte cupa e tetra con un umorismo semplice e diretto.

Anche il killer clown dall’aspetto tanto inquietante è in realtà un personaggio dispettoso.

Punti di forza dello spettacolo sono i numeri acrobatici (forse la cosa che realmente fa più paura è la straordinaria elasticità del contorsionista) e il saper coinvolgere il pubblico. Dalla platea è stato scelto uno spettatore a caso che è stato ripetutamente chiamato sul palco e fatto oggetto di divertenti scherzi a cui si è prestato con grande simpatia. Alla fine era il pubblico stesso a chiamarlo a gran voce affinché si lasciasse coinvolgere ancora.

Cercatelo e chiedeteglielo: il suo nome è Vincenzo.

Il Circo degli Orrori è uno spettacolo che affascina e cattura anche i bambini, per nulla spaventati dall’ambientazione cupa e dai personaggi che sembrano usciti da un fumetto horror, ma piuttosto molto incuriositi e divertiti.

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Il Circo degli Orrori

Ideato da Doctor John Haze

Teatro Brancaccio

Si ringrazia l’ufficio stampa di Silvia Signorelli.

https://www.youtube.com/watch?v=kKayIa3Q5NQ

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