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Ieri sera, la Galleria commerciale Porta di Roma ha presentato un evento incredibilmente bello: Ciao Amore Ciao – Tenco e Dalida tra musica e amore.

Ciao Amore Ciao è uno spettacolo musicale che nasce da un’idea dei due splendidi protagonisti, Luca Notari e Stefania Fratepietro, è scritto e diretto dal bravissimo Piero Di Blasio su musiche di Luigi Tenco e già da qualche anno regala grandi emozioni al pubblico che accorre sempre numeroso.

Questo gioiello prodotto dalla MediterrArea e che ha ricevuto l’approvazione della Famiglia Tenco, ha ricevuto moltissimi premi, tra i quali: Miglior spettacolo off ai Musical! Award 2013; Miglior opera prima ai Gold Elephant World 2014; Miglior spettacolo off e miglior attrice protagonista ai Broadway World Italy 2014.

Ciao Amore Ciao è una storia d’amore, poco importa che i protagonisti si chiamino Luigi Tenco e Dalida. Nelle intenzioni dell’autore c’era la voglia di raccontare una storia d’amore dalla conoscenza alla scoperta l’uno dell’altra, dalla nascita dell’amore fino alla sua conclusione.

E’ indiscutibile, però, che se gli amanti si chiamano Luigi Tenco e Dalida l’emozione e la suggestione sono forti: la loro tormentata storia (vera? Inventata ad hoc?) è stata protagonista delle cronache della fine degli anni ’60 e il patrimonio musicale che Tenco ci ha lasciato è un racconto cantato delle sue emozioni di quell’intenso periodo.

Piero Di Blasio, autore del testo, collega in un unico filo conduttore le splendide e intime canzoni di Tenco e le assembla in una prosa forte e delicata al tempo stesso facendone un tutt’uno.

Ciao Amore Ciao è sicuramente un musical, ma, la definizione dello stesso Di Blasio è più corretta ed esauriente: uno spettacolo di prosa con musiche.

La parola in questo spettacolo è fondamentale: la drammaturgia e il testo musicale si fondono e si integrano in un unico percorso dove recitato e cantato si succedono in maniera lineare e continua dandosi il cambio, proseguendo l’una il concetto dell’altro senza stacchi o interruzioni.

Il testo, prendendo le mosse dalle canzoni di Tenco, crea un linguaggio unico dove ad esprimersi è sempre lui, cantando o parlando.

In questo modo riusciamo a conoscere Luigi Tenco, l’uomo e l’artista, attraverso le sue stesse parole.

Ciao Amore Ciao non è il racconto pedissequo del rapporto tra il cantautore piemontese e la regina dell’Olympia, ma la rievocazione di una vicenda reale dove vengono tratteggiati gli aspetti più importanti di questi due grandi personaggi.

Forte di queste chiare intenzioni rispettate in pieno, Ciao Amore Ciao è un piccolo gioiello teatrale: comincia da dove tutto finisce, da quello sparo che scosse profondamente il Festival di Sanremo  del 1967 e tutta l’opinione pubblica italiana.

Mentre in sottofondo, durante gli stacchi, si svolge quel Festival di Sanremo del ‘67, viene raccontata una storia, una storia umana e d’amore: la storia di un uomo che non ha mai accettato i compromessi o le soluzioni facili, un rivoluzionario che si scagliava sempre contro la retorica del tempo contestando apertamente certi atteggiamenti di comodo di molti suoi colleghi e che, a un certo punto, ha dovuto confrontarsi con una grandissima casa discografica e le leggi del mercato; la storia di una donna, cantante di enorme successo all’estero, che si trova a dover duettare con lui e che, piano piano, imparerà a conoscere il tormentato mondo interiore di questo artista e finirà per rimanerne affascinata e ingabbiata; la storia di un amore nato, mai consumato del tutto e improvvisamente terminato.

Le magnifiche, intime, commoventi canzoni di Tenco accompagnano dall’inizio alla fine questo racconto diventando esse stesse parte di esso.

Semplicemente eccezionali i protagonisti di questo spettacolo.

Luca Notari è Luigi Tenco, non solo nel senso che lo interpreta, ma lo incarna: nello sguardo a volte sognante e ricco di aspettative, altre volte, le più, tormentato e deluso; nelle movenze a tratti indecise come il suo animo, altre volte ferme e risolute.

Luca possiede una voce che incanta e avvolge: riesce a portarti nel mondo che sta rappresentando facendoti immaginare di essere lì in quel momento.

Se un artista riesce a far commuovere persone che non sono solite piangere durante gli spettacoli, vuol dire che ha centrato il punto, che è riuscito non solo a rappresentare un personaggio e a raccontare una storia, ma ad essere quel personaggio che vive la propria storia.

Una storia d’amore, però, si fa in due e Stefania Fratepietro è l’amore; lei è la stella dell’Olympia! Ieri Stefania era Dalida: apparentemente algida e snob all’inizio, amava, si stupiva e soffriva.

La gioia, la scoperta di qualcosa di nuovo, la paura, l’amore, la rabbia, la disperazione, la voce strozzata dal pianto, tutto scaturiva dal cuore di Stefania come se fosse il cuore di Dalida.

La voce di Stefania, oltre all’interpretazione, è incredibile: sempre salda, priva di incertezze, increspata là dove deve giustamente rompersi; Stefania possiede un range vocale molto esteso che le consente di cantare su vari registri passando armoniosamente dal timbro leggero del recitativo ad uno più brillante fino a raggiungere un’espansione melodica più potente.

A completare il fascino di questo spettacolo i poetici arrangiamenti e la direzione musicale del Maestro Emiliano Begni e la musica dal vivo con il Maestro Begni al pianoforte ed Ermanno Dodaro al contrabbasso.

Da citare, infine, Viviana Tupputi, assistente alla regia, Dario Carrarini per le scene e Laura Pucini per i costumi.

Ciao Amore Ciao ci aspetta a Teatro per la prossima stagione!

Vi farò sapere presto dove e quando!

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