amore mio aiutami

La Pirandelliana

presenta

Maurizio Micheli Debora Caprioglio
AMORE MIO AIUTAMI

liberamente ispirato al soggetto di Rodolfo Sonego
adattamento teatrale di Renato Giordano
con
Loredana Giordano
e
Renato Giordano Raffaele La Pegna
regia di Renato Giordano
LA PIRANDELLIANA s.r.l. Via Boezio, 16 – 00193 Roma – p .iva/c.f. 05690271001 | produzione@lapirandelliana.it
legale rappresentante Valerio Santoro | valeriosantoro@lapirandelliana.it
costumi Alessandro Lai
musiche Saverio Martucci
scene Luigi Strada
aiuto regia Sabatino Barbato
foto di scena Pino Le Pera


Amore mio aiutami – Teatro Ciak

Liberamente ispirato alla sceneggiatura di Rodolfo Sonego, da cui il film del 1969 diretto da Alberto Sordi e interpretato da Alberto Sordi e da Monica Vitti, Amore mio aiutami è la classica commedia all’italiana degli anni 60.

La vicenda è grottesca ma (tragicamente) potenzialmente reale.

Giovanni e Raffaella formano una coppia affiatata e rodata da dieci anni di matrimonio; la relazione va però in crisi allorché Raffaella si innamora di Valerio Mantovani, un piacente quarantenne conosciuto durante i concerti di musica da camera a cui la moglie assiste settimanalmente assieme alla madre.

Raffaella è quindi invaghita della nuova fiamma, ma, confidando sulla comprensione del marito, che si vanta da sempre per il suo essere moderno, aperto e razionale, chiede il suo
aiuto per chiarire i suoi sentimenti e decidere se approfondire la relazione con la sua nuova fiamma (che peraltro è all’oscuro dei sentimenti della donna), o restare con suo marito che ritiene di amare ancora.

Giovanni, perdutamente innamorato della moglie, ma deciso a restare fedele ai suoi principi, decide di mostrare comprensione, ma intanto si adopera in tutti i modi per impedire che la moglie finisca nelle braccia del nuovo venuto.

Tra continui allontanamenti e riavvicinamenti, marito e moglie seguiranno un percorso che li porterà alla definitiva ed irreparabile rottura.

Note di regia
Raffaella e Giovanni sono sposati e innamorati. Lei però inizia a provare attrazione per un altro
uomo e gioca la carta della sincerità per tentare di salvare la propria relazione col marito, purtroppo con risultati disastrosi.

È una strana storia, Amore mio aiutami. Sembra un pamphlet sul mutamento dei costumi e dei
valori di una Italia stanca di vecchie ipocrisie e desiderosa di nuove sensazioni, preferibilmente
forti.

Giovanni, il nostro protagonista, racconta il suo disagio per il repentino e un po
incomprensibile mutamento delle relazioni umane e dei sentimenti basati sull’ostinazione, non
sempre giusta, della verità a tutti i costi.

Cosi si trova ad affrontare le difficoltà e l’ipocrisia di una coppia che vuole aprirsi, farsi moderna, entrare nel tempo che vive senza avere la cultura e il distacco necessario affinché questo accada.

Una storia sempre attuale come l’amore, l’amore che inesorabilmente si evolve, muta, cambia
senza tener conto di niente e di nessuno, amore che attraversa tutto e tutti, sempre alla ricerca di
una passionalità nemica delle abitudini.

Una regia pulita e lineare, senza sottolineare o prendere questa o quella posizione, lo spettatore
sarà portato per mano in una apparente favola che in realtà rappresenta la vita di tutti i giorni.

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