Nicola Vicidomini - Pino Mauro - Nando Citarella

Compagnia Teatrale La Paranza & Baracca Vicidomini

presentano

IO, TU E PINO MAURO

Locandina Io tu e pino mauro

di e con

Pino Mauro

Nando Citarella

Nicola Vicidomini

Sabato 14 Aprile 2018 ore 21.30 

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Sala Petrassi

 

L‘imperatore della sceneggiata, il re della posteggia e il più grande comico morente insieme per un appuntamento imperdibile. Pino Mauro, Nando Citarella e Nicola Vicidomini per la prima volta insieme all’ Auditorium Parco della Musica– Sala Petrassi con Io, tu e Pino Mauro, il 14 aprile alle 21.30. Ad accompagnarli in questo spettacolo tre musicisti d’eccezione: Sergio Colicchio al piano,  ai fiati Paolo Iannarella e al contrabbasso Alessandro Patti.

Un viaggio musical-teatrale dove tre autentiche eccellenze italiane, muovendo dai rispettivi linguaggi e dalle personali sensibilità, abbracceranno il firmamento della grande tradizione partenopea. Si assisterà al manifestarsi di un universo senza tempo, affresco impossibile di visioni, dove i classici della sceneggiata e della canzone romantica napoletana riecheggeranno il suono di antichi madrigali, dove l‘umorismo più all’avanguardia dialogherà – in un oblio della contemporaneità – con la Commedia dell‘Arte, dove pastori medioevali dell‘entroterra campano banchetteranno, tra colorite esclamazioni, con muratori e sottoproletari delle province di Napoli e Salerno. In questo luogo il vero dissolve il reale nell’estasi del classico. Pino Mauro (maestro indiscusso di vocalità e vita, reduce dal trionfo all’Augusteo di Napoli e dall’ultima pellicola dei Fratelli Manetti che ha vinto il David di Donatello), Nando Citarella (celebre giullare della scena musicale internazionale) e Nicola Vicidomini (grande innovatore del linguaggio comico, campione di sold out con successo teatrale Scapezzo) si preparano a un concerto-spettacolo senza precedenti.

 

SINOSSI

Un excursus anarrativomusicaleliricoumoristicovisionario senza alcun approdo. Affresco di una dimensione sospesa, antistorica, che individua il suo mistero religioso in una provincia campana desertica e agreste, proprio dove i tre protagonisti sono nati: Pino Mauro a Villaricca (NA), Nando Citarella a Nocera Inferiore (SA), Nicola Vicidomini a Tramonti (SA), grande collina in bilico sul mare della Costiera Amalfitana. Si andrà dai borghi dell’umorismo di intonazione partenopea più all’avanguardia (incarnato sulla scena contemporanea da Nicola Vicidomini), nell’ipotizzare  una nuova Commedia dell’Arte, di seguito, verso i territori pianeggianti di antichi madrigali e villanelle. Si attraverseranno le spiagge notturne della canzone romantica napoletana, ma anche le osterie della posteggia (sdoganata e nobilitata nel mondo da Nando Citarella), per approdare nei “vasci” della sceneggiata (genere di cui Pino Mauro risulta essere storicamente il massimo esponente). Il concerto spettacolo “Io tu e Pino Mauro” catapulterà il pubblico in una dimensione senza tempo dove il Vero dissolve il reale e la contemporaneità nell’estasi del classico.

 

Io Tu e Pino Mauro

con Nando Citarella, Nicola Vicidomini, Pino Mauro

piano Sergio Colicchio

fiati Paolo Iannarella

contrabbasso Alessandro Patti

Auditorium Parco della Musica

14 aprile ore 21.00

Biglietto 15€

Info e prenotazioni 0680241281

info@musicaperroma.it

 

PINO MAURO

Nato a Villaricca (NA) nel 1939, è, a tutti gli effetti, l’inventore della sceneggiata moderna. Negli anni ’50 e ’60 a Napoli e dintorni è già considerato una star, di li a poco si imporrà come uno tra i più rilevanti esponenti della canzone romantica partenopea, raccogliendo a piene mani l’eredità artistica di Sergio Bruni. Nei primi anni ’70 è promotore di un importante processo di rinnovamento della sceneggiata e della canzone classica napoletana, registrando un incalcolabile successo sulla scena nazionale e internazionale. Tra le rivoluzioni stilistiche introdotte nella sceneggiata da Pino Mauro, una riconoscibile commistione tra composizioni di intonazione tradizionale e sonorità avveniristiche. È storicamente il primo ad aver condotto nel 1973 il genere sulla ribalta televisiva nazionale e, successivamente, ad averlo contestualizzato al cinema. Memorabile la versione Rai di Ammore e Gelusia che vede nel cast, oltre allo stesso protagonista, artisti come Anna Maria Ackermann, Luciano Rondinella, Rosalia Maggio e Arnoldo Foà. Per impegni professionali assai remunerativi è costretto a rifiutare la proposta di Francis Ford Coppola di interpretare un ruolo primario ne Il Padrino Parte II. Dal 1976 ai primi anni ’80 partecipa a diverse stagioni di Domenica In e a varie edizioni di Un disco per l’estate. Riscuote un grandissimo successo con la sua prima tournée statunitense. Nel 1977 sbanca al botteghino con il film di genere Onore e Guapparia, seguiranno I Figli non si toccano(1978), I guappi non si toccano (1979) e Attenti a quei due napoletani (1982). Nel corso di una vita alquanto movimentata incontrerà la stima artistica di Frank Sinatra, oltre a quella di Nino Rota e di grandi attori quali Totò, Gian Maria Volontè e Carmelo Bene, con cui consoliderà rapporti di amicizia. Nel 1982, in pieno successo, è protagonista di un clamoroso errore giudiziario che vede per due anni la sua reclusione al Carcere dell’Ucciardone. L’artista è assolto in primo grado per errore di persona (come da sentenza del Tribunale di Palermo). Dopo il carcere torna aDomenica I  ospitato dagli amici Toto Cutugno e Lino Banfi. In un susseguirsi di tour internazionali sempre più frequenti tra Canada e Stati Uniti, nella Stagione 2005-2006 trionfa al Teatro Trianon di Napoli (direzione artistica di Nino D’Angelo) con ‘O Schiaffo. Nel 2015 è ospite di Stracult – Rai 2. Dopo poco verrà editata l’opera biogafica La S dello scrittore e giornalista Riccardo Rosa. Nel 2017 esce il Cd Napoli canta… è Amore in cui artisti del calibro di Renzo Arbore, Gli Osanna, Marco Zurzolo, Daniele Sepe, Enzo Gragnaniello, Fausto Mesolella, Raiz, Franco Ricciardi gli rendono omaggio duettando con lui in alcuni tra i brani di maggior successo. Collegato all’uscita del disco, un grande concerto celebrativo al Teatro Augusteo di Napoli che nel 2016 registra il tutto esaurito. Partecipa al successo cinematografico dei Fratelli Mainetti Amore e Malavita.  La pellicola, in concorso al Festival di Venezia 2017, è ispirata da uno tra i suoi più grandi successi musicali, ‘O Motoscafo.

 

NICOLA VICIDOMINI

«L’umorismo nasce dallo scontro tra quel caos che è la natura e il senso che la razza umana gli ha arbitrariamente impresso», sostiene Vicidomini. È  considerato un innovatore del linguaggio umoristico e soprannominato il più grande comico morente. La sua è una maschera contemporanea che si assume il fallimento di tutte le cose, rompe la logica e agisce in una dimensione senza tempo, prossima al dopostoria Pasoliniano. “Io in quanto uomo vado contro me stesso, in quanto animale faccio la cacca in miezzo alla via (…)”, fa dire al suo Zincaro, essere grottesco già protagonista di svariate edizioni di Colorado (Italia 1) e Stracult (Rai 2), che incarna in toto il suo fatiscente universo. Amato da tanti addetti ai lavori e da un pubblico prevalentemente popolare, l’umorista rappresenta una garanzia di divertimento estremo nel rigenerare la grande tradizione del cabaret europeo dall’omologazione linguistica imperante. Per il celebre scrittore e intellettuale Fulvio Abbate «nella squadra di calcio dei grandi del teatro ci saranno Antonin ArtaudBene Carmelo e Vicidomini Nicola e litigheranno tra di loro». Per Cosimo Cinieri, comprimario in scena dello stesso Bene, «lui non fa l’attore, è il teatro, inventa il corpo, la voce, gli occhi, tutto». Per Marco Giusti «è assolutamente imperdibile». Per Nino Frassica – con cui Vicidomini ha condiviso veri e propri assalti televisivi e radiofonici (non ultimi quelli di Programmone su Radio 2) – “è una delle poche cose che valga veramente la pena andare a vedere”. 

Porta in giro per l’Italia con grande successo gli spettacoli Scapezzo e Un Satana, casi unici del panorama comico e teatrale, registrando costantemente prodigiosi sold out. Nel Maggio 2017 Scapezzo trionfa al Teatro Vascello di Roma Stagione 2016/17. Attualmente è impegnato nella realizzazione del nuovo, attesissimo spettacolo e di un radicale programma televisivo. L’opera di Vicidomini è oggetto di saggi universitari tra cui «Scapezzo, il Marziano dello spettacolo»  a cura del prof. Fabrizio Natalini, Università di Tor Vergata – Roma.

 

NANDO CITARELLA

Musicista, attore, cantante, studioso delle tradizioni popolari, teatrali e coreutico-musicali, mattatore della scena musicale internazionale, ha la responsabilità storica di aver definitivamente sdoganato e nobilitato la posteggia. Inizia il suo percorso studiando e collaborando con Eduardo De Filippo, Dario Fo, Linsday Kemp, Roberto De Simone, Ugo Gregoretti, Nicola Piovani, Gigi Magni. Successivamente, in un continuo peregrinare tra Italia e Stati Uniti d’America, intraprende un serissimo percorso di studi vocali sotto la guida di Maria Rohrmann, Alfredo Kraus e Walter Blazer. Nel 1981 vince il Premio della Critica Discografica con l’album Dindirinella. E’ socio onorario dell’Albo degli Scrittori e degli Artisti Italiani ed Europei (Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO) e, dal 1987, direttore artistico della Compagnia La Paranza.

Nel 1994, su commissione del Romaeuropa Festival fonda I Tamburi del Vesuvio, progetto intercontinentale pionieristico focalizzato su danza, ritmo e vocalità. Dal 1992 al 2000 ha partecipato, nei panni del suo Giullare, ad alcuni tra i più incisivi varietà televisivi italiani del periodo (Domenica in con Pippo Baudo, Castello di Partita Doppia, Varietà, Il Gioco dell’Oca, Luna Park). Nel 2001 realizza con l’Istituzione Sinfonica Abruzzese un importante progetto sulla Pusteggia, ne seguirà il disco ‘A Pusteggia e, solo nel 2009, il relativo tour mondiale (Italia, Germania, Francia, Belgio e Stati Uniti) sotto la direzione di Luciano Bellini .

E’ stato tra i protagonisti della Passio et Resurrectio trasmessa in mondovisione da Pompei (1998), Roma (2000) e Gerusalemme (2006) sotto la direzione di Gianluigi Gemetti, Marzio Conti e Maurizio Dones. Ha, inoltre, collaborato in qualità di docente e regista al Progetto Mediterraneo ideato e diretto da Andrea Camilleri. Dal 2000 al 2010 tiene continui corsi presso il Conservatorio di Salisburgo in Puchberg e Wels. Nel 2008 fonda il Coordinamento Nazionale del Diritto alla Musica, di cui ricopre la carica di vice presidente. Nello stesso anno vince il Premio della Critica Musicale per la categoria miglior produzione in Lettonia e Kazakistan. Nel 2009 debutta all’Auditorium Parco della Musica in Roma con A solo… e un po’ in Compagnia, concerto che gli consente di approdare con successo alla Carnegie Recital Hall di New York, prima accanto a John La Barbera e Alessandra Belloni, e, dopo, con l’Orchestre National de Lyon e della Gevandhause di Lipsia (direzione del M° Jun Merkul).

Dal 2001 al 2011 è il Posteggiatore della trasmissione radiofonica di Radiouno Ho Perso il Trend con Bassignano e Luzzi. Ha collaborato come docente e curatore musicale al progetto Gli innamorati immaginari (Commedia dell’Arte), a cura di Leonardo Petrillo. E’ promotore del Progetto Folk Nostrum (la rotta verso le culture del Mediterraneo) che ha visto la prima traversata del Mare Nostrum sul tema dell’ incontro tra Spagna e Italia. Collabora attivamente con Patrick Vaillant ed il Melonious Quartet. Ha formato con Mauro Palmas e Pietro Cernuto, e in collaborazione con Elena Ledda Vox, il TA-MA Trio, che ha debutta all’Expo Jazz 2013 di Cagliari. Il 20 e 21 Agosto 2013 è nel programma del Festival Mozartiana (Gdansk), con La Paranza, unico ensemble italiano, in Mozart e la musica dell’antico mare (di cui è ideatore e arrangiatore con il M° Pietro Cernuto). Seguirà l’album Mozart a Sud di Napoli (Radici Music). Il 18 settembre 2013 e in scena con l’Orchestra Oviedo Filarmonia diretta dal M° Marzio Conti a Oviedo (Asturie) in Magna Mater sinfonico (orchestrazioni del M° Pietro Pisano) per la Sociedad Ovetense de Festejo. La produzione volerà in Cina al Festival Internazionale di Guanzhou nel novembre 2013. Il 2 agosto 2014 registra il tutto esaurito all’Auditorium Parco della Musica con il trio Cafe Loti con Stefano Saletti e Pejman Tadayon

Tra gli altri album realizzati da Citarella, Magna Mater con i Tamburi del Vesuvio, Deh vieni alla finestra con il chitarrista Francesco Taranto, Carosonando (omaggio a Renato Carosone tra Jazz e tradizione).

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