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Project XX1 e Teatro Studio Uno hanno presentato un’esperienza immersiva intensa e coinvolgente con lo spettacolo Augenblick – l’istante del possibile, scritto da Riccardo Brunetti e Emiliano Loria con la regia di Riccardo Brunetti, in collaborazione con Teatro Studio Uno e Associazione Culturale Controchiave.

Dopo il successo dello spettacolo “La Fleur: il fiore proibito” della scorsa stagione, Riccardo Brunetti e la compagnia Project XX1 sono tornati in scena al Teatro Studio Uno riallestendo lo straordinario set di Augenblick – L’istante del possibile, primo spettacolo di teatro immersivo realizzato in Italia ispirato al libro incompiuto di Renè Daumal “Il monte analogo”, un’esperienza teatrale unica e sorprendente ideata e costruita appositamente per gli spazi del Teatro Studio Uno dove ha debuttato nel 2015.

Augenblick è un viaggio nel tempo attraverso le possibilità, in cui non è sufficiente parlare di un passato, presente e futuro, ma per ogni azione ed evento si potrà parlare di un presente del presente, un presente del passato e un presente del futuro, perché ogni dimensione temporale, pur fissa nell’istante in cui avviene, è dinamica per gli sviluppi che comporta.

Augenblick sonda l’istante, sprofondando in una dimensione temporale che va oltre l’evento storico e che ruota su se stessa nel continuo indagare le possibilità del momento: cosa c’è prima di ogni azione e cosa accade dopo? Riusciranno gli spettatori a risalire nella catena degli eventi attraverso il tempo, ricostruendo i pezzi della storia? In questo viaggio negli istanti che compongono un evento, quante possibilità lo spettatore riuscirà a cogliere e ad analizzare per dare un senso  a ciò a cui assiste?

Siamo in piena seconda guerra mondiale. Pierre Sogol è scomparso da mesi. Lisa, sua moglie, continua a percepirne la presenza; il prof. Peeters vuole trarre vantaggio da questa situazione;  Marie, vorrebbe aspettare prima di agire; Julie è alla ricerca di un dettaglio in più; Jakob, il maggiordomo, vorrebbe finalmente prendersi la propria libertà; per René l’unica via è verso l’astrazione da sé. Poi c’è Sophie, una sorta di oracolo le cui parole sono solo per pochi. Nelle stanze e nel giardino della grande casa, i personaggi vivono le loro dinamiche tra intrighi, sospetti, amori illeciti, ambiguità, menzogne e omissioni. Tra loro si aggira un giornalista alla ricerca della verità: ma esiste una verità? O, piuttosto, esistono tante verità quante sono le posizioni da cui si osserva?

Mentre gli eventi si svolgono, ripetendosi in un loop temporale, gli spettatori, col volto coperto da maschere bianche, come presenze silenziose, possono aggirarsi nella casa seguendo i vari personaggi, vivendo ogni volta la storia dal loro punto di vista. Potranno scegliere di seguirne prima uno solo, oppure spostarsi da un ambiente all’altro assistendo alle varie scene che si svolgono contemporaneamente. Non solo: non potranno parlare tra di loro né con gli attori, non potranno fare domande. Potranno, anzi dovranno, solo ascoltare e osservare e muoversi negli ambienti per raccogliere indizi: potranno aprire cassetti, scovare documenti e leggerli. Dovranno  mettersi in ascolto e saper guardare oltre.

Ad alcuni potrà capitare che qualche personaggio gli si rivolga direttamente, altri potranno anche fare esperienza di un momento unico e riservato con uno dei personaggi, lontano dagli occhi e dalle orecchie degli altri.

Per raccogliere le idee o anche solo riposarsi un attimo, gli spettatori potranno indugiare nel caffè dove potranno consumare una bevanda o uno snack mentre la barista li intratterrà coi suoi racconti sulla famiglia Sogol.

Augenblick è un’esperienza davvero immersiva e coinvolgente: lo spettatore non è solo dentro la storia, ma può interagire con l’ambiente che lo circonda facendosi regista della propria esperienza, lasciandosi andare al flusso frammentario del tempo alla scoperta dei personaggi e dei dettagli di una storia misteriosa.

Quelli più empatici e che sapranno sganciarsi da una certa ritrosia che inevitabilmente prende perché non abituati a questo tipo di esperienza teatrale, riusciranno a percorrere gli stessi passi dei personaggi vivendo un’esperienza emotiva.

Bravissimo il doppio cast di attori e attrici che si muovono e recitano con grandissima disinvoltura una storia difficile da raccontare e da rappresentare in questa formula. Una simile esperienza di teatro immersivo richiede all’attore grande concentrazione e il rispetto preciso dei tempi: scene diverse si svolgono contemporaneamente in ambienti diversi e i personaggi si muovono costantemente da un punto all’altro incontrandosi e interagendo. Il rispetto dei tempi è, quindi, fondamentale. A questo è funzionale la musica, che, oltre a creare l’atmosfera giusta, costituisce per gli attori il tappeto temporale in cui muoversi, una sorta di lungo solfeggio mentale.

L’attenta e precisa scenografia, ricca di particolari da scoprire di Ilaria Passabì proietta pienamente negli anni’40 in una storia piena di enigmi da svelare.

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Augenblick – l’istante del possibile

Drammaturgia Riccardo Brunetti e Emiliano Loria

Regia Riccardo Brunetti

Performer: Adriano Saleri, Alessandro D’Ambrosi, Alfredo Pagliuca, Anna Maria Avella, Chiara Capitani, Costanza Amoruso, Diego Migeni, Eleonora Turco, Elisa Poggelli, Elisabetta Mandalari, Gabriele Carbotti, Marco Usai, Paola Caprioli, Riccardo Brunetti, Sarah Nicolucci, Sandra Albanese, Silvia Ferrante, Sofia Vigliar, Stefano Fregni, Susanna Valtucci.

Costumi Sandra Albanese 

Elementi scenografici e scenotecnici Ilaria Passabì.

Le foto sono prese dalla pagina Facebook del Teatro Studio Uno

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