canto di natale

E’ tornato a Roma, ancora al Sala Uno, Canto di Natale, la favola musicale scritta da Simone Martino e diretta da Daniele Derogatis, che l’hanno scorso ha fatto sold out tutte le sere per due settimane e per il quale si rese necessario aggiungere altre date per soddisfare la richiesta del pubblico.

Se l’anno scorso Canto di Natale è piaciuto tantissimo, entusiasmando grandi e piccini, quest’anno sarà un altro successo sicuro e regalerà ancora tantissime emozioni e divertimento, visto che l’inesauribile Daniele Derogatis si è prodigato per rinnovarlo, riuscendo a trovare soluzioni registiche che lo hanno reso ancora più fluido e ancora più piacevolmente fruibile rispetto allo scorso anno.

La storia è una delle più classiche storie natalizie ed è tratta dal celebre romanzo breve di Charles Dickens del 1843 che ha ispirato tanti film e adattamenti teatrali.

Ebenezer Scrooge, ricco e avaro finanziere, è un uomo insensibile, interessato solo al guadagno, che ritiene il Natale solo una perdita di tempo e di denaro. Alle sue dipendenze ha il bravo e sensibile Bob Cratchit che deve mantenere la propria famiglia con i pochi soldi del suo salario. Ebenezer tiene lontano anche il suo unico nipote Fred, perché teme che voglia i suoi soldi e rifiuta il suo invito al pranzo di Natale.

Tornato a casa la sera della vigilia di Natale, mentre riposa sulla sua vecchia e consunta poltrona, a Ebenezer appare il fantasma di Marley, suo socio in affari morto qualche anno prima. Legato da una pesante catena, forgiata da lui stesso in vita a causa della sua avidità, Marley lo ammonisce sulla sua condotta e lo invita a cambiare cuore e vita, annunciandogli la visita di tre spiriti: il Natale passato, il Natale presente e il Natale futuro.

Ebenezer non dà retta a quello che crede solo un sogno e continua a riposare, quando, a uno a uno, appariranno i tre spiriti annunciati da Marley che lo porteranno in un viaggio fantastico nel suo passato, presente e futuro. A seguito di questo viaggio visionario, Ebenezer capirà che la vita è un dono meraviglioso e muterà il suo atteggiamento avido ed egoista in altruismo e amore per il prossimo.

Canto di Natale – La favola musicale è un bellissimo spettacolo che parla al bambino come all’adulto, ricordando quanto la vita sia un dono prezioso da condividere con gli altri e non da consumare nell’egoismo e nella solitudine.

Simone Martino ha scritto delle musiche importanti, completandole con delle liriche compiute e ben definite, che trasmettono ben precisi messaggi e che posseggono molti passaggi davvero belli e profondi, segno di una composizione ispirata e matura, che spazia da tessiture cupe a musicalità più solari.

Daniele Derogatis porta in campo la propria esperienza, ma anche la propria sensibilità costruendo scene molto coinvolgenti e che rappresentano quadri e immagini suggestive e coinvolgenti.

In scena diciannove bravissimi artisti, con alcuni inserimenti nuovi rispetto alla passata stagione. Oltre a loro, prezioso è il contributo dei piccoli allievi della MTDA e della Darec Academy che contribuiscono a rendere questa favola ancora più emozionante.

Canto di Natale è uno spettacolo magico interamente cantato dal vivo che fonda la sua potenza ed il proprio successo sul gruppo. E’ uno spettacolo corale in cui è necessario e prezioso il contributo di ogni singolo elemento, perché il messaggio stesso di questa favola si esprime nell’adesione ad una comunità che viene qui ampiamente rappresentata da un gruppo di lavoro fortissimo.

La replica dell’8 dicembre è stata una replica “speciale” che ha visto la partecipazione di alcuni ospiti d’eccezione. A sostituire per una sera tre degli attori titolari, sono stati dei personaggi molto amati dal pubblico del musical: Piero Di Blasio è tornato a vestire per una notte i panni dello spirito del Natale presente che furono suoi l’anno scorso, Valeria Monetti si è prestata a vestire quelli dello spirito del Natale Passato e lo stesso Daniele Derogatis ha voluto cimentarsi nel ruolo di Marley.

Una replica speciale che è stata accolta con grandissima curiosità e gioia da tutto il pubblico, che si è divertito ed emozionato grazie alla magia sprigionata da un instancabile e coeso gruppo di lavoro.

Senza voler scendere troppo in lunghe descrizioni e riservandomi di tornare a vedere lo spettacolo con i protagonisti titolari, cito il grandissimo Paolo Gatti nei panni di Ebenezer Scrooge, in una interpretazione ancora più ficcante dell’anno scorso, con l’aggiunta di alcuni caratteri più comici che ben si addicono allo stato d’animo del suo personaggio.

Sempre bella e curata la scenografia di Fabrizio Del Prete e bellissimi i costumi di Rita Pagano. Di fondamentale apporto il trucco di Jenny Tommassello.

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Canto di Natale

musiche e liriche di Simone Martino

regia Daniele Derogatis

aiuto regia Serena Allegrucci

con Paolo Gatti, Piero Di Blasio, Valeria Monetti, Daniele Derogatis,   Matteo Volpotti,   Lorenzo Armiento, Lorenza Giacometti, Margherita Rebeggiani, Danilo Giannini, Giulia Di Turi, Angela Pascucci, Serena Allegrucci, Alessandro Fani, Luca Attadia, Federico Nelli, Ubaldo Sgura, Agnese Buscema, Luca Bray, Vita Pugliese

con la partecipazione degli allievi delle accademie MTDA e Darec Academy

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