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Teatro degli Audaci

5 febbraio 2016

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3 Papà è un Bebè è la storia di tre amici quarantenni che vivono nello stesso appartamento, ognuno preso dai propri impegni e dalla propria vita.

Rocco è un ginecologo con problemi di approccio all’altro sesso; Livio è un omosessuale eccentrico fissato con l’ordine e la precisione e Vincenzo è un donnaiolo impenitente.

All’improvviso, nelle loro vite, arriva un neonato, Michelino e con lui la vita dei tre uomini, piano piano cambia.

I tre amici si troveranno a far fronte a nuove responsabilità e a compiere scelte non più per se stessi, ma per il bene del bambino fino a che la situazione non rischierà di degenerare con l’arrivo di una bella e curiosa ragazza.

3 Papà è un Bebè affronta, con leggerezza e garbo, il tema della paternità e dell’amore filiale e, magari anche andando oltre alle intenzioni dell’autore stesso, cade a proposito in un periodo storico come quello presente in cui il tema del giorno sono le unioni civili e la stepchild adoption.

La commedia, infatti, fa riflettere sul tema della famiglia allargata e sull’amore gratuito a prescindere dai legami di sangue.

Tutto questo avviene in un crescendo di comicità incredibile:3 Papà è un Bebè è una commedia frizzante in cui si ride dall’inizio alla fine; è un susseguirsi di battute esilaranti che non lasciano spazio al respiro.

I tre attori sono davvero bravi e divertenti sopra e sotto al palco; tra loro è un continuo scambio di battute, c’è grande complicità e si danno attacchi l’un l’altro con grande naturalezza.

Mario Zamma interpreta Rocco; Mario è un cabarettista eccezionale e un gran rumorista: ha un tempo comico incredibile. E’ sempre presente e sempre pronto a trasformare una parola in altro cambiando solo un accento o l’intonazione della voce.

Giuseppe Cantore costruisce un personaggio un po’ sopra le righe, ma non assurdo, bensì realistico e credibile: senza cadere nel banale o nel volgare il suo Livio è un uomo buono, sensibile, ironico e dannatamente divertente e pungente.

Nicola Canonico è Vincenzo, lo sciupafemmine che dimostra per primo l’amore verso Michelino ed è disposto a rinunciare alla sua vita da single per lui. Nicola riesce a costruire un personaggio molto carino e fresco mettendoci del suo.

In scena, anche Alessia Fabiani nei panni di una donna bella e curiosa che potrebbe rovinare la felicità di questa famiglia particolare. Devo dire, un’interpretazione che non lascia il segno.

Il titolo3 Papà è un Bebè fa subito venire alla mente il film francese del 1985 Tre uomini e una culla e quello americano del 1987 Tre scapoli e un bebè: sebbene le trame siano molto simili, Antonio Grosso, l’autore, riesce a scrivere un testo molto attuale ed effervescente, inserendo una raffica di gag esilaranti.

La regia di Roberto D’Alessandro è snella e rapida, priva di manierismi è al servizio di una commedia che scorre via veloce e divertentissima.

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