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Foto di Massimiliano Fusco

Ha debuttato mercoledì 9 ottobre, al Teatro Brancaccio, Aladin – Il Musical geniale, il nuovo effervescente spettacolo di Maurizio Colombi che con Alessandro Longobardi, direttore artistico del Teatro Brancaccio, torna per un nuovo grande family show con l’intento di replicare il grande successo di Rapunzel, Peter Pan e La Regina di Ghiaccio.

Aladin – Il Musical geniale è liberamente ispirato ad una delle più celebri novelle orientali de Le mille e una notte e ripercorre le avventure di Aladino e del genio della lampada, ma non è l’omologo teatrale del film di animazione della Disney.

Accanto ai personaggi classici della fiaba (non del film), troveremo personaggi inediti. Così, insieme ad Aladin e a sua madre, a Jasmine, a il Genio della lampada e al Genio dell’anello, al Sultano e al primo visir Jafar, avremo l’ancella di Jasmine, Aisha, Abdul, amico di Aladin, Coco, la scimmietta ammaestrata, Skifus, l’assistente di Jafar, molto lontano dallo Jago del film di animazione, e poi guardie e concubine.

Aladin – Il Musical geniale è uno spettacolo molto divertente e adatto a tutta la famiglia. Un family show creativo, comico e irriverente che gioca a confondere in un’atmosfera di magia e avventura.

Una storia che può essere vissuta da diversi punti di vista. Protagonisti sono Aladin e Jasmine, ma anche i due simpaticissimi geni; oppure si potrebbe vivere lo spettacolo dal punto di vista della tenera e sorprendente scimmietta Coco; o, perché no?, vivere l’amicizia tra Aladin e Abdul e il loro modo diverso di relazionarsi con le due splendide fanciulle, Jasmine e Aisha; oppure, ancora, appassionarsi al gioco segreto di queste ultime.

Il cast è di grande livello. Leonardo Cecchi è un giovane che si muove molto bene sul palco e dimostra di essere ben preparato nel canto e nella recitazione, anche se ancora un po’ troppo disneyana. Inoltre ha dimestichezza col proprio corpo e soprattutto grande elasticità nei movimenti tanto da prodigarsi in salti ed evoluzioni.

Emanuela Rei, oltre a essere una bella ragazza, è raggiante e riesce a dare al proprio personaggio un carattere ambivalente: indifesa all’apparenza, ma in realtà determinata. Ottima prova.

Sua compagna sulla scena è la bravissima Gloria Miele nei panni di Aisha che, nonostante la maggiore esperienza e sicurezza sulla scena, riesce a fare molto bene il suo, senza però oscurare Jasmine, anzi riuscendo a lavorare in sottrazione eseguendo un’ottima performance, ma lasciando in risalto Emanuela.

Renato Crudo gioca a fare Abdul e giocando si diverte e diverte il pubblico. Molto piacevole.

Maurizio Semeraro è uno strepitoso Jafar: riesce a creare un personaggio cattivo, ma allo stesso tempo accattivante e sul palco è sempre una certezza.

Daniele Derogatis trascina col personaggio del Sultano colorandolo di toni e atteggiamenti sempre molto accesi.

Raffaella Alterio dà un’interpretazione eccezionale della tenera scimmietta Coco, dimostrando anche una notevole resistenza fisica.

Jonathan Guerrero è un divertentissimo Skifus.

Menzioni speciali. Nonostante lo spettacolo sia intitolato ad Aladin, non si può non sottolineare la bravura e la simpatia dei due geni: Sergio Friscia e Umberto Noto. Friscia indomabile e travolgente nel ruolo del Genio dell’anello, arriva sempre a “disturbare” con una carica comica trascinante enfatizzata dalla cadenza siciliana. Umberto Noto, il Genio della lampada, è un’altra certezza del musical italiano. Un vero talento dalla voce pazzesca, che sa dosare un registro diverso di comicità per essere perfetto completamento in scena del collega Friscia.

La scenografia di Alessandro Chiti, tutta di ambientazione medio-orientale, salta immediatamente agli occhi: in ventiquattro cambi scena, grazie anche all’uso della tecnologia, ai contributi video di Claudio Cianfoni e al disegno luci di Christina Andreazzoli, si sveleranno paesaggi fantastici, il palazzo del Sultano, le case e il mercato della città, il balcone di Jasmine e la grotta del tesoro.

Non mancano poi grandi sorprese, come una camminata sopra le teste del pubblico, né, tantomeno, il volo dei due innamorati sul tappeto magico. Ci sono grandi effetti speciali, curati da Erix Logan, tra i quali le apparizioni e le sparizioni dei due geni e le trasformazioni di Aladin.

Le musiche sono decisamente ammiccanti: Davide Magnabosco, Alex Procacci e Paolo Barillari (autori delle musiche di Rapunzel e de La regina di Ghiaccio) hanno composto quattordici dei diciassette brani musicali previsti.  I restanti brani editi spaziano dalla musica pop rai di Cheb Khaled a medley di successi internazionali.

L’impatto iniziale è un po’ disarmante perché ci si aspetterebbero delle musiche più adatte ad una favola, invece, a parte un paio di brani romantici, le musiche originali, gli arrangiamenti musicali e le coreografie sono una contaminazione di generi tra cui spiccano lo stile bollywoodiano e latinoamericano. Alla lunga, però, la cosa piace molto, diverte e coinvolge il pubblico.

Numerose e a volte sfacciate, e per questo ancora più divertenti, le citazioni musicali e cinematografiche.

Molto belli, come sempre, i costumi di Francesca Grossi: ricchi, colorati e scintillanti.

Le coreografie di Rita Pivano sono fresche e leggere, non impegnative, in linea coi generi musicali. Si può più parlare di un ensemble che di un vero e proprio corpo di ballo.

Qualche perplessità rimane sui dialoghi e sui testi di alcune canzoni che non sempre scorrono facilmente, ma nel complesso Aladin – Il Musical geniale è uno spettacolo che fa divertire grandi e piccini.

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Foto di Massimiliano Fusco

su gentile concessione del Teatro Brancaccio

Aladin – Il musical geniale

Ideato e diretto da Maurizio Colombi

Musiche originali e arrangiamenti musicali

Davide Magnabosco, Alex Procacci e Paolo barillari

Con Leonardo Cecchi, Emanuela Rei, Sergio Friscia

E con: Raffaella Alterio, Renato Crudo, Daniele Derogatis, Jonathan Guerrero, Fulvia Lorenzetti, Gloria Miele, Umberto Noto, Maurizio Semeraro.

Ensemble: Jessica Aiello, Raffaele Cava, Cristina Da Villanova, Imma De Santis, Francesco De Simone, Anna Gargiulo, Stefano Martoriello, Alfonso Mottola, Eleonora Peluso

Scene Alessandro Chiti

Costumi Francesca Grossi

Disegno luci Christian Andreazzoli

Disegno suono Emanuele Carlucci

Direzione musicale e arrangiamenti Davide Magnabosco

Arrangiamenti vocali e vocal coach Alex Procacci

Coreografie Rita Pivano

Effetti speciali Erix Logan

Contributi video Claudio Cianfoni

Produzione alessandro longobardi per officine del teatro italiano

In collaborazione con viola produzioni

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