RUDENS - Ugo Cardinali, Annalena Lombardi,

FESTIVAL DEL TEATRO CLASSICO DI FORMIA 2019 – IV EDIZIONE – Direzione Artistica Vincenzo Zingaro
SABATO 20 LUGLIO – ore 21,30: Area Archeologica di Caposele – Formia
RUDENS di Tito Maccio Plauto
Adattamento e Regia Vincenzo Zingaro
Con Ugo Cardinali, Piero Sarpa, Fabrizio Passerini, Rocco Militano, Annalena Lombardi, Laura De Angelis
Musiche Giovanni Zappalorto – Scene Lorenzo Zapelloni
Costumi Emiliana Di Rubbo – Disegno Luci Giovanna Venzi

Vincenzo Zingaro, direttore artistico del FESTIVAL DEL TEATRO CLASSICO DI FORMIA

Dopo il grande successo del tutto esaurito del primo appuntamento, torna sabato il 20 luglio, ore 21,30, presso l’Area archeologica di Caposele, il FESTIVAL DEL TEATRO CLASSICO DI FORMIA 2019 – IV EDIZIONE, direzione artistica Vincenzo Zingaro, con un secondo appuntamento da non perdere. La prestigiosa Compagnia CASTALIA, presenta RUDENS di T. M. Plauto, con l’adattamento e la regia di Vincenzo Zingaro. Una delle commedie più affascinanti di Plauto, dotata di squisita freschezza e di atmosfere fiabesche, in virtù dell’inconsueta ambientazione marina in cui si svolge la vicenda, da cui Shakespeare prese spunto per la sua celebre opera “La Tempesta”. RUDENS è uno splendido esemplare in cui intravedere il passaggio dalla Commedia greca alla Commedia latina e a quella moderna, fino alla Commedia musicale, di cui Plauto può essere considerato il precursore. Lo spettacolare e divertente allestimento di Vincenzo Zingaro, proprio in forma di Commedia musicale, restituisce tutti gli aspetti del teatro plautino, in un “gioco attoriale” che recupera il filo che dal mondo classico si dipana fino a noi, enfatizzando tutti gli aspetti fiabeschi e fantastici dell’opera: un’isola costruita nel teatro, barche a vela che attraversano la platea per attraccare a un moletto a ridosso della scogliera, l’imponente tempio di Venere, all’ombra del quale si staglia la casa del vecchio Mormora, il cangiare del cielo dopo la tempesta, creano una dimensione incantevole che proietta gli spettatori fuori dal tempo. Una favola divertente per un pubblico di qualsiasi età. Uno spettacolo realizzato da un regista e da una Compagnia fra i più rinomati nell’allestimento di commedie classiche, rappresentato al TEATRO ROMANO DI OSTIA ANTICA e al TEATRO ARCOBALENO (Centro Stabile del Classico) di Roma.

Note di Regia

RUDENS (La Gòmena) è una delle opere più affascinanti di Plauto, dotata di squisita freschezza e di atmosfere fiabesche, in virtù dell’inconsueta ambientazione marina in cui si svolge la vicenda.  Basti pensare al prologo, in cui Giove, scatena una terribile tempesta, in seguito alla quale viene affondata la nave del fraudolento lenone. Si presume che proprio da questa scena Shakespeare abbia preso spunto per l’elaborazione del suo celebre dramma “La Tempesta”. Appare subito evidente che ci troviamo di fronte ad un’opera estremamente interessante che, nel corso dei secoli, ha ispirato insigni autori: dall’Ariosto, nella “Cassaria”, al Ruzzante nella “Piovana”, al Della Porta ne “La fantesca”, e molti altri…Plauto, in maniera davvero inusuale, sembra in questa commedia aver preferito mitigare gli eccessi puramente farseschi e licenziosi che contraddistinguono la sua creatività, a favore di un tono generale più intimista, più attento a certi aspetti etici, senza per questo nulla togliere al divertimento e alla godibilità dell’opera, che, anzi, si presenta così più ricca di elementi variegati. Per questa particolarità, si è pensato ad una maggiore aderenza al modello greco, in questo caso offerto da Difilo, celebre autore della Commedia Nuova, che offrì a Plauto anche il modello per la più scollacciata “Casina”. L’opera costituisce uno splendido esemplare in cui intravedere il passaggio dalla Commedia nuova greca (la nèa) alla Commedia latina (la fabula palliata), offrendo l’occasione di assaporare gli echi di tutta la tradizione teatrale italica, fino ad abbracciare le più moderne forme di spettacolo, come la Commedia musicale, di cui Plauto può essere considerato il precursore…

Vincenzo Zingaro

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