Roma 4 febbraio 2014, Teatro Brancaccio.

Preso ormai dalla febbre di musical vado al Teatro Brancaccio senza sapere cosa mi aspetta. La storia è nota, ma non ho letto nulla a proposito di questo allestimento e sono molto curioso. Tra i nomi che conosco c’è quello di Cristian Ruiz e la cosa mi fa stare abbastanza tranquillo sulla qualità del lavoro.

Non vengo smentito.

Questa versione di Ghost, prodotta da MAS Music, Arts & Show, in collaborazione con Poltronissima spa, è piuttosto sobria, non vengono utilizzati chissà quali effetti speciali, tutto si gioca sull’interazione dei protagonisti sul palco che “non devono vedere”. Non credo sia facile avere di fronte un uomo e recitare facendo finta di non vederlo. La tentazione di rivolgere lo sguardo nella sua direzione deve essere tanta.

A livello registico direi solo che ci sarebbe bisogno di maggiore collante tra le scene, soprattutto in alcuni punti, manca, a volte, un po’ di fluidità.

Detto questo, siamo di fronte ad una bella prova attoriale.

Cristian (Carl) è una pantera sul palcoscenico: prende e occupa spazio, la sua presenza si fa notare. Mi ha subito preso e appassionato per il suo modo di porsi in scena, per la voce calda sia nel cantato che nel recitativo. Si muove con padronanza, il suo viso assume sfumature diverse a seconda dell’occorrenza.

Sul palco insieme a lui, Salvatore Palombi nella parte di Sam: un’altra bella scoperta. Bravo, concentrato, preso, comunicativo e con una bella voce: non deve essere facile interpretare un fantasma.

Poi, la bella e dolce Ilaria de Angelis nei panni di Molly: delicata, indifesa, distrutta dal dolore per la perdita prematura e violenta del marito, si dispera senza consolazione. Ilaria è molto adatta per questo ruolo: delicata, al momento giusto tira fuori una voce che colpisce.

Punto forte, perché volutamente dissonante già nella sceneggiatura originale, è il personaggio di Oda Mae, interpretato dalla spettacolare Loretta Grace. Grandissima presenza, un talento eccezionale, una voce da mozzare il fiato!

Sebastiano Vinci è il fantastico e divertente fantasma dell’ospedale: Riccardo Ballerini è il cattivo e arrabbiato fantasma della metropolitana; Francesca Gemma è Louise, l’eccentrica assistente di Oda, con una mimica pazzesca ed una voce molto bella; Davide Paciolla è Willie Lopez; Diego Savastano fa parte dell’ensemble, ma è anche cover di Sam, così come Barbara Alesse è la cover di Molly; Dapheny Oosterwolde è Clara, altra assistente di Oda, ma anche cover della stessa Oda Mae (l’ho vista ad una replica nei panni di Oda e se l’è cavata molto bene).

Sul palco insieme a loro una decina di ballerini e performer bravissimi: Antonio Caggianelli, Samuele Cavallo, Mekdes Cortili, Vera Dragone, Antonio Grandi, Diana Lecchi, Luca Magnoni, Dania Mansi, Sara Marinaccio, Nicola Trazzi.

A gusto totalmente personale, posso dire che mi hanno particolarmente colpito Antonio Caggianelli (qui, secondo me, anche poco sfruttato, limitato per esigenze di scena), Diana Lecchi e Nicola Trazzi (quest’ultimo molto giovane, penso potremmo vederlo presto in qualcosa di più grande).

Ho avuto modo di fermarmi dopo lo spettacolo a complimentarmi con il cast e a parlare con molti di loro (quasi tutti) complice anche una piccola festa di produzione post spettacolo finale alla quale sono stato gentilmente invitato. Si è respirato un clima molto allegro e familiare.

Cristian è un signore: sempre gentile e sorridente, si è fermato a parlare molto di sè e anche dei suoi colleghi impegnati in R&G.

Salvatore è un uomo dolcissimo, molto educato e pacato.

Ilaria anche molto dolce e carina.

Loretta ha sempre un sorriso furbetto, ma buono ed è stata anche lei gentile. Con Nicola ho parlato a lungo, della sua formazione e delle sue aspirazioni; poi Francesca, Mekdes, Antonio, Luca, Diego, Riccardo, Sebastiano, insomma, tutti, davvero tutti, carini, disponibili e contenti del mio interesse nei loro confronti.

Curiostià: mesi dopo ho ritrovato alcuni di loro in altre produzioni.

Mekdes Cortili nell’ensemble di Jesus Christ Superstar; Nicola Trazzi in BOM, Best of Musical; Antonio Caggianelli nello spettacolo Illusion, creato, diretto e coreografato da Marco Chiodo per lo spettacolo di chiusura delle notti al parco Rainbow Magicland di Roma.