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MENTI ASSOCIATE
presenta

“CARMINA BURANA –  DALLE RADICI DELLA TRADIZIONE A CARL ORFF”

Il grande incontro tra la musica classica e quella popolare

 

Continua con grande successo l’ OSTIA ANTICA FESTIVAL -Il Mito e il Sogno, la terza edizione della rassegna che si svolge al Teatro Romano organizzata dal consorzio di imprese “Antico Teatro Romano” in collaborazione con il Parco Archeologico di Ostia antica.

 

Sabato 21 luglioCARMINA BURANA – DALLE RADICI DELLA TRADIZIONE A CARL ORFF“, la nuova ed esclusiva produzione firmata MENTI ASSOCIATE, con l’ideazione e direzione musicale di Nando Citarella, Stefano Saletti e Pejman Tadayon del Cafè Lotì che insieme al loro ensemble popolare, divideranno il palco con cento elementi tra cantanti, musicisti e coro, diretti dal Giovanni Cernicchiaro, per un incontro unico tra la tradizione popolare e la musica colta. Ad impreziosire la scena le “alchimie di fuoco” di Lucie Igniferi.

 

 

Ideazione e Direzione musicale:

Nando Citarella, Stefano Saletti, Pejman Tadayon (Cafè Lotì)

 

Nando Citarella: voce, tammorre, chitarra battente, marranzano

Stefano Saletti: oud, lauta, bouzouki, voce

Pejman Tadayon: bamtar, ney, saz, voce

 

Voci naturali (in ordine alfabetico):

Gabriella Aiello, Barbara Eramo

 

Musici (in ordine alfabetico):

Pietro Cernuto: friscaletto, ciaramella, zampogna, voce

Gabriele Coen: clarinetto, flauto

Carlo Cossu: violino

Giovanni Lo Cascio: percussioni

Cymbalus Ensemble

 

e sotto la direzione del M° Giovanni Cernicchiaro:

 

Cori:

Coro Arké

Coro Nota Vermiglia

Corale polifonica Città di Anzio

Coro Giuseppe Verdi

Coro Accordi e Note

Corale Polifonica Sforzesca di Milano

Coro Claudio Monteverdi

Tina Belli: coordinamento cori

 

Lorena Grazia Scarsella: soprano

Antonello Dorigo: controtenore

Giorgio Carli: baritono

 

Diego Moccia e Desiré Scuccuglia pianoforti 

 

Tactus Ensamble: percussioni

 

Giochi di fuoco di Lucie Igniferi

 

Cento persone sul palco tra cantanti, musicisti, solisti per l’incontro tra la tradizione popolare e la musica colta.

La partitura di Carl Orff integrata con le musiche e i canti medievali originali; l’unione di coro, pianoforte e percussioni sinfoniche, diretti da Giovanni Cernicchiaro, con le voci e gli strumenti antichi e popolari del Cafè Lotì (Citarella, Saletti, Tadayon), il tutto impreziosito dalle “alchimie di fuoco” di Lucie Igniferi.

Un grande ensemble che vuole tracciare un ponte tra storia e tradizione, cercando di riportare i canti religiosi o profani, scherzosi, amatori, satirici, blasfemi e mistici che compongono i Carmina Burana, alla loro dimensione originaria alla quale si ispirò Carl Orff per la sua omonima composizione nel 1937.

Con l’ideazione e direzione musicale di Nando Citarella, Stefano Saletti, Pejman Tadayon, il progetto vuole riportare all’origine lo spirito di mosaico multilingue e multiculturale che animava i racconti e le storie narrate nel Codex buranus che prese successivamente il nome di Carmina Burana. Erano infatti come menestrelli e cantastorie i chierici girovaghi, i cosiddetti goliardi o clerici vagantes, che dal XII al XIII secolo composero la raccolta di canti poi scoperta nell’abbazia di Benediktbeuern.

Per far emergere il contenuto assai vario dei temi trattati dai chierici, che andavano da poesie di indole dottrinale, religiosa, polemica ad altre che cantavano scene sacre fino ad arrivare a quelle che inneggiavano con accento schiettamente popolare all’amore, al vino e alla natura, si è deciso di attingere, oltre al latino e al tedesco, alle “lingue” delle varie tradizioni popolari, dal siciliano al napoletano al sabir la lingua del Mediterraneo.

Un grande viaggio, quindi, per fare dei Carmina un unicum tra mondi musicali ed espressivi apparentemente differenti che, presentati in questa nuova veste, fanno comprendere e apprezzare il modo in cui la musica Occidentale colta ha sempre saputo accogliere suggestioni della più varia provenienza, ed utilizzarle come un mezzo per rinnovarsi e reinventarsi.

 

21 luglio  2018 – ore 21

ingresso 25 euro

 

TEATRO ROMANO / OSTIA ANTICA FESTIVAL 2018 – “IL MITO E IL SOGNO – IIIa EDIZIONE”

PARCO ARCHEOLOGICO – VIALE DEI ROMAGNOLI 717 – 00119 – OSTIA ANTICA – ROMA

INFOLINE : 06-97602968

http://www.ostianticateatro.com

 

PREVENDITE: ticketone.it – bookingevents.it

 

INFO, MANAGEMENT e ORGANIZZAZIONE:

MENTI ASSOCIATE www.mentiassociate.it – Tel. 06 97602968

 

La terza edizione di Ostia Antica Festival “Il Mito e il Sogno” è organizzata dal consorzio di imprese Antico Teatro Romano, in collaborazione con il Parco Archeologico di Ostia antica. Il progetto nasce e si sviluppa con l’obiettivo di rilanciare la magnifica area archeologica di Ostia e il Parco Archeologico di Ostia antica. Il binomio fra tradizione e innovazione rimane il punto cardine del progetto proposto dal consorzio di imprese Antico Teatro Romano.

L’iniziativa è parte del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale, con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e il patrocinio del Municipio X.

 

Cafè Loti

Nando Citarella, Stefano Saletti, Pejman Tadayon

 

Tre musicisti con un solido background, da anni impegnati nella ricerca sulle musiche popolari del Mediterraneo e dell’Oriente, si incontrano in un progetto originale che diventa un ponte tra passato e presente, tra musica “colta” e popolare, tra la tradizione occidentale e quella orientale.

Nell’antico Cafè Loti di Istanbul i viaggiatori si fermavano a parlare, si conoscevano, suonavano e cadevano le differenze tra Nord e Sud del mondo. Le melodie viaggiavano, gli strumenti viaggiavano, i ritmi viaggiavano.

E se si può viaggiare con il corpo e con la mente, il viaggio che propongono Nando Citarella, Stefano Saletti, Pejman Tadayon  sulle rotte della storia è un percorso che parte dalla Spagna, si incontra con i trobadours francesi e le cantate popolari di Napoli e del Sud d’Italia, incrocia il canto in Sabir, attraversa le antiche vie della seta, la Persia e, poi si trasforma e diventa una musica nuova capace di vivere di nuova luce, di emozionare e trascinare chi l’ascolta. Per dimostrare che la musica è il linguaggio del possibile dove l’incontro con l’altro arricchisce, trasforma, innova. Così è stato per secoli prima che si innalzassero barriere e muri figli della paura e dell’ignoranza.

La tammorra risuona su un bouzouki greco, il saz, il setar e l’oud accompagnano il marranzano e il canto a tenore. Nel repertorio, oltre a composizioni originali, brani della tradizione sefardita spagnola, cantigas medievali, brani di musica classica persiana, madrigali, tarantelle, ballate popolari. Una festa in musica che attraversa il Mediterraneo sulle rotte degli antichi viaggiatori.  A dicembre 2015 è uscito il CD del Cafè Loti, distribuito da Materiali sonori.

 

Biografie

Nando Citarella

Musicista, attore, cantante e studioso delle tradizioni popolari, teatrali e coreutico-musicali mediterranee, ha studiato e collaborato con importanti artisti come Eduardo De Filippo, Dario Fo, Linsday Kemp Roberto De Simone e Ugo Gregoretti.

Dal 79 inizia a collaborare con la compagnia M.T.M. di Lydia Biondi insieme a Giuseppe Cederna, Memo Dini (entrambi premio oscar con Mediterraneo di Salvatores), con Luciano Brogi, Roberto Della Casa, Nicola De Feo e Daniela Giordano tenendo spettacoli in Italia e all’estero.

Dall’87 studia e si perfeziona con il M° Maria Rohrmann. Vincitore nell’81 del premio della Critica Discografica. Nel mese di giugno 2003 viene nominato socio onorario dell’Albo degli Scrittori e degli Artisti Italiani ed Europei per la Commissione Nazionale Italiana per l’ UNESCO per l’opera svolta nel campo della ricerca sulla Musica Tradizionale e sul Teatro popolare del Sud-Italia.

Protagonista di Opere buffe, Commedie musicali e Concerti in Italia ed all’estero ed, in particolare nel 96, al Festival di Edinburgo quale unico cantante lirico italiano e come coreografo e autore di uno spettacolo di danze etniche contemporanee.

Ha partecipato, nelle vesti di cantante lirico e barocco, ad alcuni films con la regia di Mario Monicelli, Luigi Magni, Cristina Comencini e Franco Zeffirelli.

Dal 1986 collabora con la Rai sia in radio che in video partecipando a trasmissioni settimanali come La testa nel muro e Il Guastafeste con il Maestro Pregadio e ad altre come Radio tre suite e Notturno italiano.Nell’89 incontra Pippo Baudo che lo vuole nella trasmissione Varietà come comico macchiettista e negli anni a seguire veste i panni del “giullare” sia a Domenica in  che a Partita doppia partecipando poi al Gioco dell’oca con Sabani e di nuovo come “giullare” a Luna Park con La Zingara a Colorado come cantante. Dal 2001 interpreta il ruolo del Posteggiatore nella trasmissione radiofonica di Radiouno (RAI) Ho Perso il Trend con Ezio Luzzi ed Ernesto Bassignano

Nel 96 ha cantato in occasione della giornata mondiale della gioventù per il Santo Padre Giovanni Paolo II° in Vaticano. Ha interpretato il ruolo di “Nino il giornalaio” nell’Opera Romanza di Sergio Rendine al Teatro dell’Opera di Roma.

Ha interpretato da solista, con Lucilla Galeazzi, Milva, Maria Rosaria Omaggio, Mariano Rigillo, Enzo Gragnaniello e Stefano Di Battista, la Passio et Resurrectio di Sergio Rendine trasmessa in Mondovisione per la chiusura del Giubileo 2000, dalle Basiliche di Pompei, Chietie e Collemaggio (L’Aquila), in occasione della Perdonanza Celestiniana 2000 dalla basilica SS Pietro e Paolo all’Aventino e nel 2003, sempre in Mondovisione, per il Concerto per la Pace dalla Basilica della Natività di Betlemme. Le rappresentazioni sono state dirette da Gianluigi Gelmetti, Maurizio Dones e Marzio Conti.

Dal 1997 collabora con il M° Luciano Bellini con il quale ha scritto una farsa mediterranea che ha debuttato in prima mondiale assoluta per l’Accademia di Santa Cecilia nel 1999- nella rassegna di musica per ragazzi al teatro Quirino di Roma.

Dall’87 è direttore artistico della Compagnia “LA PARANZA” da lui fondata insieme a un gruppo di esperti sulle tradizioni popolari e con i quali partecipa a molti lavori musico-teatrali e danzati collaborando con diverse compagnie di Teatro-danza come Balletto 90 di Anita Bucchi con la quale ha prodotto nel 92 Streghe, vittime e regine con ospite la prima ballerina del Teatro dell’opera di Roma. Con la coreografa Anna Cuocolo con la quale ha prodotto In Nomine Patris con la presentazione del regista Pupi Avati ospitato al Festival di Edinburgo.

Con “LA PARANZA” ha poi prodotto opere quali: La Cantata Streveza, Briganti, Malmantile e Ionica con testi di Tonino Guerra.

Ha inciso dischi sia da solo che in gruppo da Dindirinella all’ultimo 10&25 BIS con i Tamburi del Vesuvio.

E’ stato direttore artistico del festival INTERETHNOS di Grottaferrata e della sezione Musica e Teatro del Festival del cinema del Mediterraneo.

Collabora con Il giornalista e scrittore Giandomenico Curi per il coordinamento artistico del Festival “Marcina Etnica” a Vietri sul Mare, è Consulente Artistico del comune di Gerace con il dott Pasquale Migliaccio.

Dal 1990 è docente presso l’I.s.f.o.m. (ist di formaz. Per operatori musicoterapisti) di Napoli diretto dal Dott. G. Di Franco dove insegna Musica Folclore e Movimento nella ritualità popolare del centro-sud Italia e nel mediterraneo. Dal 98 collabora con il Conservatorio di musica U.Giordano di Foggia per conto dell’ISMEZ e della CONFIAM, in qualità di docente di Terapia e Folclore.

Dal 99 al 2005 ha fatto parte del corpo docente della Scuola di Arti e Terapie della seconda Università di Roma Tor Vergata (Terapia e Folclore). Sempre per la Musicoterapia ha collaborato con “Diverse Abilità” nel Progetto HORIZON della Comunità Europea. E’ docente presso l’Istituto di Arti e Terapie di Lecce e collabora con il DSM di Frascati e Velletri.

Dal 2000 tiene Laboratori sul Canto Popolare Italiano e sulle Danze del Sud-Italia presso il distaccamento del Conservatorio di Vienna e Puchberg.

E’ ideatore e direttore artistico di “ETNIE” con l’Accademia Musicale Interamnense (laboratori sulle tradizioni popolari del Mediterraneo).

E’ Coordinatore Artistico del progetto Med-Music.Theatre e Arti Popolari del Poker D’assi a Saracena (CS).

Ha fondato il Coordinamento Nazionale del DIRITTO alla MUSICA di cui ne è presidente dal 2008.

Nel corso della sua carriera ha collaborato con: l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, il  Teatro Marrucino di Chieti, l’Accademia nazionale di Santa Cecilia, l’ Orchestra Nova Philarmonia, Romaeuropa Festival, RAI international, RAI1, RAI3, RADIO1, RADIO3, Radio 3 Belgique,  Radio 2 France, ORFF Austria,  ZDF Germania .

 

Stefano Saletti

Musicista polistrumentista e compositore, suona strumenti della tradizione musicale mediterranea (bouzuki, oud, mandola, tzouras). Attivo da anni sulla scena artistica italiana, è il fondatore dei Novalia e della Piccola Banda Ikona, gruppo che canta in Sabir l’antica lingua del Mediterraneo.

Dal 2008 è il direttore musicale della 7 Sóis Orkestra e dal 2010 de Les Voix du 7 Sois, formazioni che riuniscono musicisti provenienti dai tanti paesi che si affacciano sul Mare nostrum (Spagna, Marocco, Israele, Egitto, Portogallo, Croazia, Italia).

In questi anni Saletti ha lavorato alla valorizzazione dei suoni e delle culture del Mediterraneo. La sua ricerca musicale unisce le atmosfere della tradizione popolare del sud alle melodie balcaniche, arabe, greche, sefardite.

In particolare ha lavorato alla riscoperta del Sabir, l’antica lingua franca che marinai, pirati, pescatori, commercianti parlavano nei porti del Mediterraneo, una sorta di esperanto marinaro formatosi poco a poco con termini presi dallo spagnolo, dall’italiano, dal francese, dall’arabo. Sul Sabir e sulle influenze musicali e culturali tra i Paesi che si affacciamo sul Mediterraneo ha tenuto conferenze in Italia e all’estero.

Effettua corsi, seminari e workshop sulle musiche e gli strumenti (oud, bouzouki) del Mediterraneo.

Ha collaborato con prestigiosi musicisti internazionali, tra i quali Hector Zazou, Eva Quartet, Alexander Balanescu, Eyal Sela, Jamal Ouassini, Margarida Guerreiro, Juan Pinilla, Talya Solan, Wafir Shaikheldin, Rashmi V. Bhatt.

Ha realizzato la suite in 5 movimenti da “Le Bateau Ivre” di Arthur Rimbaud su lettura di Jean-Louis Trintignant e ha composto musica su testi del poeta tunisino Monchef Ghachem.

Ha composto colonne sonore per il teatro, il cinema e la tv collaborando, tra gli altri, con Giancarlo Giannini, Predrag Matvejevic, Pamela Villoresi, Mascia Musy, Omero Antonutti, Massimo Popolizio, Manuela Mandracchia, Pupi Avati, Maurizio Panici, Piero Maccarinelli.

 

Pejman Tadayon

Musicista e pittore Iraniano, nasce a Esfahan (Iran) nel 1977. Inizia a studiare il Radif (repertorio antico di musica classica Persiana) e gli strumenti persiani (târ e setâr) in giovane età con i maestri Kamran Keyvan, Mohammed Reza Lotfi e Behrooz Hemmati. Si esibisce in diversi concerti in Iran.

Nel 2003 si trasferisce a Firenze, dove studia composizione presso la Scuola di Musica di Fiesole e pittura all’Accademia di Belle Arti. Nel 2005 si trasferisce a Roma, dove studia all’Accademia di Belle Arti e collabora con il gruppo di musica tradizionale persiana “Sarawan – Tamburi d’Iran” e con diversi musicisti tra i quali: Mauro Pagani, Massimo Ranieri, Patty Pravo, Andrea Moricone, Andrea Parodi, Paolo Vivaldi (con cui ha pubblicato l’album “Chador”).

Nel 2006 fonda il gruppo di musica tradizionale persiana “Navà” nel 2007 incide il cd “Viaggio nei colori” .

Nel 2008 partecipa come attore e musicista al film “L’ultimo Pulcinella” opera del M° Maurizio Scaparro e attore protagonista Massimo Ranieri. Nel 2009 collabora di nuovo con il M° Maurizio Scaparro come musicista e attore, portando in scena la commedia teatrale “Polvere di Baghdad” con Massimo Ranieri e Eleonora Abbagnato.

Nello stesso anno fonda il gruppo “YAR” (Iran,Italia,India) con Andrea Piccioni e Sanjay Kansa Banik e publicano il cd “Yar Ensemble”. Collabora con Moni Ovadia e l’Esquilino Young Orchestra come insegnante di oud e percussioni. Nel 2010 viene pubblicato il secondo cd del gruppo Navà “Hilat”.

Nel 2012 collabora con Silvio Orlando come attore e musicista.  Fonda il “Pejman Tadayon ensemble” un progetto dedicato alla spiritualità e al Sufismo.

Nel 2013 viene pubblicato il cd “universal sufi music”.

Insegna oud, târ e setâr e teoria della musica orientale.

 

GIOVANNI CERNICCHIARO

 

Si è diplomato in chitarra con votazione (10/10) sotto la direzione del M° GULIANO BALESTRA, in Strumentazione per Banda (08/10) sotto la direzione del M° RAFFAELLO TEGA  ed in composizione sotto la guida prima del M° TERESA PROCACCINI e poi del M° MASSIMO GIANFREDA, presso ilConservatorio di Santa Cecilia di Roma con il voto di 110/110 Magnam cum Laude (in commissione i maestri Gianfreda, Telli, Tega e Luca). Inoltre si èlaureato in Discipline della Musica delle Arti e dello Spettacolo, indirizzo Musicologico, presso il D. A. M. S. di Bologna (108/110). Ha seguito Master Classes di composizione con GYORGY LIGETIKARLHEINZ STOCKHAUSEN e SALVATORE SCIARRINO. Si è perfezionato in Orchestrazione per Musica da film a New York con STEVEN SCHOTT SMALLEY (orchestratore di Basic Insinct, Batman, Judge Dredd, Starship Troopers).  Si è perfezionato in composizione con il M° IVAN FEDELE, presso l’Accademia Musicale Pescarese.
Come compositore è stato premiato per meriti artistici al Concorso Nazionale “De Musica” di Savona ( “Luna di Mare” pubblicato ed inciso nel disco “Ritratti” dalla casa editrice Domani Musica ed eseguito, nella Sala Concerti Università La Sapienza di Roma, da Fabio Fasano), inoltre svolge una intensa attività come arrangiatore e compositore nel settore del cinema (cortometraggi “Scarpe d’oro”  vincitore del Concorso Internazionale del cortometraggio di Benevento, “In ritardo per la vita”  e “Segreto di famiglia”), della televisione  (sigla della trasmissione Rai “Un giorno in Pretura”), del teatro (“Memorie di Roma”) e dell’entertainment  in genere ( compositore della colonna sonora originale  di “Mysteria”  prima Mostra Internazionale sui misteri del mondo in esposizione al Warner Willage – Parco dé Medici).
Insieme ad altri musicisti ha realizzato lavori editi in 2 cd prodotti  da RAITRADE. Collabora con il Centro Sperimentale di Cinematografia scrivendo colonne sonore per i corti degli allievi (“Soap Opera” ed “Il Figlio”). Ultimamente ha realizzato la colonna sonora per i corti “La Lupa e l’agnello”(proiettato presso il Tolfa Film Festival, l’Isola del Cinema di Roma ed il Gerona Film Festival) e “Yoorzeit” (proiettato durante la serata dedicata alla cultura ebraica presso l’Isola del Cinema) di ROBERTO LEONI.
Come arrangiatore ed orchestratore hanno riscosso un grande successo le sue trascrizioni per orchestra di brani Progressive Rock (Pink Floyd, PFM, ELP, Genesis) eseguite live nell’ambito del Tuscia Rock Festival del 2007.
Come chitarrista ha seguito numerosissimi corsi di perfezionamento con il M° Giuliano Balestra (chitarra solista), con il M° MONTSERRAT CERVERA(repertorio di chitarra e violino) e con il M° Elisabetta Majeron ed il M° Giuliano Balestra (repertorio di musica da camera con chitarra). Si è esibito in numerosi concerti sul suolo nazionale ed in alcune tra le sale più prestigiose del circuito musicale romano come solista ed in duo con il soprano Francesca Romana Iorio. Nel 1999 è stato il vincitore del Concorso Nazionale per Strumentisti Città di Grosseto ed è detentore anche di altri premi per quanto riguarda la musica da camera (II e III premio concorso ANEMOS).
Dal 1999 si è fatto apprezzare anche come Direttore del Coro ArKé, intervenendo in importanti rassegne nazionali e manifestazioni culturali esibendosi presso i Mercati Traianei, Palazzo Pitti, la Basilica di Santa Maria degli Angeli, La chiesa di S. Giacomo al Corso, Le scuderie Medicee etc….
In qualità di musicologo ha diretto l’incisione del CD “I Canti della Provincia” promosso dalla Provincia di Roma e dalla Michelangelo Corporation ed ha scritto recensioni per note riviste musicali (Chitarre, Suonare).
Dal 2005 al 2008 è stato MAESTRO DI MUSICA CITTADINO, presso il comune di Santa Marinella. Durante il suo incarico ha avviato la Scuola di Musica Lituus, Il Coro Polifonico Lituus ed ha ripreso le attività dell’Ensemble di Fiati.
Dal 2002 al 2008 insegna come collaboratore esterno Discipline dello spettacolo presso l’Università “La Sapienza” sezione di Civitavecchia.  Tiene correntemente seminari di storia della musica presso il Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Santa Marinella (Roma) ed altri enti.
Presso il Museo della navigazione nel Mondo Antico di Santa Severa sta attualmente tenendo una serie di seminari sulla Storia della Musica.
Nel Novembre 2009 è stato nominato finalista al Concorso Internazionale di Composizione dell’Accademia di Santa Cecilia. Il suo pezzo per orchestra Tetraktis è stato eseguito presso l’auditorium parco della musica dal M° Marco Angius e l’orchestra Algoritmo ricevendo  un incredibile consenso da parte della commissione del pubblico. In commissione: IVAN FEDELE, in qualità di Presidente, LUIS DE PABLOZYGMUNT KRAUZEHELMUT LACHENMANNMATTEO D’AMICO e IRMA RAVINALE.
Il 17 Febbraio del 2010 il M° ENNIO MORRICONE lo ha premiato con la MENZIONE SPECIALE per la colonna sonora originale del cortometraggio Photo, alla III a edizione del Concorso Internazionale per la Musica Applicata G. Petrassi di Latina. La musica è stata eseguita dal vivo durante la proiezione del cortometraggio. In commissione oltre il M° ENNIO MORRICONE, i Maestri lt ANTONIO POCE e PAOLO ROTILI.
Nell’estate 2013 l’orchestra Tito Schipa di Lecce, su commissione della Fondazione Ico e del Maestro Ivan Fedele nell’ambito del Progetto Gesualdo, ha eseguito una trascrizione-arrangiamento per orchestra, del mottetto di Gesualdo Da Venosa Tenebrae Factae Sunt.
La sua musica è stata pubblicata dalle case editrici Domani Musica e Sconfinarte. Ha inciso musica per le etichette Rai Trade, GB Music, Michelangelo Corporation e Domani Musica.
Dirige orchestra e coro nel progetto ATOM HEART MOTHER dei Pink Floyd Legend  con i quali effettua tournèe nei maggiori teatri italiani.

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