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Dall’ 11 maggio è in scena ad Amalfi, presso l’Arsenale della Repubblica, lo splendido spettacolo Amalfi Musical, che racconta la nascita della prima repubblica marinara.

La storia si svolge nell’anno 829 d.C., in pieno Medioevo: la penisola è suddivisa in tanti piccoli territori che si riuniscono tra loro diventando piccole realtà. La città di Amalfi è stata conquistata dai feroci Longobardi, originari del Nord Europa, guidati dal perfido Principe Sicardo. Due giovani innamorati, Antonio e Giovanna, devono separarsi a causa della drammatica guerra. Dopo dieci lunghi anni di esilio, Antonio torna nella propria città natale, divenuto ormai un esperto guerriero. Il giovane ritrova Amalfi in preda alle scorribande dei Saraceni, spietati pirati mediorientali, e sotto il consolidato dominio del sanguinario Sicardo. Dopo aver ritrovato gli amici d’infanzia Ottavio e Carlo, Antonio scopre che Giovanna, di cui è ancora innamorato, è stata promessa in sposa proprio a Sicardo. Tra mille peripezie e intrighi, Antonio proverà a liberare il popolo di Amalfi dalla tirannia e a ritrovare l’amore di Giovanna.

Lo spettacolo è un musical immersivo: entrare in Amalfi Musical è come entrare in un tunnel del tempo, dove è possibile vivere le emozioni dei protagonisti. L’Arsenale è una meravigliosa struttura architettonica che funge da scenografia naturale; si sviluppa in lunghezza e tutto intorno alle pareti sono disposte le sedie su cui il pubblico prende posto a pochi centimetri dagli attori. Lo spettatore è dentro la scena, avverte il respiro e vede da vicino la tensione fisica degli attori. Grazie al disegno luci, poi, le pietre sembrano vivere e trasformarsi nelle varie scene dello spettacolo.

In scena, un cast di professionisti provenienti da esperienze diverse e selezionati durante lunghe audizioni che hanno visto la partecipazione di aspiranti provenienti da tutta Italia. Questo dato testimonia la crescita che lo spettacolo, giunto al suo quarto anno di vita e quinta stagione di rappresentazione, ha subito in questi anni: nato con un cast locale, l’interesse e la partecipazione suscitata a livello nazionale sono segno della forza e validità di questo prodotto che, a sua volta, si trasforma e cresce grazie all’apporto di artisti provenienti da realtà diverse e con grandi capacità.

Quest’anno fra i nuovi interpreti che affiancano il rodato cast artistico spicca il nome di Antonio Melissa (già inteprete di importanti musical nazionali) che si alternerà con Ario Avecone, autore e regista dello spettacolo, nel ruolo del protagonista maschile. Altre novità sono il salentino Giovanni De Filippi, nel ruolo del cattivissimo Principe Sicardo, già nel cast del pluridecorato musical scritto dal Maestro Frisina “La Divina Commedia”, Martina Cenere (interprete recentemente del musical della Disney “Newsies”), e Myriam Somma (già protagonista nella versione italiana de “I Miserabili” e de “Il Conte di Montecristo”) che interpretano sia l’eroina Giovanna che la dolce e protettiva Livia, alternandosi con l’amalfitana Nuccia Paolillo. Nel ruolo di Ottavio è di scena il piemontese Jacopo Siccardi, maestro di combattimento con spada medievale e recentemente protagonista del musical Excalibur. Nel ruolo di Carlo entrano nel cast Michelangelo Nari (fra i protagonisti del musical internazionale Siddharta) e Pasquale Raia, giovanissimo talento campano. A completare il prestigioso cast artistico Vincenzo Oddo e tanti altri giovani attori della Costiera che si alternano nei ruoli di ensemble.

Lo spettacolo, che vive della suggestione della storia e del luogo della rappresentazione, prende vita ogni sera grazie al contributo di questo energico e affiatato cast. Antonio Melissa interpreta Antonio, l’eroe della storia, un cavaliere amalfitano dai nobili valori, uno spirito audace, esperto del combattimento a corpo e con le armi: Melissa attinge a piene mani alla sua professionalità nel campo della biomeccanica e dinamica teatrale, mettendo a disposizione del personaggio tutta la propria fisicità. Vocalmente, Antonio Melissa è un grande interprete capace di modulare il suo registro vocale da baritenore alla tensione scenica del momento, offrendo ampiezza negli acuti e profondità nei momenti più drammatici.

Jacopo Siccardi è Ottavio, amico fraterno di  Antonio. Jacopo può fare affidamento per la sua sorprendente interpretazione su una fisicità atletica e fluida e sulla pregressa e lunga esperienza da schermidore professionista, caratteristiche che lo facilitano nei combattimenti a corpo e a spada rendendoli altamente realistici.

La conoscenza delle dinamiche corporee di Antonio, anch’egli non nuovo agli scontri di spada, e la preparazione atletica e nella scherma di Jacopo, consentono ai due di creare combattimenti realistici e di grande effetto, potendo, a volte, inserire delle varianti a seconda del contesto (vedremo dopo perché). Vocalmente Jacopo è stata una piacevolissima sorpresa: tenore leggero, riesce a dare pieno fiato al suo personaggio. Rappresentando un uomo onesto, sincero e temerario, il suo registro vocale si attiene benissimo a queste corde perché nella purezza del suono si ritrova la purezza d’animo del personaggio.

Michelangelo Nari è Carlo, altro amico fraterno di Antonio e Ottavio. A differenza di quest’ultimo, però, Carlo cede, per necessità, al ricatto del perfido Sicardo tradendo l’amico Antonio. Michelangelo ha qui la possibilità di sfoderare tutta la sua potenza e bellezza vocale, colorando il personaggio a seconda delle circostanze. Anch’egli baritenore, riesce a modulare il proprio registro vocale su una gamma di suoni che incarnano gli stati d’animo del personaggio. Entusiasmo, paura, tradimento, rimorso, voglia di rivalsa, ogni volta Michelangelo offre un’interpretazione emotiva diversa caratterizzata da una sfumatura vocale più o meno profonda. L’apice lo raggiunge nell’incontro perfetto tra interpretazione emotiva e vocale nel brano Il Monaco Nero.

Myriam Somma è la forte e risoluta Giovanna, un po’ l’eroina della storia. Innamorata da sempre di Antonio e ricambiata, succube delle attenzioni morbose di Sicardo, non esiterà a prendere in mano la situazione nel momento più drammatico. Myriam restituisce al personaggio la delicatezza della fanciulla innamorata, ma anche la determinazione della donna consapevole di se stessa. Soprano leggero, Myriam nutre di limpidezza e freschezza il proprio personaggio senza mancare di drammaticità. Emozionante la sua interpretazione insieme ad Antonio nel duetto Sei tu.

Giovanni De Filippi è il perfido Sicardo in una caratterizzazione piena di potenza ed enfasi. Giovanni riesce, con la sua voce tenorile, a rappresentare la lussuria e la cattiveria di Sicardo, attingendo a note profonde, ma aperte e di forte impatto sul pubblico. Straordinario nell’assolo Io,  Sicardo.

Vincenzo Oddo interpreta il Cardinale, interessato vilmente a mantenere il proprio potere assecondando le volontà del principe longobardo. Un’interpretazione intensa e calzante per un ruolo importante nel tessuto narrativo.

Nuccia Paolillo (presenza storica nel cast) è Livia, una sorta di dama di compagnia di Giovanna, protettiva e affettuosa. Voce bellissima, lei e Jacopo si esibiscono in un meraviglioso duetto nel brano La vita che vorrei.

Ognuno di questi artisti porta qualcosa di sé nel proprio personaggio rendendolo vivo e vero. Tutti sono protagonisti, c’è un ottimo equilibrio tra tutti i ruoli.

Lo spettacolo colpisce per la grande veridicità dei combattimenti che impegnano molto anche fisicamente gli artisti, che spesso si ritrovano qualche livido, sbucciatura o bernoccolo qua e là. Il pubblico resta affascinato da tali coreografie realizzate a distanza così ravvicinata.

Il testo e il libretto sono di Ario Avecone, a sua volta cantante, che, a volte, si alterna nel ruolo di protagonista con Antonio Melissa. Musiche e liriche, in particolare, sono affascinanti e sottolineano il carattere epico dell’opera. C’è una grande ampiezza nei suoni e un’ottima musicalità nelle parole; orchestrazione, arrangiamenti e effetti surround completano la fascinazione .

Bellissimi e realistici i costumi anch’essi di Ario Avecone, come gli effetti e le luci curate da Ario e dal grande Alessandro Caso.

Amalfi Musical è un bellissimo spettacolo originale, coinvolgente e innovativo, cantato completamente dal vivo, che affascina anche gli spettatori stranieri agevolati nella fruizione dalla presenza di diversi monitor che riportano i sopratitoli. Uno spettacolo che ha nell’Arsenale della Repubblica la sua location d’eccellenza, ma che anche gira per la Costiera Amalfitana in altre magiche situazioni diverse per spazio, mettendo ogni volta gli artisti nella condizione di dover rivedere movimenti, entrate e uscite, dimostrando in questo una grande sinergia e un alto grado di improvvisazione.

Amalfi Musical è un’opera che lascia la voglia di essere rivista, per assaporare le scene e rivivere le emozioni che trasmette. La stessa possibilità che alcuni elementi del cast possano alternarsi nei ruoli fa sì che lo spettacolo sia sempre diverso regalando ogni volta nuove sfaccettature dei personaggi. Personalmente sono curioso di rivederlo per poter apprezzare anche Ario Avecone e Martina Cenere nei loro personaggi.

Amalfi Musical è uno spettacolo pronto, con piccoli adattamenti che non ne snaturerebbero il senso, ad essere portato in giro per l’Italia e, visto il successo tra il pubblico straniero, anche all’estero, divenendo un altro esempio dell’eccellenza italiana nel campo artistico su scala mondiale.

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