Amor Mio di Simone Sibillano_1

Un dramma esistenziale a più voci. Quando il passato non dà scampo.

Tornato in scena al teatro Altro Spazio, il 27 e 28 settembre 2018, Amor Mio ha coinvolto e commosso una platea molto partecipativa.

Lo spettacolo, bellissimo, è scritto, diretto da Simone Sibillano e interpretato dallo stesso Sibillano insieme a Brunella Platania e Chiara Di Bari.

Amor mio è una toccante storia di esclusione e abbandono e un disperato tentativo di riconciliazione con se stessi e il proprio doloroso passato.

Siamo alla fine degli anni ’70 e Giulio è un uomo che si veste da donna interpretando grandi personaggi musicali femminili durante i suoi spettacoli acclamati, ma anche derisi. Nonostante il clima di quegli anni segni un cambiamento rivoluzionario nel pensiero e nel modo di vivere della gente, nonostante il senso di ribellione e trasgressione nell’aria, nonostante la presenza attiva di movimenti a favore dell’emancipazione sessuale femminile, la paura del diverso, la repulsione verso ciò che è ambiguo e non definito, la feroce derisione verso chi non è conforme a certi canoni, sono ancora molto forti ed esercitano una pressione schiacciante sui più deboli o su chi è in difficoltà e in cammino verso una consapevolezza altra di se stesso.

Giulio non è solo un uomo che si traveste da donna. Giulio è un’anima in perenne sofferenza che non si riconosce nel suo corpo maschile e che cerca la propria realizzazione in Eva, che non è solo il personaggio che interpreta, ma la donna che vorrebbe essere. Giulio rinnega il suo nome e si rifugia in Eva, ma Eva deve fare i conti con il passato di Giulio: un passato di dolore e abbandono, un passato privo di affetto, di attenzioni e di amore. Giulio, infatti, ha subito e patito l’abbandono della madre, evento a cui mai ha saputo dare una motivazione e di cui non ha mai trovato una giustificazione, quindi impossibile da metabolizzare.

Al fianco di Eva c’è Jaq, sua moglie, sostegno insostituibile che ogni volta cerca di riportare in superficie Eva e di accompagnarla verso la vita che vorrebbe vivere. Eppure la presenza della madre di Giulio  incombe minacciosa al suo fianco, rinnovando ogni volta il ricordo di quell’abbandono e trascinandolo verso la disperazione.

Così, mentre Eva va in scena davanti a un pubblico di appassionati, ma anche di curiosi che la squadrano e di bigotti che la deridono, nei passaggi dal palco al camerino il suo mondo interiore esplode mandandola in tilt.

Questo feroce dissidio è ottimamente interpretato, sia dal punto di vista recitativo che vocale, da Simone Sibillano che ogni volta entra ed esce dai due personaggi caratterizzandoli con registri di voce diversi. Anche i movimenti sono decisamente pertinenti ed espressivi.

Nello stesso modo viene presentato il personaggio della madre, interpretato dalla sempre meravigliosa Brunella Platania, che nei ricordi di Giulio si esprime con cadenza dialettale, mentre quando interagisce con lui in camerino in un italiano pulito. Anche qui è da ammirare l’abilità con cui Brunella riesce ad attraversare i contrasti del proprio personaggio.

L’unico personaggio a rimanere saldo, ancorato alla realtà, è quello di Jaq, ottimamente interpretato dalla bravissima Chiara Di Bari, che ha il compito di riportare ogni volta protagonista e pubblico alla dimensione reale e contingente.

Il testo di Simone Sibillano è davvero ben scritto: nonostante la struttura complessa e articolata, nella quale i personaggi e le voci si sdoppiano e si avvicendano, la drammaturgia è precisa, chiara, coinvolgente e commovente e rivela con graduale disvelamento la drammaticità degli eventi.

Fondamentale la partitura musicale che, anche se non originale, viene rimodulata in modo da farne contenuto espressivo in continuità con il recitato. Canzoni come Amor mio, I giardini di marzo, Gracias a la vida, Historia de un amor, Poesia, Per una bambola si fanno testo raccontando la storia di Eva.

In particolare è davvero coinvolgente ed emozionante la scena de I giardini di marzo in cui i tre protagonisti riversano una carica emotiva molto forte e un’eccezionale interpretazione.

Le voci dei tre protagonisti, bellissime e diverse tra loro, naturali, falsate, rimodulate, da sole o in accordo, creano un tappeto di sfumature e accenti affascinanti e coinvolgenti di fronte a cui si può solo ascoltare commossi.

 

Amor mio

Altro Spazio

Scritto e diretto da Simone Sibillano

Con Simone Sibillano, Brunella Platania e Chiara Di Bari

Con la partecipazione straordinaria della voce di Teo Achille Caprio

Costumi, make up e consulenza drag a cura di K.B. Project

FacebookTwitterPinterestGoogle +Stumbleupon