antonello costa

Teatro Olimpico

19 ottobre 2021

Antonello Costa in Gran Casinò Olimpico

Antonello Costa torna a teatro e lo fa con un multiforme varietà dal titolo Gran Casinò Olimpico scatenando le risate della platea del Teatro Olimpico.

Con lui in scena la soubrette Annalisa Costa (nonché sorella), la sua fida e divertentissima spalla Gianpiero Perone, il “maestro” Giorgio De Bortoli, e un corpo di ballo che anima gli stacchetti dello spettacolo.

Attraverso gag, canzoni, sketch, monologhi e balli, Gran Casinò Olimpico intrattiene e diverte il pubblico con spensieratezza e ironia per due ore e mezza di spettacolo.

Le varie esibizioni si inseriscono all’interno di un Gran Casinò in crisi per la carenza di pubblico.

Il direttore Giacomo Nero, in arte Black Jack (Gianpiero Perone) e la sua assistente (Annalisa Costa), decidono di tentare di risollevare le sorti del Casinò scritturando un comico (Antonello Costa).

Lo spettacolo, attraverso la forma di un varietà comico moderno, con tanto di giochi di luce, sfolgoranti paillettes, cambi di costume, è uno show in cui Antonello Costa propone una carrellata di personaggi insoliti, alcuni improbabili, altri molto probabili, tutti molto curiosi e divertenti, con omaggi al vecchio varietà.

Nei corridoi del Casinò, però, si aggira anche una presenza silenziosa e malinconica, altro omaggio ai grandi attori del passato.

Antonello Costa in Gran Casinò Olimpico

Si succedono sul palco personaggi molto caratteristici: dal colorito Ramon che viene preso per Julio ad Anice, cuoco del ristorante vegano “Il finocchietto selvatico” che ha un’avversione per la patata; il divertentissimo Arcangelo Bottiglia che soffre di tic nervosi e balbuzie che lo portano sempre a situazioni esilaranti; da Don Antonio, il compratore siciliano stile Il padrino al beduino egiziano proprietario del bar, Ke-Bar che racconta delle sue sette mogli e dei diversi costumi tra il suo Paese e il nostro.

Ancora, lo sketch degli uomini al parco, tutto giocato sul fraintendimento con un uso del linguaggio molto fino.

Alcuni di questi eccentrici personaggi cantano, altri ballano, altri raccontano storie, e sono tutti impersonati da Costa, affiancato in alcune scene da Giampiero Perone, con una grandissima capacità di caratterizzarli, nell’aspetto, nelle movenze, nei gesti, nel linguaggio e nello sguardo.

In Gran Casinò Olimpico antico e moderno si fondono e si confondono in un processo che è omaggio, ma anche innovazione come le canzoni di un tempo che vengono cantate su note di brani recenti, oppure il bellissimo numero di tap sulle note di Tre numeri a lotto del grande Renato Carosone; o, ancora, i rapidi richiami ai grandi cantanti del passato in Magic Dance.

Anche il bis è un grande omaggio al personaggio della macchietta.

In Gran Casinò Olimpico, Costa dà dimostrazione delle sue doti di attore, comico, caratterista, cantante e ballerino (tap, break e anche il moonwalk!), dimostrando, in ognuna di queste discipline, grandissima preparazione e versatilità.

Da evidenziare la bellissima grafica che fa da sfondo a tutto lo spettacolo.

Una menzione doverosa va fatta non solo per il Costa autore, ma anche per i suoi numerosi collaboratori ai testi, alle canzoni, agli arrangiamenti e alle musiche.

Gran Casinò Olimpico è uno spettacolo esilarante che coinvolge il pubblico, ma, a ben vedere, è anche qualcosa di più: un piccolo viaggio nella varietà che fa luce anche su alcuni aspetti più sentimentali e seri.

Valgano per tutti la figura dell’attore in declino e solo, che si aggira come una presenza nel casinò e la bellissima frase, che Anice, il cuoco, dice a un certo punto, tra una risata e l’altra: “meglio le intolleranze alimentari, che alimentare le intolleranze”.

GRAN CASINO’ OLIMPICO

con 

Annalisa Costa, Gianpiero Perone 

e la partecipazione di Giorgio De Bortoli

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