Empty Stage --- Image by © William Whitehurst/CORBIS

L’attore a lavoro

Dall’8 ottobre al 12 ottobre, dalle ore 18.00 alle ore 23.00, si terra’ lo stage del Maestro Mamadou Dioume presso il centro culturale Il Posto di Dietro le Quinte in Via Ettore Bertolé 7/9 Roma (pressi della stazione Tiburtina, in fondo alla Galleria Cherubini).

Si intraprenderà un viaggio sia per professionisti che per coloro che studiano per intraprendere la carriera di attore, ballerino, cantante etc…
All’ interno di se stessi. Uno studio di destrutturazione del corpo e della psiche esplorando tutti gli strumenti dell’ artista: voce, corpo, emozioni, energia ed immaginazione.

Materiale da portare: lettera a Mamadou Dioume in cui ognuno esporrà le motivazioni che lo hanno portato ad interessarsi a questo stage; un bastone di legno (quello di una scopa e’ perfetto); 6 palline da tennis: un pareo abbastanza ampio; un tappetino da yoga e un cuscino piccolo quadrato. Abbigliamento comodo (tuta o leggins), scarpine da danza o scalzi.

Modalità d’ iscrizione: entro il 3 ottobre versare la caparra di 80 euro. Il versamento potrà essere effettuato tramite versamento bancario (l’ iban verrà fornito a chi lo richiederà) o presso la sede el centro (aperta al pubblico tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.30 eccetto sabato e domenica).

La tessera d’ iscrizione e il restante contributo verranno versati il primo giorno di stage.

Per partecipare, inviare una e mail con i vostri dati (nome e cognome, recapito telefonico, modalità di pagamento scelta)

Per ulteriori info, contattare Debora Giobbi al 334 7566603

Per gruppi di almeno 5 persone, ci sarà una convenzione (costo dello stage di 120€ +20€ di tessera per ciascun partecipante anziche’ 180€+20€ di tessera

Per la preparazione dell’attore:
questo è un viaggio che contribuisce ad affinare ed esprimere le proprie potenzialità, interiori ed esteriori, in una ricerca continua di ciò che le lega. Un attore quando arriva sul posto di lavoro deve spogliarsi della propria pelle e osservare lo spazio con tutti i sensi: vista, olfatto, tatto, udito e gusto, al fine di sviluppare le proprie percezioni e diventare un “ricevitore”. Dopo questa esplorazione dei sensi, l’attore deve mettersi in gioco esaminando lo spazio semplicemente camminando in modo da osservare tutto ciò che si sta muovendo dentro di se, sviluppando la camminata e usando tutti i livelli del corpo al fine di avere una coscienza maggiore sia del corpo che dello spazio. Arrivando ad avere coscienza dello sguardo che ci guida da un punto all’altro dello spazio si risveglia così un altro sguardo: quello interno così da vivere in modo più profondo e totale l’esercizio. E’ essenziale mettersi a disposizione del lavoro sia corporale che vocale. Un lavoro che richiede una presenza “cruda”, attenta a trecentosessanta gradi e costante.
Ogni serie di esercizi deve essere ripresa fino ad avere padronanza. Mai lavorare nel banale; trovare come impegnarsi nel lavoro accettando le difficoltà e non giudicare
mai i propri limiti. In questo modo se c’è una presenza totale, le persone che dirigono potranno intervenire.
Buon lavoro e buon viaggio.

Mamadou Dioume

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