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Centro Teatrale Santacristina

15 luglio 14 agosto 2019

LA SCUOLA D’ESTATE 2019

Il filo del presente: il teatro tra memoria e realtà

 

 

Dal 15 luglio riapre la Scuola d’estate al Centro Teatrale Santacristina, fondato da Luca Ronconi e diretto da Roberta Carlotto.

La scelta artistica per il 2019 mostra come l’eredità di Luca Ronconi continui a trovare nuove declinazioni, sia sul versante della formazione, sia su quello dell’approfondimento e del confronto, con le giornate di studio.

Per quanto riguarda la formazione, a condurre i circa trenta attori in parte già professionisti e in parte provenienti dalle migliori scuole di teatro italiane saranno Massimo Popolizio e Carmelo Rifici.

Massimo Popolizio, elemento di continuità sia nella storia di Santacristina sia rispetto alla figura artistica di Luca Ronconi, reduce dalla fortunata messinscena di Nemico del popolo di Ibsen, guiderà un gruppo di allievi dell’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico in un percorso tra teatro, letteratura e scienza, a partire dal racconto Il sistema periodico tratto dall’omonimo testo di Primo Levi.

Carmelo Rifici, Direttore artistico di LuganoInScena e a lungo assistente di Ronconi, ha scelto il Centro Teatrale Santacristina come fucina privilegiata per la creazione dei nuovi spettacoli che andranno in scena al LAC di Lugano nella stagione 2019-2020: il Macbeth, le cose nascoste da William Shakespeare per la sua regia, Lo Zoo di Vetro di Tennessee Williams per la regia di Leonardo Lidi, che nel 2017 ha vinto il premio di produzione per registi under 30 della Biennale College – Teatro di Venezia.

Per coniugare pratica teatrale e teoria e per fornire agli allievi un approfondimento critico del quadro culturale e artistico con cui confrontarsi e da cui attingere spunti e suggestioni, il Centro Teatrale Santacristina organizza due giorni di incontri Il filo del presente: il teatro tra memoria e realtà, che riprendono la fortunata formula adottata negli ultimi anni, con la testimonianza di artisti e approfondimenti storici e critici.

Le parole chiave attorno alle quali ruoteranno le riflessioni di quest’anno sono due: memoria, a cominciare dall’archivio di Luca Ronconi tramite il quale è stato possibile arrivare alla pubblicazione di Luca Ronconi. Prove di autobiografia a cura di Giovanni Agosti (Feltrinelli, 2019). La riflessione sulla memoria ci porta a discutere sul valore degli archivi dello spettacolo dal vivo, ma anche sulla riproducibilità dello spettacolo, in un confronto con le arti visive: da Mario Martone che da poco ha rimesso in scena Tango glaciale alla recente personale a Palazzo Strozzi in cui Marina Abramovic ha riproposto alcune tra le sue più celebri perfomance del passato.

La seconda parola chiave è realtà, ovvero le diverse articolazioni che sta assumendo oggi il rapporto tra la scena e il reale, una relazione che Ronconi ha esplorato con intuizioni geniali e anticipatrici.

Le giornate di studio ruotano intorno a una questione per noi fondamentale: come rendere la memoria un elemento vivo per capire e interpretare il nostro presente? In parallelo, le giornate offriranno uno sguardo sulla trasformazione del teatro contemporaneo italiano ed europeo, un teatro di autori e registi che testimoniano la crisi e i cambiamenti del mondo e della società di oggi.

Quest’anno gli incontri si svolgono il 22-23 luglio a Santacristina e sono curati da Giovanni Agosti e Oliviero Ponte di Pino. Diversi i relatori previsti, tra registi, drammaturghi, attori, studiosi e responsabili di alcuni importanti archivi in Italia e in Europa.

Ad oggi hanno confermato la presenza: Emmanuel Barbeau (Théâtrothèque Gaston Baty), Alberto Benedetto, Maria Ida Biggi (Fondazione Giorgio Cini), Stefano Boeri (Presidente della Triennale di Milano), Nicola Borghesi (KEPLER 452), Andrew Bovell, Annalisa Cavazzuti (Archivio Mondadori), Daria Deflorian, Claudia Di Giacomo (PAV – Fabulamundi), Lisa Ferlazzo Natoli, Goffredo Fofi, Hergald Haug (Rimini-Protokoll), Leonardo Lidi, Claudio Longhi (Direttore Emilia Romagna Teatro), Paola Manfredi (Teatro Periferico), Mario Martone, Andrés Neumann, Margherita Palli, Anna Peyron (Centro Studi Teatro Stabile Torino), Massimo Popolizio, Francesca Romana Rietti (Odin Teatret Archives), Carmelo Rifici (Direttore LuganoInScena), Rossella Santolamazza (Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e delle Marche), Roberta Scaglione (PAV – Fabulamundi), Emanuele Trevi, Gérard Watkins.

Le attività 2019 del Centro Teatrale Santacristina sono realizzate con il sostegno di MIBAC e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e il contributo dell’Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio d’Amico e il LAC di Lugano.

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