gentiluomini

Silvano Toti Globe Theatre

28 agosto 2020

Al Silvano Toti Globe Theatre di Roma gli allievi attori e registi del terzo anno dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico hanno portato in scena una delle prime commedie di Shakespeare

L’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” ha avviato una nuova collaborazione con il Silvano Toti Globe Theatre di Roma attraverso un progetto di studio con la supervisione artistica di Gigi Proietti che si è concluso con lo spettacolo, da poco andato in scena, I due gentiluomini di Verona di William Shakespeare.

Lo spettacolo ha visto protagonisti gli allievi attori e registi del III anno di corso sotto la regia di Andrea Baracco.

I due gentiluomini di Verona è una delle prime commedie scritte da Shakespeare e in essa troviamo già in bozza, in una forma meno compiuta e realizzata, ma sempre molto avvincente, i temi e le caratteristiche principali dei suoi personaggi divenuti poi universali.

I temi centrali sono l’amore e l’amicizia, qui affrontati sotto la luce della relazione tra i due sentimenti, analizzando se sia più forte un legame d’amore rispetto a quello tra due amici.

I due gentiluomini sono Valentino e Proteo, amici d’infanzia che, partendo da posizioni diverse nei confronti dell’amore, si troveranno a contendersi la stessa fanciulla. La storia si dipana attraverso una serie di inganni, equivoci, colpi di scena, nascondimenti e rivelazioni che si scioglieranno nel finale trovando un esito (apparentemente) felice per tutti.

I giovani allievi del terzo anno dell’Accademia Silvio D’Amico affrontano con grande piglio, determinazione e concentrazione un testo difficile, non solo dal punto di vista interpretativo, ma per sua stessa costituzione, data la sua scrittura non ancora compiuta e pregevole come le opere successive del Bardo, nonostante la bella traduzione e il felice adattamento di Vincenzo Cerami.

L’impatto iniziale è decisamente interessante e cattura subito l’attenzione rendendo piacevole indugiare sui volti degli attori e delle attrici e ascoltare le parole di Shakespeare da loro recitate.

L’entusiasmo giovanile è ben guidato e indirizzato dallo studio e da una direzione salda senza pregiudicare, però, accenti estrosi ed esuberanti che ben si prestano alla scena. Il serio e il buffo sono ben amalgamati e presentati con forza espressiva diversa, ma sempre efficace.

I giovani attori e le giovani attrici si rivelano anche bravi cantanti (tra cui spiccano voci molto interessanti) e musicisti. In scena, infatti, vengono suonati un clarinetto, un mandolino, una tastiera e un cajon.  Tutti elementi che fanno apprezzare preparazione e capacità che vanno oltre alla recitazione,  accompagnandola e completandola.

Sebbene si notino alcuni leggeri cali nel secondo atto e alcuni accenti interpretativi da calibrare ancora, lo spettacolo è decisamente piacevole e soddisfacente, professionale e perfettamente inserito in un cartellone come quello del Silvano Toti Globe Theatre.

Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”

studio da

I due gentiluomini di Verona

di William Shakespeare

Traduzione e adattamento Vincenzo Cerami

Musiche Nicola Piovani

Regia Andrea Baracco

Prodotto da Politeama srl –Teatro di Roma – Teatro Nazionale- Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”

Interpreti (in ordine alfabetico): C. Bertozzi, A. Bisciari, A. Cammarata, L. Ciambrelli, A. Doaga, M. Fanizzi, F. Fiocchetti, C. Gamba, V. Grassi, M.E. Montesano, L. Nencetti, D. Panizza, D.  Parlanti, E. Pascale, G. Scanu

Scene e Costumi Marta Crisolini Malatesta

Suono Giacomo Vezzani e Vanja Sturno

Aiuto regista Danilo Capezzani

Assistenti alla regia Andrea Lucchetta e Luigi Siracusa

Direttore di scena Alberto Rossi

Sarta di scena Valeria Forconi

Direzione tecnica  Stefano Cianfichi

Light Designer Umile Vainieri

Sound Engineer Daniele Patriarca

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