d'orazio

 Ci lascia Stefano D’Orazio, un altro grande artista che rimarrà eterno per le sue opere e le sue parole scritte in musica

Il 2020 continua a confermarsi un anno nefasto sotto molti punti di vista.

Non abbiamo finito nemmeno di asciugare le lacrime per la morte di Gigi Proietti che ora ci ha lasciati un altro grandissimo artista romano.

Si tratta di Stefano D’Orazio, storico batterista dei Pooh che con la sua musica e la sua arte ha contrassegnato più di 50 anni di cultura musicale italiana.

Stefano D’Orazio combatteva da tempo contro una malattia e ne stava uscendo, tanto che stava anche lavorando ad alcuni progetti a cui teneva molto. Purtroppo, però, ha contratto anche il Covid19 e da una settimana era ricoverato presso la Columbus del Policlinico Gemelli di Roma. Disgraziatamente, l’infezione da coronavirus gli è stata fatale.

Basterebbe il suo lunghissimo sodalizio artistico con Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian a caratterizzare la grandiosità della sua carriera e l’enorme popolarità.

Stefano D’Orazio, però, non fu solo batterista, voce, flauto traverso e autore di una parte delle canzoni dei Pooh, ruolo che ricoprì dal 1971 al 2009 e poi di nuovo nel 2015 e 2016 per la reunion per i cinquant’anni del gruppo, ma seguì anche progetti da solista ed ebbe enorme successo anche come autore di musical.

E’ del 2003 Pinocchio il Grande Musical lo spettacolo di Saverio Marconi, con le musiche dei Pooh, prodotto da Compagnia della Rancia, che fu un enorme successo tanto che nel 2010 sbarcò a Broadway e poi al Danny Kaye Theatre.

Nel 2010 uscì Aladin, musical da lui scritto e per il quale i suoi tre ex colleghi Pooh composero le musiche; sempre nel 2010 scrisse i testi italiani del musical Mamma Mia della Stage Entertainment su richiesta delgli ABBA.

Nel dicembre 2011 lavora su W Zorro, con le musiche di Roby Facchinetti; nell’estate 2013 affianca nuovamente Saverio Marconi, in questo caso nella scrittura del musical Cercasi Cenerentola, che debutta agli inizi del 2014 al Teatro Brancaccio di Roma.

Impossibile non far correre il pensiero anche a Manuel Frattini, precocemente scomparso poco più di un anno fa e protagonista di tre di questi spettacoli.

A marzo 2020, proprio sotto pandemia, D’Orazio aveva scritto il testo del brano di Roby Facchinetti Rinascerò rinascerai i cui proventi sono devoluti all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

Sembra, inoltre, che Stefano D’Orazio stesse lavorando ad un nuovo spettacolo musicale.

Tre le donne importanti nella vita di D’Orazio: prima l’amore con Lena Biolcati con cui visse una lunga storia facendo da padre alla figlia di lei, Silvia Di Stefano, a cui ha trasmesso la passione per la musica tanto che lei stessa ne ha fatta una professione.

Altra importante relazione fu quella con Emanuela Folliero. Il grande amore della sua vita, però, è Tiziana Giardoni, amore tanto grande da spingerlo, contro ogni aspettativa, a decidere di sposarla nel 2017, lui che era stato sempre così ostico al matrimonio.

“Ho perso una parte di me stessa, Stefano era la mia forza, il mio sorriso, mi mancherà tutto di lui”, scrive la moglie Tiziana.

I Pooh hanno scritto: “Abbiamo perso un fratello, un compagno di vita, il testimone di tanti momenti importanti, ma soprattutto, tutti noi, abbiamo perso una persona per bene, onesta prima di tutto con se stessa”.

Per la famiglia e gli amici stretti il dolore è poi acuito e aggravato dal pensiero di un amico che muore da solo, isolato in un letto a causa del Covid19.

Da tutti i numerosissimi messaggi di dolore e cordoglio, emerge non solo la levatura artistica di Stefano D’Orazio, ma anche una grandissima umanità, correttezza e onestà. Non c’è post sui social che non ne ricordi la trasparenza, la sensibilità, l’intelligenza e la grande positività nei confronti della vita.

Un altro immenso dolore in un periodo già così duro e pesante che tante grandi persone e grandi personaggi ci sta portando via. Ci lascia un altro grande artista che rimarrà eterno per le sue opere e le sue parole scritte in musica.

L’ultimo saluto a questa grande persona e grande personaggio lo lasciamo ad un passo della commovente lettera che scrisse quando decise di lasciare i Pooh per percorrere altre e nuove strade: “Sono al capolinea. Sto per scendere dalla grande astronave luminescente e fortunata che per tanti anni mi ha trasportato oltre le mie aspettative in una lunga avventura indimenticabile, spesso faticosa, quasi sempre straordinaria (…) Grazie, io scendo qui”.