Graziano Piazza

Festival inDivenire

teatro danza arte musica cinema

3 – 15 ottobre 2017

Spazio Diamante

un progetto di Alessandro Longobardi

direzione artistica Giampiero Cicciò

organizzazione eventi Francesco De Vecchis

Ultimi appuntamenti al Festival inDivenire, presso lo Spazio Diamante,  con la Compagnia Bluteatro e Bologninicosta, la musica di Roberto Angelini con Pier Cortese, i Funcky Motion, e lo spettacolo fuori concorso Schifo Dreck, a cura di Cesare Lievi, con Graziano Piazza.

 

Dal 3 al 15 ottobre si inaugura a Roma la prima edizione del Festival inDivenire

Teatro, musica, arte, danza, animeranno per 12 giorni lo Spazio Diamante, nel cuore del Pigneto, con 21 compagnie in scena per aggiudicarsi il Premio inDivenire, 3 ospitalità, circa 100 interpreti, 25 registi, 2 percorsi espositivi, 4 serate dedicate al cinema, 6 appuntamenti musicali

Graziano Piazza Bologninicosta Rancorerabbia Prosa 1 BLUTEATRO POSSO LASCIARE IL MIO SPAZZOLINO DA TE Prosa

Si avvia alla conclusione la prima edizione del Festival inDivenire, progetto multidisciplinare  ideato da Alessandro Longobardi, con la direzione artistica di Giampiero Cicciò e l’organizzazione agli eventi di Francesco De Vecchis, nato con l’obiettivo di valorizzare spettacoli di teatro e danza work in progress, ossia ancora in cerca di un contesto in cui esprimersi e realizzarsi, attraverso l’assegnazione del Premio inDivenire.

In programma per la penultima serata, sabato 14 ottobre, alle 19, la compagnia Bluteatro con Posso lasciare il mio spazzolino da te? Scritto e diretto da Massimo Odierna. Vincenzo D’Amato, Luca Mascolo, Alessandro Meringolo, Vera Dragone, portano in scena il ritratto dell’inquietudine di ragazzi quasi adulti, ad un passo dal baratro, pieni di paure, ma anche leggerezza e cinica ironia. Sono “bimbi sperduti” che utilizzano le parole per scardinare una quotidianità mediocre e creare vite possibili, futuri accettabili.

Alle 21, è la volta dei Bologninicosta e del loro Rancorerabbia, con Aurora Di Gioia e Cesare D’Arco: un’esplosione cruenta e lancinante di due corpi, che rovesciano i propri organi nel tentativo disperato di costruire una narrazione coerente dell’oggi. Una narrazione che procede per epifanie, in un crescendo  che delinea i contorni di una possibile Rivoluzione come sogno nostalgico, vuoto e paradossale, attraverso luci e musica che vanno a comporre un’architettura scenica muscolare, misurata e aggressiva.

Segue, alle 22,30, Discoverland, il concerto di Roberto Angelini e Pier Cortese, in cui i due musicisti e cantautori vanno a ripercorrere e scandagliare un immaginario musicale fantasioso e accattivante, che ruota intorno al perno di una revisione folk, con schegge di rock e pop, incrementate dalle variegate influenze che i due artisti hanno saputo riadattare a brani impegnativi e importanti.

Chiude la prima edizione del Festival inDivenire, domenica 15 ottobre, alle 21 Schifo- Dreck di Robert Schneider, a cura di Cesare Lievi, con Graziano Piazza. Lo spettacolo prodotto dalla Sycamore T Company, ultima ospitalità della rassegna,  è la toccante storia di un uomo solo, un iracheno di Bassora, che la sera vende rose nei locali. È straniero: faccia strozzata in fondo alla gola, angelo nero che turba la trasparenza, traccia opaca, insondabile. E’ la faccia nascosta della nostra identità, l’origine perduta, il radicamento impossibile, la memoria a perpendicolo, il presente in sospeso. Senza casa, egli propaga al contrario il paradosso dell’attore: moltiplicando le maschere non è mai del tutto vero né del tutto falso, giacché sa adattare agli amori e agli odi le antenne superficiali di un cuore di basalto. Lo straniero non ha sé. Giusto una sicurezza vuota, senza valore, che fa del suo essere costantemente altro, in balia degli altri e delle circostanze, l’asse delle sue possibilità. Io faccio ciò che si vuole da me, ma quello non è meme è altrove, me non appartiene a nessuno, me non appartiene a meme esiste?

Una lancinante e lucida accusa, un monologo in cui viene svelata una dinamica scarsamente indagata quando si parla di stranieri e diversi, “ …un insolito esempio di teatro civile” come scriveva G. Raboni “capace di coinvolgere lo spettatore con gli strumenti specifici dell’emozione estetica”: la dinamica di una società che invece di accusare se stessa non esita ad attribuire agli altri – a quelli che non le appartengono – la colpa della propria decadenza. Lui, l’extracomunitario, illegale, fuggito dalla guerra del golfo, lo straniero che vende rose, è Dreck (Rifiuto), che insozza e va lavato via, eliminato; è Sad, che in inglese vuol dire triste, ma lui non è triste.

Al termine dello spettacolo, alle 22, verranno proclamati i vincitori del Premio inDivenire, i quali riceveranno le opere dell’artista messicano Luis Alberto Alvarez, membro fondatore dello StudioSotteraneo.

Infine, alle 22,30, grande festa di chiusura con la musica dei Funky Motion in concerto. La band che rielabora in chiave funk brani noti per essere stati le sigle tv dei più famosi serial d’importazione degli anni ’70 – ’80, propone inoltre brani orchestrali di autori come Henry Mancini, Lalo Schifrin, Quincy Jones che hanno fatto la grande storia delle colonne sonore americane per la tv. Il sound  e le immagini proposte durante lo “spettacolo” ricreano quelle atmosfere magiche e spensierate che caratterizzavano gli eroi televisivi di quegli anni, seguitissimi da molti successivamente anche in Italia e che hanno fatto la fortuna delle produzioni made in USA di quel periodo.

 

INFO

Spazio Diamante

Via Prenestina 230 B – Roma

www.spaziodiamante.it; premioindivenire@salaumberto.com

info:06 80687231 La biglietteria allo Spazio Diamante aprirà alle ore 18

biglietti:

spettacoli MISTERO BUFFET e SCHIFO – DRECK: 10 €

spettacoli Premio inDivenire: 5 €

acquistando almeno 2 spettacoli del Premio inDivenire biglietti a 4 euro cad.

cinema: 5 €

concerti: 7 €

mostra: ingresso libero

COSA SIGNIFICA CONVIVERE – REPERTI: ingresso libero

 

prevendite:

Teatro Brancaccio – via Merulana 244, Roma

Sala Umberto – via della Mercede 50, Roma

Ticketone.it e presso i punti vendita tradizionali

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