Boom! MTDA

 

Boom! Boom! Boom!

Il primo perché è il titolo del nuovo spettacolo, presentato in Prima nazionale, scritto e diretto da Andrea Palotto, con le musiche originali di Marco Spatuzzi (gli stessi di Processo a Pinocchio e L’Ultima Strega) e composto per un cast di giovanissimi su richiesta di MTDA (Music Theatre & Dance Academy).

Il secondo perché Boom! è l’onomatopea che rappresenta l’evento scatenante degli eventi raccontati.

Il terzo Boom! è per significare l’effetto prorompente che lo spettacolo ha avuto sul pubblico, composto non solo da genitori e parenti dei ragazzi in scena, ma anche da addetti ai lavori esterni all’Accademia.

Uno spettacolo a tutti gli effetti per l’esibizione di fine anno di questi fantastici allievi attori la cui età oscilla dai 9 ai 18 anni.

Le firme di Palotto e Spatuzzi sono garanzia di alta qualità e hanno costituito una grande opportunità per questo grande gruppo di lavoro di confrontarsi con un testo inedito, complesso e articolato, che li ha sicuramente visti impegnati in una prova dura che li ha coinvolti a livello globale, sia per la multidisciplinarietà (coinvolgendo recitazione, canto e movimenti coreografici) sia per la profondità del testo, che non strizza l’occhio ai ragazzi, ma li impegna anche in un percorso intellettivo.

Uno spettacolo che non è misurato sui ragazzi, ma sul teatro: la sfida, pienamente vinta, è stata quella di affidare loro un testo per professionisti, evitando di abbassare il livello per avvicinarsi a dei ragazzi, scegliendo, invece, di mantenere alte le aspettative facendoli confrontare con il Teatro.

Sicuramente una delle abilità di Andrea Palotto è quella di aver saputo valorizzare le singole specificità che ha colto in ognuno di lor.  E’ riuscito a costruire un altro rebus teatrale e musicale in cui nulla può essere dato per scontato, che si compone mano a mano che la storia avanza divenendo sempre più enigmatico e tenendo lo spettatore col fiato sospeso fino alla fine.

Allo stesso tempo c’è un grande impatto emozionale grazie al coinvolgimento che deriva dalla sinergia di testo, musica ed interpretazione.

La storia si svolge all’interno di una casa famiglia gestita da un gruppo di suore un po’ rigide e un po’ svitate e che ospita ragazzi orfani o di cui i genitori non possono prendersi cura. Nel primo atto, attraverso l’approfondimento psicologico dei personaggi e delle loro relazioni, si gettano le basi del rompicapo che avvincerà protagonisti e pubblico nel secondo atto.

Un’esplosione accidentale (Boom!) causerà  una piega nella linea temporale, mettendo in sovrapposizione due momenti distanti tra loro ventotto anni, il 1983 e il 2013. In questo spazio limbico si giocherà la partita col tempo e con la morte: in palio c’è la vita.

In scena ventitré giovani e talentuosi aspiranti attori che danno il massimo per due ore di spettacolo dimostrando notevole concentrazione, ottima presenza scenica, tanta energia, grande sinergia e spiccate capacità interpretative sia nel recitato che nel cantato.

Questi giovani hanno saputo calarsi pienamente in una trama complessa, dimostrando di averla compresa e interiorizzata, riuscendo  a restituirne intatto il senso e le sfumature più difficili o particolari.

Ognuno ha brillato per le proprie qualità, ognuno al meglio delle proprie possibilità, ma sempre in relazione con l’altro, conferendo allo spettacolo una bellezza globale che ha conquistato il pubblico e colpito per la professionalità del lavoro svolto.

Molti di loro si erano già distinti e fatti apprezzare in Annie Jr a dicembre 2016: a distanza di sei mesi hanno portato sul palco i frutti di un lavoro che li ha visti crescere in maniera esponenziale. Alcuni, nel frattempo, hanno anche avuto altre partecipazioni in teatro o in televisione, esperienze che sicuramente li hanno aiutati a crescere professionalmente più in fretta. Gli altri, sono stati una piacevolissima scoperta.

Bravi tutti anche a saper reagire con prontezza ad un paio di momenti di calo ad inizio secondo atto, dovuti forse alla difficoltà di rientrare nei personaggi dopo l’intervallo, o forse al cambio di registro di una trama che si fa più intricata e di una drammaturgia che in quel punto magari è troppo ricca di elementi descrittivi.

Doveroso citarli tutti (rigorosamente in ordine alfabetico): Rebecca Antonaci, Arianna Bagaglini, Mickol Barletta, Domiziana Beccaccioli, Daniele Bianconi, Chiara Bono, Piera Ciferri, Chiara Del Francia, Pablo Deleuse, Davide Fabbri, Chiara Feoli, Federico Gabriele, Alessandra Iannetti, Arianna Landi, Martina Mencarelli, Gaia Montagnese, Flavia Paloni, Giulietta Rebeggiani, Margherita Rebeggiani, Genny Santin Nalin, Manuel Spadea, Giuliana Tomasso, Matteo Valentini.

Inoltre, i giovani allievi della MTDA sono stati affiancati sul palco da due attori professionisti: la meravigliosa Cristina Noci, già amatissima nei panni della nonna in Billy Elliot, e il bravo e divertentissimo Alessandro Tirocchi.

Le musiche di Marco Spatuzzi sono state eseguite dal vivo dalla bravissima Manuela Mazzini, nonché direttrice della MTDA.

Valeria Monetti è stata valida aiuto regista di Palotto.

Una considerazione molto importante è nata dalla visione di questo spettacolo: di solito, nel proliferare di scuole e accademie, statisticamente esce sempre fuori qualche talento, mentre, in questo caso, c’è davvero da elogiare il lavoro della MTDA che con passione, serietà e professionalità, forma, educa e prepara in maniera scrupolosa i ragazzi al mondo del Teatro, ottenendo da tutti risultati molto soddisfacenti.

 

Boom!

idea, sceneggiatura e regia Andrea Palotto 

musiche Marco Spatuzzi 

aiuto regia Valeria Monetti

direttore musicale Manuela Mazzini

scene Teresa Caruso

disegno luci Daniele Ceprani

suono Vito Russo

coreografie Rosy Messina

direzione di scena Marcello Palotto

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