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Hairspray – Il Musical, targato Teatro Nuovo e con la regia di Claudio Insegno, arriva a Roma, al Teatro Brancaccio, al grido di “grasso (e diverso) è bello!

Baltimora, anni ’60: siamo in pieno conflitto tra conservatori e progressisti, in lotta per l’integrazione delle persone di colore. La giovane ed esuberante Tracy Turnblad, (Mary La Targia), nonostante decisamente in sovrappeso, è un’ottima ballerina. Il suo sogno è quello di partecipare, con la sua amica Penny (Giulia Sol), allo show televisivo più visto per i giovani: il Corny Collins Show. L’occasione si presenta quando una delle ragazze del programma è costretta ad abbandonarlo. Tracy si presenterà al provino e, dopo un primo pesante insuccesso, riuscirà ad entrare nella trasmissione con grandissimo disappunto della giovane  Amber Von Tussle (Beatrice Baldaccini), giovane stella sostenuta dalla madre, Velma Von Tussle (Floriana Monici) che farà di tutto per eliminare dal programma la giovane Tracy, discriminata per la propria obesità e perché amica delle persone di colore. Tracy riuscirà, però, ad ottenere un enorme successo in Tv e a conquistare l’amore, conducendo, allo stesso tempo, una strenua battaglia per l’integrazione razziale.

Hairspray è un musical che, attraverso la musica e i balli si fa strumento per portare avanti i valori dell’autodeterminazione della persona, nonostante intorno la società ci imponga dei canoni ai quali sembra necessario aderire, e dell’affermazione sociale di chi da questi canoni si scosta, per caratteristiche fisiche, ma anche per gusti e scelte personali.

Ovviamente anche questa versione italiana rappresenta a pieno il clima di discriminazione razziale e sociale in genere e il senso e la voglia di legittima rivalsa per cui ogni minoranza è costretta, ancora, oggi, costantemente a lottare, e lo fa in maniera decisa e precisa.

Hairspray, però, è anche uno spettacolo molto divertente che racconta l’adolescenza e le sue emozioni e parla del rapporto genitori – figli.

Questo allestimento, divertente e colorato in certi aspetti,  ha degli elementi e delle interpretazioni molto belli e altri meno.

Giampiero Ingrassia è sempre conferma di alta professionalità e grandissimo divertimento; nei panni di Edna Turnblad, madre di Tracy, dimostra ancora una volta la sua enorme versatilità dando sfogo alla sua spiccata parte goliardica.

Mary La Targia (Tracy Turnblad) è qui alla sua prima esperienza da protagonista e se la gioca molto bene. Vocalmente forte, paga un po’ lo scotto dell’inesperienza e dell’emozione della prima romana, non apparendo sempre al meglio. A livello di movimenti ci si sarebbe aspettato qualcosa di più coinvolgente e questo vale anche per le coreografie in generale.

Fantastico il quartetto formato da Floriana Monici (Velma Von Tussle), Beatrice Baldaccini (Amber Von Tussle), Gianluca Sticotti (Corny Collins) e Riccardo Sinisi (Link Larkin), quattro talentuosi protagonisti, diversissimi tra loro, ma ognuno con ottime capacità che esprimono a tutto tondo nel canto, nel ballo, nella recitazione sostenuti da un’espressività messa al servizio del personaggio.

La coppia Monici/Baldaccini, poi, regala momenti davvero belli e divertenti.

Giulia Sol (Penny Pingleton) è stata la personale rivelazione di questo spettacolo: bravissima attrice, ottima “spalla” di Tracy, sempre giusta senza mai sovrapporsi, ma nemmeno rimanendo in ombra, ha una bellissima vocalità e riesce ad accompagnare il proprio personaggio, all’inizio buffo e un po’ sciocco, in un bel processo di trasformazione.

Altra bellissima scoperta Claudia Campolongo, impegnata in tre personaggi diversi e molto divertenti: primo fra tutti Prudy Pingleton, madre autoritaria e severa di Penny, poi l’esilarante insegnante di educazione fisica e la guardia del carcere versione dominatrice.

Simpaticissimo e bravo Roberto Colombo nei panni di Wilbur Turnblad, padre di Tracy, dapprima isolato nel suo mondo e poi grande sostenitore di moglie e figlia.

Strepitosa la vocalità di Helen Tesfazghi nel ruolo di Motormouth Maybell.

Ci sono aspetti e interpretazioni, però, che hanno convinto decisamente meno: Elder Dias nei panni di Seaweed ha dei bei movimenti, ma a livello attoriale e vocale non arriva e non tiene il passo con la partner Giulia Sol.

Le Dynamites, Cristina Benedetti, Francesca Piersante, Stephanie Dansou, non tirano fuori quel black sound che ci si aspetterebbe e anche nei movimenti appaiono incerte.

Luca Spadaro, simpatico nei panni di Mr. Pinky, non è credibile in quelli di Mr. Spritzer, da cui ci si aspettava una fisicità diversa che lo rendesse più autorevole.

A livello tecnico ci sono alcune carenze forti come le scenografie, davvero troppo semplici, e le luci che non sempre riescono a valorizzare le scene.

La regia di Claudio Insegno è incisiva, ma forse indugia troppo in alcune scene che potrebbero essere snellite e alleggerite, soprattutto nel secondo atto che scorre un po’ lento prima di arrivare allo sfogo finale.

L’orchestra dal vivo, diretta dal M° Angelo Racz è sicuramente un valore aggiunto e di grande impatto.

I testi sono decisamente ben tradotti e rispettano la musicalità originale riuscendo a restituire l’emozione e il senso delle canzoni originali.

Nel complesso Hairspray Il Musical è uno spettacolo che diverte moltissimo, in molti punti davvero forte, e porta un messaggio ancora oggi attuale: “diverso è bello”.

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Hairspray

Libretto: Mark O’Donnel, Thomas Meehan

Musiche: Marc Shaima

Testi: Scott Whittman, Marc Shaiman

Regia Claudio Insegno

Con Giampiero Ingrassia, Mary La Targia, Floriana Monici, Gianluca Sticotti, Beatrice Baldaccini, Riccardo Sinisi, Claudia Campolongo, Giulia Sol, Roberto Colombo, Elder Dias, Luca Spadaro, Cristina Benedetti, Francesca Piersante, Stephanie Dansou, Helen Tesfazghi

Ensemble: Fabio Gentile, Federica Nicolò, Monica Ruggeri, Martina Lughi, Giuseppe Brancato, Max Francese, Robert Edogu

 

L’Orchestra

Direzione Musicale/Tastiera 1 – M° Angelo Racz

Tastiera 2 Stefano Damiano – Chitarre Luca Bettolini e Marco Tersigni – Basso Daniele Catalucci – Batteria Marco Campagna – Reed 1 Ezio Allevi – Reed 2 Alessio Zanovello – Tromba Marcello Ronchi – Trombone Pietro Spina – Violini Carmelo Emanuele Patti e Chiara Tofani

Disegno Luci – Alin Teodor Pop

Disegno Audio – Simone Della Scala

Riadattamento Scene – Roberto e Andrea Comotti

Costumi ripresi da Alessia Donnini

Trucco – Chiara Mastellaro

Coreografie – Valeriano Longoni

Si ringraziano i due uffici stampa: Rocchina Ceglia e di Silvia Signorelli

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