ERO 70

Teatro Trastevere

29 settembre 2020

Dopo il sold out del debutto, registrato questa estate presso il Teatro del Lido di Ostia, Emanuele Bilotta David Capoccetti sbarcano al Teatro Trastevere con ERO 70, spettacolo scritto e diretto da Emanuele Bilotta.

Lo spettacolo nasce dalla drammatica considerazione che dal 2019 si è verificata un’impennata del consumo di eroina sul territorio italiano, ma nessuno sembra accorgersene o parlarne.

Mentre si fa un gran parlare di hashish e marijuana, altre droghe, molto più pericolose, vengono consumate in locali, uffici e strade.

Bilotta riscontra una fortissima analogia con quanto già accaduto cinquant’anni fa in Italia, negli anni ’70, quando l’eroina riuscì a farsi strada distruggendo un’intera generazione e forse più.

ERO 70 è un mix di racconti, immagini evocate, testimonianze registrate e musica che racconta, con uno stile tra la cronaca e il documentaristico, la storia degli stupefacenti, dall’uso della canapa in epoche remote (prima di Cristo), passando per la sua demonizzazione e l’utilizzo del nome marijuana, attraversando l’escalation tra hashish, anfetamine, morfina ed eroina.

Un’analisi approfondita su come queste droghe siano arrivate in Italia, su come abbiano preso piede e sui motivi della loro ampia diffusione.

Una diffusione, quella dell’eroina, avvenuta nel silenzio più totale, mentre l’attenzione veniva indirizzata altrove, proprio come oggi.

ERO 70 è una storia a più voci, che ha avuto molti testimoni, non solo gli eroinomani degli anni ’70, ma anche le loro famiglie e che oggi si sta ripetendo con la stessa ferocia e nello stesso silenzio.

Molte sono le testimonianze documentali citate: a partire dalla storia del barcone sul Tevere, da cui nel 1970 prese il via il fenomeno della droga in Italia e che si rivelò, successivamente, un bluff costruito ad hoc dalla stampa dell’epoca.

Non solo: si parla anche di comunismo, spiegando da dove nasce l’espressione “i comunisti mangiano i bambini”, dell’America e delle sue contraddizioni, della Repubblica di Salò.

In scena David Capoccetti, qui attore, cantastorie e narratore, che, con chitarra e armonica, porta il pubblico in un viaggio “con ritorno” (cit.) negli anni ‘70, attraversandone anche la musica che ha raccontato di quegli anni e di quel dramma generazionale.

Capoccetti, capelli lunghi biondi, faccia da bravo ragazzo, apre lo spettacolo con brio, giocando sulle necessità, esplicitata, di avere l’attenzione del pubblico e ci riesce.

Gradualmente, attraverso la voce e le espressioni, muta in un atteggiamento più serio, a tratti severo, raggiungendo picchi di drammaticità non solo nell’interpretazione di Roberto Canale, arrestato per droga all’inizio degli anni ’70, ma anche solo facendo da sottofondo con la chitarra alle voci registrate dei testimoni dell’eroina, ragazzi, uomini e donne, madri di figli tossici.

ERO 70

scritto e diretto da Emanuele Bilotta

Con David Capoccetti

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